Il tuo medico è un ribelle?

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In un sistema basato sul profitto, sono sempre più numerosi i medici che non hanno più intenzione di sottostare a certe dinamiche di mercato. Che, per loro stessa natura, antepongono l’interesse economico alla salute.

In altre parole, sempre più dottori iniziano ad essere stanchi nel vedere (se non dovere) mettere il guadagno delle grandi case farmaceutiche davanti alla vita dei propri pazienti.

Me ne sono accorto entrando in contatto per lavoro con medici e ricercatori impiegati nella sanità (o campi affini) molto a disagio con quello che è ormai diventato il loro settore, e in certi casi esausti nel vedere come agli enormi sprechi si affianchino tentativi osceni di propinare (magari a bambini) farmaci, psicofarmaci o vaccini che, in molti casi, non servono a nulla.

Mi piacerebbe dare voce ad almeno alcune di queste persone, sia in Italia che all’estero, ma per farlo avrei bisogno di chiunque è entrato in contatto con un medico di questo tipo. Se avete suggerimenti, segnalazioni o anche argomenti che vorreste venissero trattati in questo prossimo libro, quindi scrivetemi pure – anche un commento qui sotto.
Il mio intento è infatti quello di raccogliere le loro esperienze e testimonianze, cercando allo stesso tempo di avere un filo rosso conduttore (l’insano intreccio fra profitto e salute) che mi permetta, alla fine, di restituire sotto forma di riflessioni, se non di proposte, ciò che ho assimilato dai dialoghi con questi professionisti. Incluso un pensiero su quello che ci può capitare in seguito a un’eccessiva “americanizzazione” (che va oltre la semplice privatizzazione) del sistema sanitario e tutto quello che gli ruota attorno.

Attenzione, però: questo libro non sarà una mera (e noiosa) raccolta di interviste, bensì un insieme di punti di vista alternativi, se non “ribelli“, appunto, che servano da spunto per chiunque abbia a che fare con il mondo della medicina e della sanità: in un modo o nell’altro… tutti noi.
Non immaginate quanto mi piacerebbe se non solo alcuni ma tutti i medici, compresi quelli di famiglia, vivessero la decrescita. Come? Semplicemente praticando il loro mestiere con passione, senza necessariamente (e letteralmente) fare soldi sulla pelle altrui.

Ripeto, se ne avete di validi in questo senso da segnalarmi, sia in Italia che non, fatemelo sapere. L’editore interessato a pubblicare il libro c’è già; mi mancano solo i fondi da anticipare per telefonate e giri vari (trattamento riservato, comprensibilmente, solo alle grandi firme). Ecco perché sto cercando di raccogliere qualche soldo su Produzioni dal Basso.

Se ve ne avanzano in questi tempi di vacche grasse (!), quindi, sapete dove potete investirne un po’. Considerate poi che ai più generosi verrà spedita una copia del libro in omaggio, quando pubblicato.

Mi permetto solo un appunto, visto come è andata finora: vanno benissimo i “Mi piace” e le condivisioni, ma qualche donazione sarebbe davvero molto meglio.

Grazie mille e arrivederci su Produzioni dal Basso!

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