Energivoro? No, grazie! Meglio ecosostenibile!

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C’era una volta un orco chiamato Energivoro che divorava l’energia prodotta dagli uomini per alimentare paesi e città. Al suo passaggio, tutto si spegneva e diventava triste e buio, lasciando il posto all’oblio.

Energivoro aveva occhi elettrizzati e una grande bocca che spalancava per aspirare tutta l’energia che trovava durante il suo cammino. Gli uomini non sapevano più come mandare avanti case e negozi; chi poteva, nascondeva l’energia in accumulatori nascosti in buche scavate sottoterra, ma Energivoro aveva un “sesto senso elettrico” davvero eccezionale e scopriva sempre l’inganno.

Un giorno, si imbatté nel villaggio di Quasar dove gli abitanti vivevano in pace e armonia. Energivoro pretese tutta l’energia per soddisfare la sua ingordigia mai paca; mentre si apprestava a spalancare le sue grandi fauci, però, un cavaliere errante di nome Ecosostenibile, di passaggio per quelle lande sfortunate, gli impedì di assorbire tutta l’energia dandogli un grosso sganassone sulla testa con la sua lancia.

Energivoro scappò impaurito e di lui non si seppe più nulla. Da quel giorno Ecosostenibile divenne il paladino di tutte le cause elettriche in giro per il mondo; gli uomini, che vissero nella privazione dell’energia elettrica, impararono a consumarla con criterio e senza spreco. La morale della favola è abbastanza semplice: solo quando siamo privati di qualcosa ci accorgiamo della sua utilità.

Consumare energia in modo sostenibile è fondamentale innanzitutto per inquinare di meno, ma anche per abbattere i costi economici; sono soprattutto le aziende ad essere energivore, ovvero, grandi consumatrici di gas ed elettricità.

Questa breve novella ha un suo fondo di verità; Quasar non è proprio un villaggio inventato, ma un centro commerciale di ultima generazione recentemente realizzato in Umbria con tutti i migliori criteri ecosostenibili conosciuti.

Le soluzioni tecnologiche adottate riguardano tutta la progettazione del complesso: dai materiali impiegati per la costruzione, che hanno consentito la certificazione energetica di classe A, alle energie rinnovabili che soddisfano il fabbisogno energetico della struttura, sia per quanto riguarda l’illuminazione sia per la climatizzazione, alle pompe di calore per il recupero termodinamico, al recupero delle acque meteoriche impiegate nei servizi sanitari, nell’irrigazione e nel riscaldamento, agli ascensori a magneti permanenti senza lubrificanti a basso consumo energetico.

L’economia è la vera soluzione per migliorare gli stili di vita degli uomini; quando non si arriva al cuore bisogna puntare al “portafoglio” e, d’un tratto, ci riscopriamo tutti amanti del verde. Oggi, l’innovazione edilizia passa per un centro commerciale, domani per le aziende, poi le abitazioni.

Costruire in “modo alternativo” è l’alternativa, con buona pace dell’orco Energivoro.

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