8 specie canine a rischio di estinzione

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Quando parliamo di cani la prima immagine che ci viene in mente è quella di un pastore tedesco, di un levriero, di un labrador o comunque di un volto familiare. Ma la famiglia del cane è molto numerosa e variegata.

Alcune di queste specie – purtroppo – sono in grave pericolo, rischiano di scomparire per sempre a causa del comportamento sempre più insensato dell’uomo, che sconvolge il loro habitat e il loro stile di vita.

Ci sono tuttavia alcuni programmi di conservazione che provano a salvarli prima che sia troppo dardi.

Andiamo a conoscere alcuni tra i più affascinanti parenti della famiglia di Fido. E non meravigliatevi se qualcuno di loro rapirà il vostro cuore.

Il Crisocione

Il Crisocione, o lupo dalla criniera, è il più grande lupo dell’America Latina. Conduce una vita solitaria ma la diminuzione del suo habitat, dovuta all’agricoltura, sta creando grossi problemi a questa specie. Si ritiene non esistano più di 2.200 esemplari in natura ed un centinaio in cattività. Questi ultimi fanno parte di alcuni programmi di salvaguardia, che non stanno dando però buoni risultati.

La volpe pigmea americana di San Joaquin

Come suggerisce il nome, è la più piccola volpe del Nord America. Originaria della California centrale, il numero di esemplari è iniziato a diminuire già nel 1967. Sono molto timide e schive e conducono prevalentemente vita notturna.

La repentina diminuzione della sua popolazione ha portato alla predisposizione di alcune misure di conservazione e protezione. Le più importanti riguardano la salvaguardia delle praterie così da permettere al San Joaquin di continuare a vivere allo stato brado. Gli allevatori di bestiame sono tra i promotori principali di queste iniziative, hanno bisogno delle praterie per il pascolo del loro bestiame, e collaborano attivamente con i gruppi ambientalisti, portando avanti modelli che bilanciano le esigenze di sviluppo con quelle di conservazione.

Il lupo rosso

Il lupo rosso rappresenta la varietà di lupo più rara e minacciata. Si ritiene che in origine fosse diffuso in gran parte del Nordamerica, dalla Pennsylvania al Texas. Nell’ultimo secolo, tuttavia, la caccia, la distruzione dell’habitat e l’ibridazione con il coyote hanno portato la specie sull’orlo dell’estinzione. Attualmente rimangono solo 270 esemplari, 170 dei quali scorrazza in cattività. Hanno un lungo e difficile sentiero da percorrere, speriamo possano farcela.

Il Dhole

È un canide selvatico originario del Sud-Est asiatico. Animale estremamente sociale che vive in grandi branchi, è in via di estinzione a causa della diminuzione del numero delle sue prede. Questo è dovuto ai continui cambiamenti di habitat e soprattutto dall’invasione dell’uomo. I Dhole sono stati oggetto di persecuzione e bracconaggio. Nel 1972 questa specie è stata tutelata da una legge sulla protezione della fauna selvatica, ma viene ancora cacciata per evitare che, predando, uccida i cervi. Il loro numero è diminuito così tanto che i ricercatori non riescono più a studiarli, mettendo a rischio qualsiasi programma di salvaguardia a causa della mancanza di informazioni.

Il lupo etiope

Se pensiamo ai lupi, difficilmente li immaginiamo nel continente Africano. Eppure in Africa c’è un lupo che, minacciato di estinzione, continua a sopravvivere sui monti dell’Etiopia. Si stima che circa 500 esemplari vivano ancora allo stato brado. La loro preferenza per un ambiente alpino limita le regioni che possono abitare, e questo viene aggravato dallo sviluppo delle attività umane.

Il programma di conservazione cerca di salvaguardarne la riproduzione in cattività. Sono tenuti in grande considerazione dal popolo Etiope, rappresentano una parte importante della storia culturale e sociale della nazione.

Il Licaone

Originario dell’Africa, una volta era diffuso in 39 Paesi e se ne contavano circa 500.000 esemplari. Oggi, invece, sono tra i 3.000 e i 5.000. Le principali minacce alla sua sopravvivenza sono dovute soprattutto alla perdita di habitat, a causa della continua invasione dell’uomo, e al bracconaggio. La riduzione degli spazi gli impone di dover concorrere per la preda con leoni e iene, più grandi e più forti di lui, e spesso si trova a dover affrontare la persecuzione di agricoltori e contadini. I programmi di conservazione per questa specie includono tentativi di insegnamento e sensibilizzazione alla convivenza e al rispetto.

Il lupo grigio messicano

Questi lupi sono i più piccoli e i più in pericolo tra i Lupi Grigi, con un numero di esemplari assai limitato. Come molte altre specie che vivono in America del Nord, sono stati per decenni sottoposti a programmi sbagliati di controllo, abbattuti con il veleno, le trappole e le armi. Ora, le agenzie governative stanno lottando per ripristinare la loro popolazione prima che sia troppo tardi.

L’Urocione delle Channel Islands

Questo tenero batuffolo peloso è la più piccola volpe degli Stati Uniti e vive unicamente nelle Channel Islands, un arcipelago di otto isole al largo della California. È una delle specie più minacciate al mondo, ne esistono attualmente non più di mille esemplari. Tra le ragioni del suo declino ci sono gli attacchi dei predatori, come l’aquila reale e le malattie portate dai cani domestici introdotti dall’uomo nell’arcipelago.

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