Hai voluto la bicicletta? E mo pedala!

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Energia, voluta, sognata, desiderata energia, che tutto muove, illumina, riscalda; energia da vendere ma prima ancora da produrre, accumulare, conservare. Non possiamo farne a meno: l’energia è il motore della società, senza si rischia il blackout.

Per questo, l’uomo ha inventato diversi sistemi per produrne in quantità. Accendere una lampadina, illuminare il palco di un teatro con un occhio di bue, ricaricare il pc o, perché no, dare vita ad un concerto diventa oggi ancora più semplice, ma al tempo stesso “alternativo”. In che modo? Con un bicigeneratore.

È una bicicletta alla cui ruota posteriore è stato applicato un generatore di corrente. La forza cinetica prodotta dalla pedalata è trasmessa al generatore e, come in una dinamo, i bicigeneratori producono energia elettrica pulita attraverso l’energia meccanica. Provate ad immaginare, ora, di trasformare la solita e noiosa oretta di cyclette davanti al televisore di casa, magari guardando il Giro d’Italia, in un’attività finalizzata a produrre energia da impiegare proprio per il funzionamento della TV. Il cerchio si chiude, il feedback energetico si concretizza.

Ma come funziona, concretamente? Pedalando, l’energia prodotta viene accumulata in batterie da 12 V che, attraverso un inverter, possono fornire corrente alternata da 220 V. È possibile collegare direttamente il bicigeneratore ad apparecchi che funzionano a corrente continua che varia da 0 a 40 V, come: lampadine, piccoli motori elettrici, ventole, pompe, televisori, radio. Certo, più aumenta il consumo di elettricità più aumenta il numero di bicigeneratori da impiegare; per questo, diventa anche uno strumento di aggregazione: pensate ad un concerto rock e al pubblico che pedala su tanti bicigeneratori messi in fila per alimentare il sound system. Quanti fan sarebbero disposti letteralmente e sudare per i propri idoli? Il tutto, ad impatto zero sull’ambiente. E se in tutte le palestre fossero applicati questi dispositivi? Quanta energia verrebbe prodotta!

Ricapitolando: attraverso l’uso della forza muscolare, pedalando, si produce energia elettrica e si impara anche a consumarla con intelligenza; al tempo stesso, si bruciano calorie, si contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, e pedalando in compagnia il divertimento è assicurato. È proprio il caso di dirlo: hai voluto la bicicletta? E mo pedala!

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