L’elettricità viaggia… su due ruote!

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Due ruote per la libertà… di muoversi in modo sostenibile per l’ambiente! I più recenti modelli di scooter elettrico ed ibrido potrebbero bissare quello che fu il primo boom delle due ruote a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, nell’immediato secondo dopoguerra. Dalla diffusione su larga scala delle mitiche Vespa e Lambretta, che hanno cambiato il modo degli italiani di spostarsi da un luogo all’altro delle città e non solo, di strada ne è stata fatta.

Gli scooter elettrici sono silenziosi, rispettano il codice della strada, sono ad impatto zero per l’aria e possono circolare nelle zone a traffico limitato o nelle giornate con targhe alterne; inoltre, godono dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Lombardia e Piemonte prevedono l’esenzione totale anche dopo il quinto anno mentre nelle altre Regioni, a partire dal sesto anno, viene applicata una riduzione del 75%. In più alcune aziende assicuratrici offrono sconti sulle polizze fino al 50%.

Altra novità molto importante riguarda le batterie scarrabili, ovvero è possibile estrarle dallo scooter e ricaricarle comodamente a casa o in ufficio ad una normale presa domestica, risolvendo il problema della ricerca della colonnina o del dover necessariamente possedere un garage o un cortile privato.

Quando si parla di mobilità elettrica qualcuno storce il naso sostenendo che i costi sono troppo elevati rispetto a un normale mezzo a trazione endotermica. Questo è vero ma in parte, perché uno scooter elettrico può percorrere con una ricarica di circa cinquanta centesimi qualcosa come settanta chilometri.

A conti fatti, oltre le agevolazioni su bollo e assicurazione, lo scooter elettrico ha una manutenzione che prevede solo il cambio delle pastiglie dei freni e dei pneumatici; pertanto, il costo iniziale di acquisto si abbatte entro un anno, a beneficio dell’ambiente e delle tasche.

L’equivalente di 8.000 km/anno percorsi da uno scooter elettrico equivale a circa quaranta euro di ricarica elettrica rispetto ai quasi seicento euro di uno scooter a benzina.

Ricapitolando, lo scooter elettrico: non inquina, le batterie sono asportabili e ricaricabili ad una presa domestica da 220 V, bollo e assicurazione sono agevolati, può circolare nelle ZTL e durante i blocchi dovuti alle targhe alterne, ha le stesse prestazioni dei normali scooter a benzina, se non anche superiori, ha scarsa manutenzione, è silenzioso, i costi di acquisto si abbattono entro un anno.

Come diceva Totó: «Alla faccia del bicarbonato di sodio!»

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