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Chi sono i Freegan?

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Esiste un modo legale per avere le cose di cui abbiamo bisogno senza doverle pagare: benvenuti nel movimento Freegan.
Freegan è l'acronimo delle parole free (libero) e vegan (rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali) creato dall'attivista Alan Weissman. Come egli stesso sostiene: "qualsiasi cosa tu compri al supermercato, io la trovo nel cassonetto tre ore dopo".
Il movimento nasce nell'area metropolitana di New York intorno alla fine degli anni novanta, come risposta al consumismo imperante che dilaga in occidente. I freegan, infatti, non spulciano la spazzatura per necessità, la loro è una filosofia di vita. Una scelta, una provocazione: contestano, in questo modo, gli sprechi che ci sono nella nostra società.
Cibo, libri, vestiti, mobili: tutto si butta quando è ancora in grado di funzionare perfettamente. E allora decidono di non comprare. Disertano il consumo. Aggiustano tutto quel che trovano e lo scambiano in modo gratuito. Raccolgono anche quanto di commestibile cresce nei parchi urbani e talvolta si fanno dei piccoli orti.
Il dumpster diving (recupero di rifiuti ancora utilizzabili), rappresenta la loro attività più conosciuta. Privilegiano i cassonetti vicini ai supermercati dove è possibile trovare enormi quantità di cibo ancora confezionato, in scadenza o semplicemente appena ammaccato.
Ma non è l'unica attività, esiste infatti una rete in continua espansione di luoghi, reali e virtuali, dove è possibile scambiare oggetti in modo gratuito. Il più famoso è sicuramente Freecycle, un network per il riutilizzo dei beni, alternativo alle discariche, che promuove il regalo di tutto ciò che può essere riutilizzato e riciclato, attraverso centri di distribuzione in tutto il mondo.
Con la loro azione, i freegan, lanciano un messaggio ben preciso: produrre di meno e consumare meglio. Senza contare il valore del comportamento individuale. Come dice lo scrittore Tristram Stuart: "Compra solo ciò di cui hai davvero bisogno, e mangia tutto quello che compri".
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Commenti 6

Ospite - Lilly il 26 08 2013
traduzione please

se qualcuno fosse così generoso da tradurre il video a grandi linee sarebbe stupendo grazie!

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se qualcuno fosse così generoso da tradurre il video a grandi linee sarebbe stupendo grazie!
Ospite - Alf il 26 08 2013
barboni insomma

I barboni insomma... ero convinto che sarebbe stata una moda passeggera figlia degli anni novanta, invece sono ancora qui a far parlare di se. Mah... il mondo è bello in quanto vario

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I barboni insomma... ero convinto che sarebbe stata una moda passeggera figlia degli anni novanta, invece sono ancora qui a far parlare di se. Mah... il mondo è bello in quanto vario
Ospite - raffaella paci il 26 08 2013

sono 9 minuti,,,lunga traduzione! Ma se dovesse interessare a diverse altre persone, io la potrei fare!

Raffaella

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sono 9 minuti,,,lunga traduzione! Ma se dovesse interessare a diverse altre persone, io la potrei fare! Raffaella
Ospite - Marta il 03 11 2013
però dipendono dal consumo 'normale'

è un bel movimento, mi piace molto che riparino le cose e le barattino, e che recuperino quanto andrebbe sprecato. Però la contestazione al consumismo non la capisco: se non si comprasse/vendesse la merce, non esisterebbe lo scarto, quindi non si potrebbe recuperare questo scarto. Ciò che invece è logico è contestare l'eccesso di compravendita e l'eccesso di scarto e rifiuto.

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è un bel movimento, mi piace molto che riparino le cose e le barattino, e che recuperino quanto andrebbe sprecato. Però la contestazione al consumismo non la capisco: se non si comprasse/vendesse la merce, non esisterebbe lo scarto, quindi non si potrebbe recuperare questo scarto. Ciò che invece è logico è contestare l'eccesso di compravendita e l'eccesso di scarto e rifiuto. :)
Ospite - Cecilia il 05 07 2014
consumismo

Comprare/vendere la merce non è consumismo, è commercio.
Il termine consumismo si riferisce proprio a questo atteggiamento di comprare più di quanto sia necessario, di vendere inventando nuovi bisogni, in questo modo generando spreco su diversi fronti (merce ed energia usata per produrla). Ed è questo che i freegan, ma non solo loro, contestano.

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Comprare/vendere la merce non è consumismo, è commercio. Il termine consumismo si riferisce proprio a questo atteggiamento di comprare più di quanto sia necessario, di vendere inventando nuovi bisogni, in questo modo generando spreco su diversi fronti (merce ed energia usata per produrla). Ed è questo che i freegan, ma non solo loro, contestano.
Ospite - ilaria il 05 07 2014
multa

Vivo in Spagna e purtroppo hanno creato una legge che multa con 300 euro!!!! chi viene colto a frugare nella spazzatura. Ma si può essere più imbecilli!! la maggioranza delle persone che frugano nei rifiuti lo fanno perchè non possono permettersi di comprare..e lo stato li multa!

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Vivo in Spagna e purtroppo hanno creato una legge che multa con 300 euro!!!! chi viene colto a frugare nella spazzatura. Ma si può essere più imbecilli!! la maggioranza delle persone che frugano nei rifiuti lo fanno perchè non possono permettersi di comprare..e lo stato li multa!:(
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