Dalla forchetta al “Moscardino”: una rivoluzione nelle posate da party

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Dalla vecchia forchetta di plastica al "Moscardino". Un utensile usa e getta bello e sostenibile.

A molti sarà capitato di trovarsi ad un buffet o ad una festa di amici e prendere in mano un piccolo e curioso utensile di plastica, come quello nella foto, con cui spiluccare le varie portate. Ma ci siamo soffermati a pensare a quanta innovazione si racchiude in questo semplice oggetto usa e getta?

La prima cosa che sicuramente ci colpisce è la sua forma essenziale, equilibrata e divertente. Poi, non possiamo non notare la sua doppia funzione, un po’ cucchiaio e un po’ forchetta e, provando a utilizzarlo, ci rendiamo conto di quanto sia maneggevole e ergonomico. Quello che forse non capiamo subito però, è che quello che abbiamo in mano è anche un oggetto di minimo impatto ambientale. Per quanto possa sembrarci la solita plastica inquinante, prodotta con idrocarburi e impossibile da eliminare in tempi ragionevoli, si tratta invece dell’innovativa bioplastica Mater-Bi ® (Novamont). Come altre bioplastiche al momento in commercio, è un prodotto derivato da sostanze vegetali, in questo caso il mais, e ha due caratteristiche davvero importanti: è biodegradabile, cioè viene completamente assimilata dai microrganismi presenti nel sistema di smaltimento ed è compostabile cioè in grado di degradare in ambiente protetto in meno di tre mesi senza lasciare residui, per essere poi utilizzata come fertilizzante per le piante.

Insomma, questo “Moscardino” dei designers Giulio Iacchetti e Matteo Ragni, è uno ottimo esempio di prodotto “bello e sostenibile”. Quanta strada è stata fatta dalle vecchie e poco aggraziate posate di plastica!

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