Sì, io mangio anche carne!

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C’è qualcosa che non mi convince nella nuova moda mediatica un po’ radical-chic di opporsi al consumo di carne. E provo sempre una certa diffidenza quando vedo o ascolto trasmissioni che scelgono argomenti dall’audience facile come questo. Se non altro perché da un po’ di anni faccio il giornalista, e so bene quanto sia facile cedere alla tentazione di trattare argomenti “che tirano”, focalizzandosi più sugli ascolti, i click e le copie, che sulla notizia in sé.

Per quanto riguarda l’argomento “carne”, ad esempio, negli ultimi anni ho avuto modo di visitare parecchi allevamenti (generalmente senza dargli preavviso). Sarà una coincidenza, sarà che io cercavo informazioni e non uno scoop per sputtanare impunemente un intero settore, ma quello che ho visto non lo vedo mai raccontare dalle trasmissioni televisive del dopocena italiano, o dai/dalle giornalisti/e d’assalto nostrani.

Ho visto aziende zootecniche pulite in modo quasi maniacale (soprattutto quelle più grandi – ossessionate dall’idea di ricevere un controllo, visto che ce ne sono di severi, in Italia). Ho visto con i miei occhi (e aiutato con le mie mani) allevatori che, dopo essersi alzati la notte per accudire una vacca incinta, alla nascita del vitello erano contenti come se gli fosse nato un nipote.

Ma attenzione, quello non era un loro nipote. Sì, perché per quanto si possa amare o rispettare un animale, questo non è un essere umano. Fra le molte persone che si riempiono la bocca della parola “etica” (dimenticando o non vedendo poi centinaia di altre miserie del mondo), o che legittimamente hanno fatto della difesa degli animali la propria ragione di vita (o di guadagno), è diffusa l’idea che un essere umano sia al pari di un animale.

Mi scuserete, spero, ma io non mi sento al pari di un pollo! E nemmeno di una vacca. E per quanto ami il mio cane, questo non è mio figlio. E non lo dico da cattolico o da creazionista, lo dico da essere umano, consapevole dei suoi limiti e delle sue colpe. Nel bene e nel male, l’essere umano è ben diverso dagli altri esseri viventi di questo pianeta. Spesso è più stupido, oltre che più cattivo, perché è l’unico a distruggere l’ambiente in cui vive, l’unico a causare l’estinzione di migliaia di altre specie che vivono insieme a lui sulla Terra, l’unico ad aver colonizzato e “giardinificato” la quasi totalità del pianeta.

Prendo atto di tutte queste cose – per sensibilità personale, e perché da troppo tempo mi occupo di ambiente per non farlo. Allo stesso tempo, però, io non ho mai visto un animale guidare un’auto o progettare un aeroplano, eseguire un’operazione chirurgica o sviluppare una letteratura, una scienza, una filosofia. Tranne che nei cartoni animati.

E proprio qui sta il punto, secondo me. Nella nostra società, troppo ricca nonostante la crisi e con troppo tempo a disposizione per non spendere intere giornate a insultare chi non la pensa come noi su blog e social network, l’approccio di molti è quello da cartone animato: non reale, come può esserlo in un mondo a parte, che però non esiste.

Forse è una delle conseguenze di questa cultura del social network, in cui ormai si è convinti di fare il proprio dovere civico (o etico) cliccando o meno un “like”, in cui si può sfogare la propria frustrazione attraverso commenti astiosi, in cui si può - alla faccia del pluralismo, della comunicazione e della sociabilità – frequentare esclusivamente forum e community in cui leggiamo o ascoltiamo solo ciò che vogliamo noi, senza nessun tipo di vero confronto con chi la pensa diversamente.

Ma di sicuro molte delle persone che si scagliano a priori contro la zootecnia non hanno mai visto un allevamento - tranne che nelle immagini, spesso provenienti da altri continenti, del sito animalista o della trasmissione scandalistica di turno. Sono sicuro che la maggior parte di queste persone non ha mai conosciuto un allevatore, e con lui quello che vive o prova in realtà; non sa come funziona davvero il mondo dei controlli veterinari, e checché ne dica non ha idea di cosa ci sia nel resto del mondo, magari a decine di migliaia di chilometri dal suo salottino comodo e dalla sua tastiera piena di indignazione.

Sono convinto che queste persone non hanno mai visto un villaggio africano o sudamericano, dove un pollo o una vacca (da mangiare, non da coccolare) rappresentano un tale tesoro da farmi sentire irrispettoso nei loro confronti, quando mi metto anche io a filosofeggiare (con la pancia piena) su quanto non sia etico il consumo di carne.

Non sto dicendo che gli allevamenti non abbiano un importante impatto sull’ambiente, da ridurre, o che non esistano situazioni in cui gli animali non vengono rispettati, da eliminare. Ma vorrei che la si smettesse di dare per scontata una serie di cose, come invece tendono a fare tutti coloro che, adesso, mi riempiranno di insulti attraverso i loro commenti (generalmente dei perfetti sconosciuti, perché con i pochi amici vegani che ho riesco ad avere un ottimo dialogo, anche su questi temi – anzi è proprio grazie a loro, se mi pongo certe domande, non all’invasato di turno che mi prende a parolacce).

C’è un mondo che ha sempre più fame di carne, che ci piaccia o no. Tanto vale farsene una ragione, e cercare modi meno impattanti per produrre carne. Perché da una parte i toni aggressivi ed accusatori non portano a nulla, appunto. Dall’altra, su questo pianeta ci sono circa 140 nuovi nati ogni minuto, che avranno fame e che sarà opportuno (etico?) sfamare in modo dignitoso.

Non sarà di certo chiudendoci nel nostro autocompiacimento o mangiando solo insalatina, quinoa e tofu (di cui peraltro conviene non conoscere l’impronta ecologica o il carbon footprint) che cambieremo davvero le cose. Anzi, secondo me anche ostinandosi ad usare per vestirsi materiali sintetici fatti di petrolio potremmo causare molti più problemi (anche a livello etico, oltre che ambientale) che non usando la lana proveniente da una povera pecorella indifesa.

Cerchiamo di avviare un dialogo con chi davvero si occupa della produzione di carne, per far sì che lavori sempre più in direzione del rispetto degli animali e dell’ambiente, invece che convincerci di sapere come funzionano le cose perché si è letto un post su un blog o si è vista l’ennesima trasmissione che denuncia i mali del nostro sistema (senza però fare mai davvero qualcosa affinché le cose cambino davvero, a parte la solita inutile petizione lanciata il giorno prima della messa in onda per farsi pubblicità gratuita on-line).

Dico questo perché se l’esperienza personale e professionale mi ha insegnato qualcosa, in questi ultimi anni, è di fidarmi molto più della gente che lavora, di quella che cerca uno scoop o di fare ascolti a tutti i costi.

Dico così perché, al di là di tutta questa mia manfrina, a me la carne piace. Ne ho ridotto il consumo e sto attento alla sua origine, ma una bella bistecca di manzo, un bel petto di pollo o una bella fetta di prosciutto io di tanto in tanto me li mangio più che volentieri. Per il loro sapore, per le loro proprietà nutrizionali, per tutte le tradizioni e le sfumature culturali che si portano dietro, e che mi porto dentro anche io. Ma soprattutto perché mi piacciono, punto.

E sono francamente stufo di dovermi giustificare e di sentirmi accusato o giudicato per questo. Magari proprio da chi mi impartisce lezioni non richieste sull’etica e sul rispetto per gli altri “miei pari”.

@AndreaBertaglio

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Commenti 69

Ospite - ALessandro TEsei il Mercoledì, 27 Maggio 2015 11:53
QUoto in toto

Condivido appieno. La nostra società ormai si orienta in base ai proclami che derivano da una non reale consapevolezza della materia. Ognuno di noi si sente sempre depositario della verità e non accetta che altri possano pensarla diversamente. E' la storia del genere umano, il suo vizio più grande, acuito e peggiorato dai social network, come fotografi molto bene nel tuo articolo.
Posso dirti che anche io mangio carne, forse pure troppa, e anche io ho avuto durissimi scontri con alcuni vegani (sempre online, perchè nella realtà anche il confronto si svolge diversamente), che potrei associare, per la loro reazione, ai bigotti estremisti cattolici con un lieve retrogusto nazi.
In ogni caso, approvo al 100% il tuo scritto!

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Condivido appieno. La nostra società ormai si orienta in base ai proclami che derivano da una non reale consapevolezza della materia. Ognuno di noi si sente sempre depositario della verità e non accetta che altri possano pensarla diversamente. E' la storia del genere umano, il suo vizio più grande, acuito e peggiorato dai social network, come fotografi molto bene nel tuo articolo. Posso dirti che anche io mangio carne, forse pure troppa, e anche io ho avuto durissimi scontri con alcuni vegani (sempre online, perchè nella realtà anche il confronto si svolge diversamente), che potrei associare, per la loro reazione, ai bigotti estremisti cattolici con un lieve retrogusto nazi. In ogni caso, approvo al 100% il tuo scritto! ;)
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 13:58

Grazie per il commento. E per essere l'unico ad avere firmato con nome e cognome

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Grazie per il commento. E per essere l'unico ad avere firmato con nome e cognome :)
Ospite - Virgilio Carrapa il Venerdì, 11 Dicembre 2015 12:47
Essere realmente coerenti

Io mi firmo sempre e non mi sono mai nascosto nella mia vita.Sono vegetariano da quando avevo venti anni e adesso ne ho sessantasette.
Perciò con un pò di umiltà penso di saper quello che dico.Miei cari amici non ci potrà mai essere progresso ed evoluzione fino a quando non iniziamo a capire il vero significato della vita che e veramente molto vicino a noi,perchè parte dalla nostra stessa persona.Noi usiamo dei grossi paroloni per esprimere un significato molto semplice;la vita viene dalla vita.Mentre dalla morte e l'uccisione di anime innocenti come gli animali innocenti,che cosa possiamo aspettarci?La vita genera vita mentre la morte genera morte e distruzione,non è forse così?Vedete parole molto semplici ma con una profonda verità.Dobbiamo capire e poi mettere in pratica,che la vera rivoluzione inizia da quello che mettiamo nel nostro piatto.La verità e la vera rivoluzione del vero cambiamento inizia da quello che mettiamo nel nostro piatto.Essere vegetariani e solo la base della vita.Essere vegetariani e solo la base e le fondamenta sulla quale si potrà costruire un futuro per noi stessi e per l'umanità .Se invece costruiamo il palazzo sulla sabbia prima o poi crollerà e ci distruggerà.Dico ancora di più,se non faremo questo prima o poi questo pianeta che noi pensiamo di amare così tanto darà distrutto dalla nostra ignoranza. Perché come detto sopra la vita viene dalla vita mentre dalla degli animali innocenti ci sarà solo morte e distruzione.Dobbiamo solo capire da che parte stiamo.Se ci mettiamo dalla parte della vita ci mettiamo dalla parte della bellezza,se ci mettiamo dalla parte della morte ci mettiamo dalla parte della distruzione,non solo di noi stessi, ma saremo complici della distruzione dell'intero pianeta.Questa è l'unica verità con la quale dobbiamo confrontarci,meglio prima che poi..Per finire,La vita viene dalla vita....Un abbraccio a tutti

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Io mi firmo sempre e non mi sono mai nascosto nella mia vita.Sono vegetariano da quando avevo venti anni e adesso ne ho sessantasette. Perciò con un pò di umiltà penso di saper quello che dico.Miei cari amici non ci potrà mai essere progresso ed evoluzione fino a quando non iniziamo a capire il vero significato della vita che e veramente molto vicino a noi,perchè parte dalla nostra stessa persona.Noi usiamo dei grossi paroloni per esprimere un significato molto semplice;la vita viene dalla vita.Mentre dalla morte e l'uccisione di anime innocenti come gli animali innocenti,che cosa possiamo aspettarci?La vita genera vita mentre la morte genera morte e distruzione,non è forse così?Vedete parole molto semplici ma con una profonda verità.Dobbiamo capire e poi mettere in pratica,che la vera rivoluzione inizia da quello che mettiamo nel nostro piatto.La verità e la vera rivoluzione del vero cambiamento inizia da quello che mettiamo nel nostro piatto.Essere vegetariani e solo la base della vita.Essere vegetariani e solo la base e le fondamenta sulla quale si potrà costruire un futuro per noi stessi e per l'umanità .Se invece costruiamo il palazzo sulla sabbia prima o poi crollerà e ci distruggerà.Dico ancora di più,se non faremo questo prima o poi questo pianeta che noi pensiamo di amare così tanto darà distrutto dalla nostra ignoranza. Perché come detto sopra la vita viene dalla vita mentre dalla degli animali innocenti ci sarà solo morte e distruzione.Dobbiamo solo capire da che parte stiamo.Se ci mettiamo dalla parte della vita ci mettiamo dalla parte della bellezza,se ci mettiamo dalla parte della morte ci mettiamo dalla parte della distruzione,non solo di noi stessi, ma saremo complici della distruzione dell'intero pianeta.Questa è l'unica verità con la quale dobbiamo confrontarci,meglio prima che poi..Per finire,La vita viene dalla vita....Un abbraccio a tutti
Ospite - Laura il Mercoledì, 27 Maggio 2015 13:43

Io non riesco a mangiare un animale, mi fa troppo male, preferisco rinunciare alla carne.

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Io non riesco a mangiare un animale, mi fa troppo male, preferisco rinunciare alla carne.
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:20

Purtroppo (o per fortuna) non ho mai svuiluppato a fondo questa "sensibilità". Amo gli animali, ma a volte me ne nutro. Suona contraddittorio, ma in fondo non lo è. Per me, almeno.

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Purtroppo (o per fortuna) non ho mai svuiluppato a fondo questa "sensibilità". Amo gli animali, ma a volte me ne nutro. Suona contraddittorio, ma in fondo non lo è. Per me, almeno.
Ospite - Margherita il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:47

"amo gli animali ma a volte me ne nutro" E' contraddittorio. se così ti vuoi giustificare fa pure, mangia tutta la carne che vuoi, ma non dire "amo gli animali", fai più bella figura.

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"amo gli animali ma a volte me ne nutro" E' contraddittorio. se così ti vuoi giustificare fa pure, mangia tutta la carne che vuoi, ma non dire "amo gli animali", fai più bella figura.
Ospite - Francesco Galleano il Martedì, 02 Giugno 2015 10:05

No, non lo è per nulla. Da dove nasca questo vostro pensiero non si sa, ma amare gli animali e mangiarli non è contradditorio. Quindi i vegan odiano le piante e l'ambiente? Dopotutto se ne nutrono. Se è possibile amare le piante e la natura e cibarsene, è possibile amare gli animali e cibarsene.

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No, non lo è per nulla. Da dove nasca questo vostro pensiero non si sa, ma amare gli animali e mangiarli non è contradditorio. Quindi i vegan odiano le piante e l'ambiente? Dopotutto se ne nutrono. Se è possibile amare le piante e la natura e cibarsene, è possibile amare gli animali e cibarsene.
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 11:46

Come al solito, devo giustificarmi, se mangio carne: cosa che non ho intenzione di fare. Amo gli animali, ma a volte mangio carne. Forse è una contraddizione per te. Nutrirmi di un animale racchiude anche un grande rispetto per il suo "sacrifico". Ma non mi aspetto che tu lo capisca, perché non vuoi farlo.

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Come al solito, devo giustificarmi, se mangio carne: cosa che non ho intenzione di fare. Amo gli animali, ma a volte mangio carne. Forse è una contraddizione per te. Nutrirmi di un animale racchiude anche un grande rispetto per il suo "sacrifico". Ma non mi aspetto che tu lo capisca, perché non vuoi farlo.
Ospite - Luca il Mercoledì, 27 Maggio 2015 16:30

Questa moda radical-chic di non voler uccidere nessuno...
Caro Andrea,
Tralascio la puerile considerazione del fatto che non uccidere animali escluda il fatto di occuparsi del resto dei problemi.
Il fatto che tu consideri gli animali in un certo modo, non vuol dire che essi siano come tu li consideri. Semplicemente ne hai una considerazione sbagliata. Se non ti senti al pari di un pollo, di una mucca o di un maiale, non vedo come questo possa legittimarti ad imporre la tua violenza su di loro e a togliere loro la vita. Gli animali non sanno fare questo, quello e quell'altro. Mio nonno neanche ha mai saputo farlo in vita sua, accidenti, avrei potuto sbatterlo in un recinto e poi ammazzarlo e mangiarlo!
Allevatori che alla nascita del vitello erano contenti come se gli fosse nato un nipote, ma non essendo essere umano che problema c'è ad ammazzarlo? Mica conta qualcosa il fatto che quel vitello sia capace di provare gioia, tristezza, dolore fisico ed emotivo, paura. Conta solo il fatto che non sia in grado di andare sulla Luna.
Una cosa sensata però l'hai scritta: Uccido perché mi piace mangiare coloro che uccido. Il resto delle chiacchiere sta a zero.

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Questa moda radical-chic di non voler uccidere nessuno... Caro Andrea, Tralascio la puerile considerazione del fatto che non uccidere animali escluda il fatto di occuparsi del resto dei problemi. Il fatto che tu consideri gli animali in un certo modo, non vuol dire che essi siano come tu li consideri. Semplicemente ne hai una considerazione sbagliata. Se non ti senti al pari di un pollo, di una mucca o di un maiale, non vedo come questo possa legittimarti ad imporre la tua violenza su di loro e a togliere loro la vita. Gli animali non sanno fare questo, quello e quell'altro. Mio nonno neanche ha mai saputo farlo in vita sua, accidenti, avrei potuto sbatterlo in un recinto e poi ammazzarlo e mangiarlo! Allevatori che alla nascita del vitello erano contenti come se gli fosse nato un nipote, ma non essendo essere umano che problema c'è ad ammazzarlo? Mica conta qualcosa il fatto che quel vitello sia capace di provare gioia, tristezza, dolore fisico ed emotivo, paura. Conta solo il fatto che non sia in grado di andare sulla Luna. Una cosa sensata però l'hai scritta: Uccido perché mi piace mangiare coloro che uccido. Il resto delle chiacchiere sta a zero.
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:19

Non impongo la mia violenza. Me ne nutro, a volte. Come fa appunto un leone con una gazzella (di cui si è parlato in una altro commento). Tutto il resto, appunto, sono chiacchiere. Che rispetto, ma che sono stanco di sentirmi impartire a mo' di lezioni etiche.
Grazie per il commento. Apprezzo chi sa farne di civili pur avendo vedute opposte

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Non impongo la mia violenza. Me ne nutro, a volte. Come fa appunto un leone con una gazzella (di cui si è parlato in una altro commento). Tutto il resto, appunto, sono chiacchiere. Che rispetto, ma che sono stanco di sentirmi impartire a mo' di lezioni etiche. Grazie per il commento. Apprezzo chi sa farne di civili pur avendo vedute opposte :)
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:27

PS: La moda radical-chic, se leggi bene, non è quella di non volere uccidere nessuno. Ma quella di chi vuole solo farci audience. O click.

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PS: La moda radical-chic, se leggi bene, non è quella di non volere uccidere nessuno. Ma quella di chi vuole solo farci audience. O click.
Ospite - alessandro il Mercoledì, 27 Maggio 2015 22:28

A me questo scritto fa venire in mente l'immagine di un cattolico eterosessuale davanti ad una coppia omosessuale che si bacia in pubblico e pensa che ormai essere gay è una moda e quasi quasi si viene giudicati di più ad essere etero! Pessimo!

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A me questo scritto fa venire in mente l'immagine di un cattolico eterosessuale davanti ad una coppia omosessuale che si bacia in pubblico e pensa che ormai essere gay è una moda e quasi quasi si viene giudicati di più ad essere etero! Pessimo!
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:17

Bene, cambia pure immagine, perché non sono nè cattolico nè contro i gay.

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Bene, cambia pure immagine, perché non sono nè cattolico nè contro i gay.
Ospite - Luca il Mercoledì, 03 Giugno 2015 11:27

perché non è vero che è di moda essere gay?

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perché non è vero che è di moda essere gay?
ControCorrente il Venerdì, 05 Giugno 2015 07:29

Probabile. Ma i gay non mi accusano di crudeltà perché io non lo sono.

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Probabile. Ma i gay non mi accusano di crudeltà perché io non lo sono.
Ospite - Ercolina Sempre In Piedi il Giovedì, 28 Maggio 2015 12:14
Bell'articolo, controcorrente e contro l'ipocrisia

Bravo, Andrea!

Bell'articolo, condivido tutto, avrei potuto scriverlo io!

Per gli animalisti: non sono una che non ama gli animali, ho avuto 4 cani e 3 gatti e voluto loro molto bene. E cerco di non infliggere mai sofferenza gratuita a un essere vivente (anche una pianta, chissà perché poi delle piante non parla mai nessuno) o un insetto.

Se però le erbacce invadono il mio balcone, pur con dispiacere, le strappo. L'alternativa è che le piante "principali" (chiamiamole così) muoiano o soffrano.
Se vedo uno scarafaggio in giro non gli faccio del male, se lo trovo in casa la faccenda cambia.
Nel mio condominio si procede ogni tot alla derattizzazione, e credo anche nel vostro. Perché ci si commuove per un vitellino e non per un ratto? Certo, il primo è tenero e il secondo (secondo i nostri parametri, non quelli dei ratti ) fa schifo.
La realtà, però, è che è un po' ipocrita dividere gli esseri viventi in serie A (da proteggere, coccolare, guai a toccarli anche per cibarsene) e serie B (da sterminare, e se la procedura non è indolore ma, anzi, causa atroci sofferenze chissene).

Anche in natura, del resto, i carnivori si sbafano gli erbivori.
I leoni sono bellissimi, ma non credo le gazzelle li apprezzino molto.

Aggiungo che anche cani e gatti sono carnivori, con cosa li ciba l'animalista provetto?

Ebbene sì, confesso, la mia dieta comprende anche carne e pesce. E non mi sento colpevole per questo.
Vorrei, però, che fosse minimizzata (anzi, annullata) la loro sofferenza. E molto si può fare, da questo punto di vista. Per esempio intervenendo sulle condizioni di trasporto verso il mattatoio, o abolendo l'allevamento in batteria dei polli (già acquistare soltanto uova da "galline allevate a terra" è un modo semplice e alla portata di tutti per dare un piccolo contributo).

Grazie per questo articolo e vai avanti così!
Ercolina Sempre In Piedi

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Bravo, Andrea! Bell'articolo, condivido tutto, avrei potuto scriverlo io! Per gli animalisti: non sono una che non ama gli animali, ho avuto 4 cani e 3 gatti e voluto loro molto bene. E cerco di non infliggere mai sofferenza gratuita a un essere vivente (anche una pianta, chissà perché poi delle piante non parla mai nessuno) o un insetto. Se però le erbacce invadono il mio balcone, pur con dispiacere, le strappo. L'alternativa è che le piante "principali" (chiamiamole così) muoiano o soffrano. Se vedo uno scarafaggio in giro non gli faccio del male, se lo trovo in casa la faccenda cambia. Nel mio condominio si procede ogni tot alla derattizzazione, e credo anche nel vostro. Perché ci si commuove per un vitellino e non per un ratto? Certo, il primo è tenero e il secondo (secondo i nostri parametri, non quelli dei ratti :) ) fa schifo. La realtà, però, è che è un po' ipocrita dividere gli esseri viventi in serie A (da proteggere, coccolare, guai a toccarli anche per cibarsene) e serie B (da sterminare, e se la procedura non è indolore ma, anzi, causa atroci sofferenze chissene). Anche in natura, del resto, i carnivori si sbafano gli erbivori. I leoni sono bellissimi, ma non credo le gazzelle li apprezzino molto. :) Aggiungo che anche cani e gatti sono carnivori, con cosa li ciba l'animalista provetto? Ebbene sì, confesso, la mia dieta comprende anche carne e pesce. E non mi sento colpevole per questo. Vorrei, però, che fosse minimizzata (anzi, annullata) la loro sofferenza. E molto si può fare, da questo punto di vista. Per esempio intervenendo sulle condizioni di trasporto verso il mattatoio, o abolendo l'allevamento in batteria dei polli (già acquistare soltanto uova da "galline allevate a terra" è un modo semplice e alla portata di tutti per dare un piccolo contributo). Grazie per questo articolo e vai avanti così! Ercolina Sempre In Piedi
Ospite - marina il Venerdì, 29 Maggio 2015 10:34

A proposito di uova: ATTENZIONE alla dicitura "galline allevate a terra", vuol dire che le galline sono tenute chiuse dentro i capannoni!! Per garantire un minimo di benessere devono essere "allevate all'aperto", altrimenti non è che se la passino molto bene... La prima cifra del codice stampato sul guscio deve essere 0 (allevamento biologico) o 1 (allevamento all'aperto). Se la prima cifra è 2 o 3 è meglio boicottare, sono galline tenute nei capannoni o nel caso del codice 3 addirittura in gabbia, pratica ormai vietata.

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A proposito di uova: ATTENZIONE alla dicitura "galline allevate a terra", vuol dire che le galline sono tenute chiuse dentro i capannoni!! Per garantire un minimo di benessere devono essere "allevate all'aperto", altrimenti non è che se la passino molto bene... La prima cifra del codice stampato sul guscio deve essere 0 (allevamento biologico) o 1 (allevamento all'aperto). Se la prima cifra è 2 o 3 è meglio boicottare, sono galline tenute nei capannoni o nel caso del codice 3 addirittura in gabbia, pratica ormai vietata.
Ospite - Greta il Martedì, 02 Giugno 2015 10:14

Sono vietate le "gabbie convenzionali". Il numero 3 indica oggi gabbie "arricchite", spazi ad allevata densità ma con zone ed elementi che consentono una migliore espressione del comportamento degli animali: nidi, posatoi, sabbia...

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Sono vietate le "gabbie convenzionali". Il numero 3 indica oggi gabbie "arricchite", spazi ad allevata densità ma con zone ed elementi che consentono una migliore espressione del comportamento degli animali: nidi, posatoi, sabbia...
Ospite - marin francesco il Martedì, 02 Giugno 2015 16:03
non tutto è come sembra

è simpatico il fatto che tutti coloro che non hanno studiato pensino che un animale solo perchè è dentro il capannone stia male e stia bene fuori .. in capannone probabilmente sta anche meglio, perchè tutti i parametri sono controllati ( temperatura, umidità, vento) e questi sono sempre tenuti il più possibile nel massimo comfort dell'animale, pollo, suino, vacca... al contrario che restare fuori al sole
l'unica forma di allevamento che va contro il benessere animale, come dici anche tu, è quella in gabbia, ma ormai fuori legge( se non le modificate).. il fatto che in italia ce ne siano ancora è solo colpa che siamo italiani e speriamo sempre nelle deroghe

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è simpatico il fatto che tutti coloro che non hanno studiato pensino che un animale solo perchè è dentro il capannone stia male e stia bene fuori .. in capannone probabilmente sta anche meglio, perchè tutti i parametri sono controllati ( temperatura, umidità, vento) e questi sono sempre tenuti il più possibile nel massimo comfort dell'animale, pollo, suino, vacca... al contrario che restare fuori al sole :D l'unica forma di allevamento che va contro il benessere animale, come dici anche tu, è quella in gabbia, ma ormai fuori legge( se non le modificate).. il fatto che in italia ce ne siano ancora è solo colpa che siamo italiani e speriamo sempre nelle deroghe ;)
ControCorrente il Venerdì, 05 Giugno 2015 07:31

Infatti. Inoltre ci sono delle razze (ho visto ad esempio dei polli bianchi) che anche avendo la possibilità di uscire all'aperto, se ne stanno molto più volentieri tutti al chiuso e all'ombra. Ripeto, visto con i miei occhi, non letto su un blog.

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Infatti. Inoltre ci sono delle razze (ho visto ad esempio dei polli bianchi) che anche avendo la possibilità di uscire all'aperto, se ne stanno molto più volentieri tutti al chiuso e all'ombra. Ripeto, visto con i miei occhi, non letto su un blog.
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:17

Ci vediamo al prossimo sit-in in cantina contro la derattizzazione

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Ci vediamo al prossimo sit-in in cantina contro la derattizzazione :)
Ospite - Roberto 1968 il Giovedì, 28 Maggio 2015 12:41
Roberto 1968

In risposta ai benpensanti col microchip, ai quali basta - non dico andar controcorrente - ma anche solo "uscire in corsia di sorpasso" sull'autostrada del conformismo, per essere tacciati di "fascismo, omofobia e...addirittura di essere cattolici" rispondo con una poesia che Nazim Ikmet (vi può bastare Wikipedia per capire che non stiamo propriamente parlando di un naziskin...), ha dedicato a suo figlio!

"Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell'uomo.

Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!"

Aprite la mente!
Roberto

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In risposta ai benpensanti col microchip, ai quali basta - non dico andar controcorrente - ma anche solo "uscire in corsia di sorpasso" sull'autostrada del conformismo, per essere tacciati di "fascismo, omofobia e...addirittura di essere cattolici" rispondo con una poesia che Nazim Ikmet (vi può bastare Wikipedia per capire che non stiamo propriamente parlando di un naziskin...), ha dedicato a suo figlio! "Non vivere su questa terra come un estraneo e come un vagabondo sognatore. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che secca, dell'astro che si spegne, dell'animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l'ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l'uomo!" Aprite la mente! Roberto
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:24

Bellissima.

Qui è un fare a gara a chi deve aprire di più la mente, notato?

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Bellissima. Qui è un fare a gara a chi deve aprire di più la mente, notato? :)
Ospite - Daniela Tomasoni il Martedì, 02 Giugno 2015 21:03
Grazie 1968

Poesia molto bella e molto vera,
grazie!

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Poesia molto bella e molto vera, grazie!
Ospite - Roberto 1968 il Giovedì, 28 Maggio 2015 13:35
Ikmet

In risposta ai benpensanti col microchip, ai quali basta - non dico andar controcorrente - ma anche solo "uscire in corsia di sorpasso" sull'autostrada del conformismo, per essere tacciati di "fascismo, omofobia e...addirittura di essere cattolici" rispondo con una poesia che Nazim Ikmet (vi può bastare Wikipedia per capire che non stiamo propriamente parlando di un naziskin...), ha dedicato a suo figlio!

"Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell'uomo.

Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!"

Aprite la mente!

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In risposta ai benpensanti col microchip, ai quali basta - non dico andar controcorrente - ma anche solo "uscire in corsia di sorpasso" sull'autostrada del conformismo, per essere tacciati di "fascismo, omofobia e...addirittura di essere cattolici" rispondo con una poesia che Nazim Ikmet (vi può bastare Wikipedia per capire che non stiamo propriamente parlando di un naziskin...), ha dedicato a suo figlio! "Non vivere su questa terra come un estraneo e come un vagabondo sognatore. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che secca, dell'astro che si spegne, dell'animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l'ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l'uomo!" Aprite la mente!
Ospite - Giocchino il Giovedì, 28 Maggio 2015 15:42
Gioacchino

E si certo Andrea, un post ad hoc leggermente di parte. Lavori o no in Carni sostenibili? Magari è il caso che lo specifichi se non altro per la trasparenza che inneggi tanto. Veramente ridicolo, forse è il caso che in generale chiudi il blog su greenme visto che lo utilizzi solo ed esclusivamente per fare pubblicità o ai tuoi libri o alla tua poltrona.

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E si certo Andrea, un post ad hoc leggermente di parte. Lavori o no in Carni sostenibili? Magari è il caso che lo specifichi se non altro per la trasparenza che inneggi tanto. Veramente ridicolo, forse è il caso che in generale chiudi il blog su greenme visto che lo utilizzi solo ed esclusivamente per fare pubblicità o ai tuoi libri o alla tua poltrona.
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:15

Caro Gioacchino (mi complimento per il nome inventato, grande fantasia),
sì, ho collaborato alla revisione (più ortografica che di contenuti) dello studio "La sostenibilità delle carni in Italia", reperibile qui: http://carnisostenibili.it/wp-content/uploads/2015/02/Libro_Carni_25022015.pdf
Prima di farlo ci ho pensato su a lungo, proprio perché non volevo imbattermi in aziende che volevano fare greenwashing. Invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto - girandoli sia per curiosità che per verificare le cose che venivano scritte nello studio stesso - che gli allevamenti sono molto meglio di quanto si pensi, soprattutto quelli più grandi.
Non ho scritto questo post perché mi è stato commissionato da qualcuno, ma perché questa è la mia opinione personale. Su questo do la mia parola d'onore. Se può servire a qualcosa, visto il tuo squallido tentativo di sminuire ciò che ho scritto in questo modo.
Riguardo ai miei libri, faccio solo notare che greenMe non lo ha pubblicizzato in nessun modo (forse anche perché è di un'altra casa editrice). Ho scritto il post su Medicina ribelle perché vorrei condividere altre dinamiche che stanno guardacaso proprio dietro multinazionali che guadagnano sulla nostra salute.
Ma come dici tu forse è meglio che chiuda il blog, se a leggerlo sono persone come te, che invece di recepire (condividendolo o meno) il messaggio pensano che io mi stia facendo solo pubblicità.
Appena scopro chi sei veramente, o se prefersici palesarti tu mi eviti la fatica, sono anche disposto a parlarne di persona. Non ho niente da nascondere, checché ne dica o ne pensi tu.

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Caro Gioacchino (mi complimento per il nome inventato, grande fantasia), sì, ho collaborato alla revisione (più ortografica che di contenuti) dello studio "La sostenibilità delle carni in Italia", reperibile qui: http://carnisostenibili.it/wp-content/uploads/2015/02/Libro_Carni_25022015.pdf Prima di farlo ci ho pensato su a lungo, proprio perché non volevo imbattermi in aziende che volevano fare greenwashing. Invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto - girandoli sia per curiosità che per verificare le cose che venivano scritte nello studio stesso - che gli allevamenti sono molto meglio di quanto si pensi, soprattutto quelli più grandi. Non ho scritto questo post perché mi è stato commissionato da qualcuno, ma perché questa è la mia opinione personale. Su questo do la mia parola d'onore. Se può servire a qualcosa, visto il tuo squallido tentativo di sminuire ciò che ho scritto in questo modo. Riguardo ai miei libri, faccio solo notare che greenMe non lo ha pubblicizzato in nessun modo (forse anche perché è di un'altra casa editrice). Ho scritto il post su Medicina ribelle perché vorrei condividere altre dinamiche che stanno guardacaso proprio dietro multinazionali che guadagnano sulla nostra salute. Ma come dici tu forse è meglio che chiuda il blog, se a leggerlo sono persone come te, che invece di recepire (condividendolo o meno) il messaggio pensano che io mi stia facendo solo pubblicità. Appena scopro chi sei veramente, o se prefersici palesarti tu mi eviti la fatica, sono anche disposto a parlarne di persona. Non ho niente da nascondere, checché ne dica o ne pensi tu.
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:15

Caro Gioacchino (mi complimento per il nome inventato, grande fantasia),
sì, ho collaborato alla revisione (più ortografica che di contenuti) dello studio "La sostenibilità delle carni in Italia", reperibile qui: http://carnisostenibili.it/wp-content/uploads/2015/02/Libro_Carni_25022015.pdf
Prima di farlo ci ho pensato su a lungo, proprio perché non volevo imbattermi in aziende che volevano fare greenwashing. Invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto - girandoli sia per curiosità che per verificare le cose che venivano scritte nello studio stesso - che gli allevamenti sono molto meglio di quanto si pensi, soprattutto quelli più grandi.
Non ho scritto questo post perché mi è stato commissionato da qualcuno, ma perché questa è la mia opinione personale. Su questo do la mia parola d'onore. Se può servire a qualcosa, visto il tuo squallido tentativo di sminuire ciò che ho scritto in questo modo.
Riguardo ai miei libri, faccio solo notare che greenMe non lo ha pubblicizzato in nessun modo (forse anche perché è di un'altra casa editrice). Ho scritto il post su Medicina ribelle perché vorrei condividere altre dinamiche che stanno guardacaso proprio dietro multinazionali che guadagnano sulla nostra salute.
Ma come dici tu forse è meglio che chiuda il blog, se a leggerlo sono persone come te, che invece di recepire (condividendolo o meno) il messaggio pensano che io mi stia facendo solo pubblicità.
Appena scopro chi sei veramente, o se prefersici palesarti tu mi eviti la fatica, sono anche disposto a parlarne di persona. Non ho niente da nascondere, checché ne dica o ne pensi tu.

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Caro Gioacchino (mi complimento per il nome inventato, grande fantasia), sì, ho collaborato alla revisione (più ortografica che di contenuti) dello studio "La sostenibilità delle carni in Italia", reperibile qui: http://carnisostenibili.it/wp-content/uploads/2015/02/Libro_Carni_25022015.pdf Prima di farlo ci ho pensato su a lungo, proprio perché non volevo imbattermi in aziende che volevano fare greenwashing. Invece, con mia grande sorpresa, ho scoperto - girandoli sia per curiosità che per verificare le cose che venivano scritte nello studio stesso - che gli allevamenti sono molto meglio di quanto si pensi, soprattutto quelli più grandi. Non ho scritto questo post perché mi è stato commissionato da qualcuno, ma perché questa è la mia opinione personale. Su questo do la mia parola d'onore. Se può servire a qualcosa, visto il tuo squallido tentativo di sminuire ciò che ho scritto in questo modo. Riguardo ai miei libri, faccio solo notare che greenMe non lo ha pubblicizzato in nessun modo (forse anche perché è di un'altra casa editrice). Ho scritto il post su Medicina ribelle perché vorrei condividere altre dinamiche che stanno guardacaso proprio dietro multinazionali che guadagnano sulla nostra salute. Ma come dici tu forse è meglio che chiuda il blog, se a leggerlo sono persone come te, che invece di recepire (condividendolo o meno) il messaggio pensano che io mi stia facendo solo pubblicità. Appena scopro chi sei veramente, o se prefersici palesarti tu mi eviti la fatica, sono anche disposto a parlarne di persona. Non ho niente da nascondere, checché ne dica o ne pensi tu.
Ospite - Ercolina il Venerdì, 29 Maggio 2015 07:29
Bravo, Andrea!

Bravo, Andrea!

Bell'articolo, condivido tutto, avrei potuto scriverlo io!

Per gli animalisti: non sono una che non ama gli animali, ho avuto 4 cani e 3 gatti e voluto loro molto bene. E cerco di non infliggere mai sofferenza gratuita a un essere vivente (anche una pianta, chissà perché poi delle piante non parla mai nessuno) o un insetto.

Se però le erbacce invadono il mio balcone, pur con dispiacere, le strappo. L'alternativa è che le piante "principali" (chiamiamole così) muoiano o soffrano.
Se vedo uno scarafaggio in giro non gli faccio del male, se lo trovo in casa la faccenda cambia.
Nel mio condominio si procede ogni tot alla derattizzazione, e credo anche nel vostro. Perché ci si commuove per un vitellino e non per un ratto? Certo, il primo è tenero e il secondo (secondo i nostri parametri, non quelli dei ratti ) fa schifo.
La realtà, però, è che è un po' ipocrita dividere gli esseri viventi in serie A (da proteggere, coccolare, guai a toccarli anche per cibarsene) e serie B (da sterminare, e se la procedura non è indolore ma, anzi, causa atroci sofferenze chissene).

Anche in natura, del resto, i carnivori si sbafano gli erbivori.
I leoni sono bellissimi, ma non credo le gazzelle li apprezzino molto.

Aggiungo che anche cani e gatti sono carnivori, con cosa li ciba l'animalista provetto?

Ebbene sì, confesso, la mia dieta comprende anche carne e pesce. E non mi sento colpevole per questo.
Vorrei, però, che fosse minimizzata (anzi, annullata) la loro sofferenza. E molto si può fare, da questo punto di vista. Per esempio intervenendo sulle condizioni di trasporto verso il mattatoio, o abolendo l'allevamento in batteria dei polli (già acquistare soltanto uova da "galline allevate a terra" è un modo semplice e alla portata di tutti per dare un piccolo contributo).

Grazie per questo articolo e vai avanti così!
Ercolina Sempre In Piedi

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Bravo, Andrea! Bell'articolo, condivido tutto, avrei potuto scriverlo io! Per gli animalisti: non sono una che non ama gli animali, ho avuto 4 cani e 3 gatti e voluto loro molto bene. E cerco di non infliggere mai sofferenza gratuita a un essere vivente (anche una pianta, chissà perché poi delle piante non parla mai nessuno) o un insetto. Se però le erbacce invadono il mio balcone, pur con dispiacere, le strappo. L'alternativa è che le piante "principali" (chiamiamole così) muoiano o soffrano. Se vedo uno scarafaggio in giro non gli faccio del male, se lo trovo in casa la faccenda cambia. Nel mio condominio si procede ogni tot alla derattizzazione, e credo anche nel vostro. Perché ci si commuove per un vitellino e non per un ratto? Certo, il primo è tenero e il secondo (secondo i nostri parametri, non quelli dei ratti :) ) fa schifo. La realtà, però, è che è un po' ipocrita dividere gli esseri viventi in serie A (da proteggere, coccolare, guai a toccarli anche per cibarsene) e serie B (da sterminare, e se la procedura non è indolore ma, anzi, causa atroci sofferenze chissene). Anche in natura, del resto, i carnivori si sbafano gli erbivori. I leoni sono bellissimi, ma non credo le gazzelle li apprezzino molto. :) Aggiungo che anche cani e gatti sono carnivori, con cosa li ciba l'animalista provetto? Ebbene sì, confesso, la mia dieta comprende anche carne e pesce. E non mi sento colpevole per questo. Vorrei, però, che fosse minimizzata (anzi, annullata) la loro sofferenza. E molto si può fare, da questo punto di vista. Per esempio intervenendo sulle condizioni di trasporto verso il mattatoio, o abolendo l'allevamento in batteria dei polli (già acquistare soltanto uova da "galline allevate a terra" è un modo semplice e alla portata di tutti per dare un piccolo contributo). Grazie per questo articolo e vai avanti così! Ercolina Sempre In Piedi
Ospite - Gufo Parlante il Venerdì, 29 Maggio 2015 08:22
Comprensione

Mi dispiace...ma il tuo articolo fa acqua da tutte le parti! E non solo eticamente parlando...ma anche a rigore di logica.
Non a caso hai dovuto scrivere così tanto...mi dispiace ma cerchi solo di convincere te stesso che uccidere e torturare animali che hanno emozioni e personalità distanti dalla tua sia giustificabile solo perché non riesci ad avere altri punti di vista.
Volevo solo ricordarti che hanno scoperto già da un po' che non è il Sole a girare intorno alla Terra...ma il contrario!
Fattene una ragione.
Il mio invito è ad usare un po' di più la testa oltre che il cuore...vedrai che ci arrivi lo stesso!
La comprensione reale passa per entrambi.

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Mi dispiace...ma il tuo articolo fa acqua da tutte le parti! E non solo eticamente parlando...ma anche a rigore di logica. Non a caso hai dovuto scrivere così tanto...mi dispiace ma cerchi solo di convincere te stesso che uccidere e torturare animali che hanno emozioni e personalità distanti dalla tua sia giustificabile solo perché non riesci ad avere altri punti di vista. Volevo solo ricordarti che hanno scoperto già da un po' che non è il Sole a girare intorno alla Terra...ma il contrario! Fattene una ragione. Il mio invito è ad usare un po' di più la testa oltre che il cuore...vedrai che ci arrivi lo stesso! La comprensione reale passa per entrambi.
ControCorrente il Venerdì, 29 Maggio 2015 11:23

Va bene, grazie per la (noiosa) lezioncina.

Andrea Senza Cuore

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Va bene, grazie per la (noiosa) lezioncina. Andrea Senza Cuore
Ospite - Rebecca Fassini il Venerdì, 29 Maggio 2015 15:03
Rebecca Fassini

beh, che dire? per farsi pubblicita' costui ( tratti psicosomatici che parlano da soli) ha sparato una lungaggine di contraddizioni e "contentini" per stare in tutte le scarpe possibili..
Non sono vegetariana, una volta ogni tanto un panino mi scappa..non mangio carne per questioni poco etiche, cioe' per la salute mia personale , ben sapendo che la carne, OGGI, non e' piu' quella di un tempo. Non a caso nei paesi dove si consuma pochissima carne i tumori non sanno neanche cosa siano.. ( china study, il libro piu' completo e consultato sulla nutrizione del mondo)
Eppoi mi spiace, ben conoscendo le sofferenze degli animali da allevamento, nutrirmi di dolore e terrore..
Auguro a questo essere di reincarnarsi migliaia di volte in una creatura di allevamento, maiale, mucca, gallina, agnello, e chi piu' ne ha piu' ne metta, affinche' capisca cosa vuol dire non vedere mai piu' l'erba, il sole, gli alberi, inchiodato ai piedi come pollo da ingrassare o oca, oppure in una pecora a cui viene strappato l'agnellino e muore di dolore dopo aver urlato per giorni,oppure costretto in un box dove non puo' nemmeno girarsi per tutta la sua breve vita, e poi massacrato con un martello in testa dove non sempre muore sul colpo e non gliene frega niente a nessuno ecc ecc...Anzi , non glielo auguro affatto perche' non voglio diventare come lui..
Costui avrebbe visitato dei macelli etici? ma per cortesia...balle su balle..
e secondo me e' anche un cacciatore, ma spero di sbagliarmi, oltre che crudele e infido sarebbe anche un vigliacco..poveraccio..
Lev tolstoj :
" se i macelli avessero i muri di vetro saremmo tutti vegetariani"..
Il Bertaglio che dice di averne visitati tanti, evidentemente non lo sarebbe ugualmente..

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beh, che dire? per farsi pubblicita' costui ( tratti psicosomatici che parlano da soli) ha sparato una lungaggine di contraddizioni e "contentini" per stare in tutte le scarpe possibili.. Non sono vegetariana, una volta ogni tanto un panino mi scappa..non mangio carne per questioni poco etiche, cioe' per la salute mia personale , ben sapendo che la carne, OGGI, non e' piu' quella di un tempo. Non a caso nei paesi dove si consuma pochissima carne i tumori non sanno neanche cosa siano.. ( china study, il libro piu' completo e consultato sulla nutrizione del mondo) Eppoi mi spiace, ben conoscendo le sofferenze degli animali da allevamento, nutrirmi di dolore e terrore.. Auguro a questo essere di reincarnarsi migliaia di volte in una creatura di allevamento, maiale, mucca, gallina, agnello, e chi piu' ne ha piu' ne metta, affinche' capisca cosa vuol dire non vedere mai piu' l'erba, il sole, gli alberi, inchiodato ai piedi come pollo da ingrassare o oca, oppure in una pecora a cui viene strappato l'agnellino e muore di dolore dopo aver urlato per giorni,oppure costretto in un box dove non puo' nemmeno girarsi per tutta la sua breve vita, e poi massacrato con un martello in testa dove non sempre muore sul colpo e non gliene frega niente a nessuno ecc ecc...Anzi , non glielo auguro affatto perche' non voglio diventare come lui.. Costui avrebbe visitato dei macelli etici? ma per cortesia...balle su balle.. e secondo me e' anche un cacciatore, ma spero di sbagliarmi, oltre che crudele e infido sarebbe anche un vigliacco..poveraccio.. Lev tolstoj : " se i macelli avessero i muri di vetro saremmo tutti vegetariani".. Il Bertaglio che dice di averne visitati tanti, evidentemente non lo sarebbe ugualmente..
Ospite - gaston il Lunedì, 01 Giugno 2015 21:37

Alle elementari ci hanno portato in gita al mattatoio. Risultato? Siamo tutti naturalmente onnivori...

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Alle elementari ci hanno portato in gita al mattatoio. Risultato? Siamo tutti naturalmente onnivori...
Ospite - Greta il Martedì, 02 Giugno 2015 10:02

Lei quanti macelli ha visitato in generale? Non pensa che dai tempi di Tolstoj possa essere cambiato qualcosa?

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Lei quanti macelli ha visitato in generale? Non pensa che dai tempi di Tolstoj possa essere cambiato qualcosa?
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 11:50

Costui... Questo essere...?
Ho sicuramente visto più di te, è evidente. E se devo reincarnarmi in qualcosa, spero non sia un essere frustrato e arrogante come te.

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Costui... Questo essere...? Ho sicuramente visto più di te, è evidente. E se devo reincarnarmi in qualcosa, spero non sia un essere frustrato e arrogante come te.
Ospite - Simone F. il Giovedì, 04 Giugno 2015 11:36
mah...

Tralasciando il fatto che qui tutti citano contraddizioni ma nessuno le mostra, mi sembra evidente che siate fuori dalla realta'.

Puoi anche citare Tolstoj (anche se a mio parere il significato della frase e' piu' ampio di quello letterale), di fatto chi lavora nei macelli mangia carne, cosi' come gli agricoltori e gli allevatori. Mi immagino quanti macelli tu abbia visitato.

Se vivessi in campagna (o ex-campagna come la mia zona), avere parenti o nonni con conigli e pollaio non era cosi' raro, quindi veder tirare il collo alla gallina o ammazzare il coniglio era facile. E pensa un po', era il piatto forte della domenica.

The China study poi e' stato ampiamente dimostrato che in piu' punti ha selezionato i dati in modo che combaciassero' con le tesi sostenute, ignorando i casi che avrebbero contraddetto le tesi dell'autore. vedi qui: http://rawfoodsos.com/2010/07/07/the-china-study-fact-or-fallac/

Benvenuti sul pianeta Terra.

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Tralasciando il fatto che qui tutti citano contraddizioni ma nessuno le mostra, mi sembra evidente che siate fuori dalla realta'. Puoi anche citare Tolstoj (anche se a mio parere il significato della frase e' piu' ampio di quello letterale), di fatto chi lavora nei macelli mangia carne, cosi' come gli agricoltori e gli allevatori. Mi immagino quanti macelli tu abbia visitato. Se vivessi in campagna (o ex-campagna come la mia zona), avere parenti o nonni con conigli e pollaio non era cosi' raro, quindi veder tirare il collo alla gallina o ammazzare il coniglio era facile. E pensa un po', era il piatto forte della domenica. The China study poi e' stato ampiamente dimostrato che in piu' punti ha selezionato i dati in modo che combaciassero' con le tesi sostenute, ignorando i casi che avrebbero contraddetto le tesi dell'autore. vedi qui: http://rawfoodsos.com/2010/07/07/the-china-study-fact-or-fallac/ Benvenuti sul pianeta Terra.
Ospite - Gianni Z. il Venerdì, 29 Maggio 2015 17:13

PARE CHE ANDREA VIVE SU UN ALTRO PIANETA

E' raro leggere tante stupidaggini e tutte insieme. Andrea è totalmente disinformato sia sulla vera realtà degli allevamenti, le condizioni di vita degli animali e del macello. E' totalmente disinformato sulla vera natura della carne, ho scritto un documento igienista dal titolo CARNE SOSTANZA INCOMPATIBILE CON LA NATURA UMANA, a parlare non sono opinioni alternative ma le scienze medico biologiche, dopo la sua lettura la carne la si vede in un modo molto diverso. Chi lo vuole lasci un post con la sua mail e lo invio.

Spiritulamente parlando è meglio stendere un velo sulle posizioni di Andrea, ognuno ha il suo percorso il suo momento di andare oltre le sue credenze limitanti pare non ancora giunto.

Andrea essendo un giornalista dovresti dire i fatti e di fatti il tuo articolo è assai avro solo posizioni ridicole, false e scientificamente errate.

Se Andrea vuole via mail posso dargli migliori info magari poi i suoi articoli sono migliori sul contenuto che sia aderente alla realtà.

Gianni

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PARE CHE ANDREA VIVE SU UN ALTRO PIANETA E' raro leggere tante stupidaggini e tutte insieme. Andrea è totalmente disinformato sia sulla vera realtà degli allevamenti, le condizioni di vita degli animali e del macello. E' totalmente disinformato sulla vera natura della carne, ho scritto un documento igienista dal titolo CARNE SOSTANZA INCOMPATIBILE CON LA NATURA UMANA, a parlare non sono opinioni alternative ma le scienze medico biologiche, dopo la sua lettura la carne la si vede in un modo molto diverso. Chi lo vuole lasci un post con la sua mail e lo invio. Spiritulamente parlando è meglio stendere un velo sulle posizioni di Andrea, ognuno ha il suo percorso il suo momento di andare oltre le sue credenze limitanti pare non ancora giunto. Andrea essendo un giornalista dovresti dire i fatti e di fatti il tuo articolo è assai avro solo posizioni ridicole, false e scientificamente errate. Se Andrea vuole via mail posso dargli migliori info magari poi i suoi articoli sono migliori sul contenuto che sia aderente alla realtà. Gianni
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 12:06

Caro Gianni, mi spiace deluderti ma scrivo solo di cose che ho visto con i miei occhi. Apprezzo la tua offerta, e se vuoi mi puoi anche inviare informazioni a tonnellate. Ho solo il dubbio che, al contrario di quello che mi consigli, invece di essere obiettive ed oggettive siano tutte orientate a supportare le tue tesi, scientifiche o meno.

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Caro Gianni, mi spiace deluderti ma scrivo solo di cose che ho visto con i miei occhi. Apprezzo la tua offerta, e se vuoi mi puoi anche inviare informazioni a tonnellate. Ho solo il dubbio che, al contrario di quello che mi consigli, invece di essere obiettive ed oggettive siano tutte orientate a supportare le tue tesi, scientifiche o meno.
Ospite - Virgilio il Venerdì, 11 Dicembre 2015 11:41
Due sole parole.Non uccidere ,perché la vita viene dalla vita.

Noi così detti esseri umani dovremmo imparare solo il significato di due parole.La prima è non uccidere e la seconda é che la vita viene dalla vita.Il significato della prima parola,(non uccidere )ha una grande profondità e una profonda verità.Chi uccide un essere vivente uccide la parte più vera di se stesso.Il nostro corpo è formato di cellule viventi che emanano energia vivente.Noi invece così detti esseri umani intelligenti usiamo dei non alimenti come come carne,pesce e uova, che non contengono energia vitale pensando che questo possa fare del bene al nostro corpo.Come potrà mai fare del bene al nostro corpo qualcosa che non contiene più quell'energia vitale?Seconda parola che dovremmo imparare è che la vita viene dalla vita mentre dalla morte avviva solo morte e distruzione.Questo e tutto quello che dovremmo imparare.Un abbraccio di cuore a tutti...

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Noi così detti esseri umani dovremmo imparare solo il significato di due parole.La prima è non uccidere e la seconda é che la vita viene dalla vita.Il significato della prima parola,(non uccidere )ha una grande profondità e una profonda verità.Chi uccide un essere vivente uccide la parte più vera di se stesso.Il nostro corpo è formato di cellule viventi che emanano energia vivente.Noi invece così detti esseri umani intelligenti usiamo dei non alimenti come come carne,pesce e uova, che non contengono energia vitale pensando che questo possa fare del bene al nostro corpo.Come potrà mai fare del bene al nostro corpo qualcosa che non contiene più quell'energia vitale?Seconda parola che dovremmo imparare è che la vita viene dalla vita mentre dalla morte avviva solo morte e distruzione.Questo e tutto quello che dovremmo imparare.Un abbraccio di cuore a tutti...
Ospite - Mauro il Venerdì, 29 Maggio 2015 17:35

condivido molto di ciò che hai scritto
è innegabile però che ci siano allevamenti in condizioni pietose; il punto è che non tutti sono così, anzi
nessuno li mostra mai, perchè non fanno audience. fa più impressione il cattivo bresciano che tiene i maiali in una stalla fatiscente (quello è sicuramente un pessimo esempio), e poi tutti ad applaudire l'altro bravo allevatore che tiene i suoi 400 maiali al pascolo in 100 ettari di terra. se tutti facessero così non mangeremmo!

il punto è che si può allevare in grande numero, facendo attenzione al benessere, alla salubrità ed alla sostenibilità ambientale.
nessuno però lo mostra mai
una moderna stalla ha spazi aperti per gli animali, è sempre pulita dai liquami, ha un controllo sanitario elevatissimo e spesso trasforma i liquami in biogas per ridurne l'effetto serra e trasformarli in biofertilizzante per i terreni
questo non l'ho ancora visto in tv

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condivido molto di ciò che hai scritto è innegabile però che ci siano allevamenti in condizioni pietose; il punto è che non tutti sono così, anzi nessuno li mostra mai, perchè non fanno audience. fa più impressione il cattivo bresciano che tiene i maiali in una stalla fatiscente (quello è sicuramente un pessimo esempio), e poi tutti ad applaudire l'altro bravo allevatore che tiene i suoi 400 maiali al pascolo in 100 ettari di terra. se tutti facessero così non mangeremmo! il punto è che si può allevare in grande numero, facendo attenzione al benessere, alla salubrità ed alla sostenibilità ambientale. nessuno però lo mostra mai una moderna stalla ha spazi aperti per gli animali, è sempre pulita dai liquami, ha un controllo sanitario elevatissimo e spesso trasforma i liquami in biogas per ridurne l'effetto serra e trasformarli in biofertilizzante per i terreni questo non l'ho ancora visto in tv
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 11:56

Grazie. Era tutto ciò che volevo dire, forse dilungandomi un po'. Invece devo sentrimi dare lezioni di vita o di come reperire informazioni da chi va a leggere o ascoltare solo ciò che vuole sentirsi dire

I problemi in alcuni allevamenti ci sono, e sono da risolvere. E spero lo si possa davvero fare, per il bene di tutti.

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Grazie. Era tutto ciò che volevo dire, forse dilungandomi un po'. Invece devo sentrimi dare lezioni di vita o di come reperire informazioni da chi va a leggere o ascoltare solo ciò che vuole sentirsi dire :) I problemi in alcuni allevamenti ci sono, e sono da risolvere. E spero lo si possa davvero fare, per il bene di tutti.
Ospite - ornella il Venerdì, 29 Maggio 2015 18:42
Grazie

Mi è piaciuto molto il tuo articolo che condivido pienamente-
E' da tempo che non leggevo e sentivo un parere discordante alla moda attuale-
Anch'io ho ridotto il consumo di carne, ma, abbandonare completamente un intero gruppo alimentare per moda mi è sempre sembrato sciocco.
Ho diverse amiche vegetariane, nessuna vegana per il momento, ma nessuna mi ha mai fatto pesare il fatto che io mangio carne e loro no, anzi, c'è il massimo rispetto tra di noi.
Se una persona lo fa per etica, dovrebbe essere così sensibile da comprendere anche il punto di vista di altre persone.
Molte volte no...

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Mi è piaciuto molto il tuo articolo che condivido pienamente- E' da tempo che non leggevo e sentivo un parere discordante alla moda attuale- Anch'io ho ridotto il consumo di carne, ma, abbandonare completamente un intero gruppo alimentare per moda mi è sempre sembrato sciocco. Ho diverse amiche vegetariane, nessuna vegana per il momento, ma nessuna mi ha mai fatto pesare il fatto che io mangio carne e loro no, anzi, c'è il massimo rispetto tra di noi. Se una persona lo fa per etica, dovrebbe essere così sensibile da comprendere anche il punto di vista di altre persone. Molte volte no...
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 11:58

Per fortuna sono moltissimi i vegani che hanno rispetto per gli altri. Molti, troppi, invece, non lo hanno (come vedi anche da alcuni commenti qui). Oltre ad avere un atteggiamento irritante, queste persone non si rendono conto che ne allontanano molte altre dalla loro causa, invece che avvicinarne. Ma vaglielo a speigare... sanno già tutto meglio di te, che "non ci sei ancora arrivato"...

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Per fortuna sono moltissimi i vegani che hanno rispetto per gli altri. Molti, troppi, invece, non lo hanno (come vedi anche da alcuni commenti qui). Oltre ad avere un atteggiamento irritante, queste persone non si rendono conto che ne allontanano molte altre dalla loro causa, invece che avvicinarne. Ma vaglielo a speigare... sanno già tutto meglio di te, che "non ci sei ancora arrivato"...
Ospite - Roberto Pinzi il Venerdì, 29 Maggio 2015 18:59
Ognuno deve seguire il suo cammino

Caro Andrea in effetti io non conosco te e tu non conosci me, ma poiché leggo i tuoi articoli da qualche anno ormai, mi piace pensare di conoscerti un pochino. Perciò voglio solo dirti, senza la minima presunzione, che anche se ognuno ha il diritto di pensarla come vuole su qualunque argomento e di fare nella (e soprattutto della propria) vita quel che meglio crede, sei purtroppo in errore: E il tuo ragionamento, apparentemente così ben ponderato ed articolato, mi spiace dirti che non sta in piedi. Sarebbe oltremodo tedioso (soprattutto per chi legge) replicare riga per riga e punto per punto con fatti e costruzioni logiche, quindi mi permetto solo di dirti, proprio alla luce ed in onore di tutti i tuoi interventi che ho letto fino ad oggi su diversi argomenti, che arriverà il giorno, vicino o lontano non importa, in cui rinnegherai in tutto o in parte queste tue parole.
E quello che oggi credi tanto convintamente un giorno non crederai più, semplicemente perchè avrai proseguito la tua strada, come ognuno di noi.
Perchè la verità prima o poi arriva e mi piace pensare che alla fine vince sempre.
Auguri di un felice cammino.

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Caro Andrea in effetti io non conosco te e tu non conosci me, ma poiché leggo i tuoi articoli da qualche anno ormai, mi piace pensare di conoscerti un pochino. Perciò voglio solo dirti, senza la minima presunzione, che anche se ognuno ha il diritto di pensarla come vuole su qualunque argomento e di fare nella (e soprattutto della propria) vita quel che meglio crede, sei purtroppo in errore: E il tuo ragionamento, apparentemente così ben ponderato ed articolato, mi spiace dirti che non sta in piedi. Sarebbe oltremodo tedioso (soprattutto per chi legge) replicare riga per riga e punto per punto con fatti e costruzioni logiche, quindi mi permetto solo di dirti, proprio alla luce ed in onore di tutti i tuoi interventi che ho letto fino ad oggi su diversi argomenti, che arriverà il giorno, vicino o lontano non importa, in cui rinnegherai in tutto o in parte queste tue parole. E quello che oggi credi tanto convintamente un giorno non crederai più, semplicemente perchè avrai proseguito la tua strada, come ognuno di noi. Perchè la verità prima o poi arriva e mi piace pensare che alla fine vince sempre. Auguri di un felice cammino.
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 12:14

Grazie Roberto.
Come diceva Montanelli, non ci sono fatti, ma interpretazioni. Se cambierò idea e rinnegherò quanto ho scritto qua sopra, vorrà dire appunto che il mio persorso personale mi avrà portato a farlo. Del resto, al contrario di coloro che hanno l'assoluta verità in mano, io ammetto di non averla mai conosciuta, e di essere pronto a ricredermi, quando vedo, sento, scopro qualcosa di diverso da quello che credevo.
I signori e le signore nessuno che mi insultano perché ho un'opinione diversa dalla loro (ne vedi alcune/i anche qua), non sanno che ho già rimesso in totale discussione molti miei punti di vista, in vita mia. è una cosa che per essere fatta costa molta energia, e moltissima umiltà. Per questo in molti non lo fanno. Inclusi gli e le arroganti che hanno raggiunto l'illuminazione. O credono di averlo fatto.
Grazie e i miei migliori auguri anche a te . Magari ci incontriamo per strada

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Grazie Roberto. Come diceva Montanelli, non ci sono fatti, ma interpretazioni. Se cambierò idea e rinnegherò quanto ho scritto qua sopra, vorrà dire appunto che il mio persorso personale mi avrà portato a farlo. Del resto, al contrario di coloro che hanno l'assoluta verità in mano, io ammetto di non averla mai conosciuta, e di essere pronto a ricredermi, quando vedo, sento, scopro qualcosa di diverso da quello che credevo. I signori e le signore nessuno che mi insultano perché ho un'opinione diversa dalla loro (ne vedi alcune/i anche qua), non sanno che ho già rimesso in totale discussione molti miei punti di vista, in vita mia. è una cosa che per essere fatta costa molta energia, e moltissima umiltà. Per questo in molti non lo fanno. Inclusi gli e le arroganti che hanno raggiunto l'illuminazione. O credono di averlo fatto. Grazie e i miei migliori auguri anche a te . Magari ci incontriamo per strada:)
Ospite - Eva il Venerdì, 29 Maggio 2015 19:54
carne

Nel mio caso non è un fatto di mangiare la carne o meno è quello che c'è dietro alcuni allevamenti senza andare per forza all'estero, tipo polli costretti a svilupparsi in due mesi dentro una gabbia grande come una scatola di scarpe, oppure vitelli lasciati morire di fame perché inutili serve il latte della loro mamma per noi! ecc..è quello che non va.

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Nel mio caso non è un fatto di mangiare la carne o meno è quello che c'è dietro alcuni allevamenti senza andare per forza all'estero, tipo polli costretti a svilupparsi in due mesi dentro una gabbia grande come una scatola di scarpe, oppure vitelli lasciati morire di fame perché inutili serve il latte della loro mamma per noi! ecc..è quello che non va.
Ospite - Greta il Martedì, 02 Giugno 2015 10:07

I polli sono allevati a terra. Nessun vitello muore di fame in questo paese, al contrario forse di qualche persona meno fortunata.

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I polli sono allevati a terra. Nessun vitello muore di fame in questo paese, al contrario forse di qualche persona meno fortunata.
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 12:00

Sono molte le cose da cambiare, di sicuro. Quello che mi sono permesso di fare notare, in quanto visto attraverso l'esperienza personale, è che non è giusto dire che sia tutto così. E che questi problemi non si risolvono chiudendosi solo nel proprio autocompiacimento.

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Sono molte le cose da cambiare, di sicuro. Quello che mi sono permesso di fare notare, in quanto visto attraverso l'esperienza personale, è che non è giusto dire che sia tutto così. E che questi problemi non si risolvono chiudendosi solo nel proprio autocompiacimento.
Ospite - Jay Prakash il Venerdì, 29 Maggio 2015 21:56
Yes! I eat Beef too!

I would be crucified in India, if I say this openly. Especially, in times like these when Governments(State of Maharastra) are imposing ban on meat(Beef in Particular) purely out of their leader's religious beliefs. Millions of People are forced to give up their rights promised by Constitution, because Hindu religious community( and the BJP govt in State of Maharastra) believes it is 'UNHOLY' to kill The Sacred Cow.
A simple question to all these religious people, "Why are we equipped with 'Canines'(Sharp teeth found in flesh eating animals like cats, dogs etc) and digestive system of an Omnivore not a Herbivore animal, if god intended us to be vegetarians???"
And who says plants don't have life. Does it justify killing plants and trees for their vegetables, leaves, stems, roots just because you cannot see them suffer like you see animals???
Even a vegan still kills a life form to eat and survive.
The so called 'Vegetarians', 'Vegans' can lecture others, only if they could produce their own food like plants do, by the method of photosynthesis...PERIOD.
So, I am with you on this Andrea.

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I would be crucified in India, if I say this openly. Especially, in times like these when Governments(State of Maharastra) are imposing ban on meat(Beef in Particular) purely out of their leader's religious beliefs. Millions of People are forced to give up their rights promised by Constitution, because Hindu religious community( and the BJP govt in State of Maharastra) believes it is 'UNHOLY' to kill The Sacred Cow. A simple question to all these religious people, "Why are we equipped with 'Canines'(Sharp teeth found in flesh eating animals like cats, dogs etc) and digestive system of an Omnivore not a Herbivore animal, if god intended us to be vegetarians???" And who says plants don't have life. Does it justify killing plants and trees for their vegetables, leaves, stems, roots just because you cannot see them suffer like you see animals??? Even a vegan still kills a life form to eat and survive. The so called 'Vegetarians', 'Vegans' can lecture others, only if they could produce their own food like plants do, by the method of photosynthesis...PERIOD. So, I am with you on this Andrea.
Ospite - Sandro il Lunedì, 01 Giugno 2015 22:53
Jay

Hi Jay, I don't know how you ended up in here, but you have all my sympathy. While vegans and vegetarians in the western world have their choices justified by ethic reasons (respectable) as well as health (partly agree) and scientific (based on veg quackery ) in your country is not a choice, but a religious imposition which I find it irrational and bigoted. The interesting part is that many Indian veg(etari)an suffer from anaemia and vitamin deficiency once they establish themselves in Europe or US. This is due to the fact that in here fruit and veggies are thoroughly washed and the water is properly filtered. In India they ingest small insects and bacteria unwillingly which give them enough supply of vitamins, proteins and minerals.

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Hi Jay, I don't know how you ended up in here, but you have all my sympathy. While vegans and vegetarians in the western world have their choices justified by ethic reasons (respectable) as well as health (partly agree) and scientific (based on veg quackery ) in your country is not a choice, but a religious imposition which I find it irrational and bigoted. The interesting part is that many Indian veg(etari)an suffer from anaemia and vitamin deficiency once they establish themselves in Europe or US. This is due to the fact that in here fruit and veggies are thoroughly washed and the water is properly filtered. In India they ingest small insects and bacteria unwillingly which give them enough supply of vitamins, proteins and minerals.
ControCorrente il Martedì, 02 Giugno 2015 12:04

Thank you Jay! It is very interesting to get your point of view on this. As I wrote, many people here preach around without having seen what is really going on in rest of the world. On top, as you wrote, whatever we eat takes us to kill a living being.

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Thank you Jay! It is very interesting to get your point of view on this. As I wrote, many people here preach around without having seen what is really going on in rest of the world. On top, as you wrote, whatever we eat takes us to kill a living being.
Ospite - lorenzo il Martedì, 02 Giugno 2015 13:16
Un fraintendimento di fondo

La scelta della dieta vegana è basata sul fraintendimento, a totale parer mio, della parola "violento"; quest' ultima è confusa con la parola cruento. Cioè la nostra realtà è cruenta ma può non essere violenta, uccidere un animale per mangiarlo è cruento ma non violento. Quando si trattano queste tematiche ci si dimentica del fatto che sono la cultura, la storia e la scienza che ci hanno portato alla conoscenze alimentari moderne, il fatto che al giorno d' oggi siamo più sensibili a qualche immagine propagandistica è, come dici tu nell' articolo, un conseguenza della ricchezza della nostra alimentazione. Ma il problema non è solo il consumo o meno di carne e che l' animalista ha spostato la sua attenzione dai Panda (intesi come esempio e concetto che sta per di animali in via di estinzione) alla cavia di laboratorio, impedendo così quei progressi medici che ci hanno migliorato e potrebbero migliorare la nostra salute; opponendosi in questa ideologia anche alle industrie farmaceutiche responsabili di lucrare sui vaccini (elemanto che potrebbe essere condivisibile), non pensando al risparmio incredibile sulle spese sanitarie che comporta anche il solo ammalarsi di parotite, morbillo e varicella (ed ho citato solo il vecchio trivalente). Grazie per il tuo articolo non approvo la scelta vegana, ma non approvo nemmeno i toni eccessivi che, al contrario del tuo troppo spesso vengono utilizzati contro questa.

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La scelta della dieta vegana è basata sul fraintendimento, a totale parer mio, della parola "violento"; quest' ultima è confusa con la parola cruento. Cioè la nostra realtà è cruenta ma può non essere violenta, uccidere un animale per mangiarlo è cruento ma non violento. Quando si trattano queste tematiche ci si dimentica del fatto che sono la cultura, la storia e la scienza che ci hanno portato alla conoscenze alimentari moderne, il fatto che al giorno d' oggi siamo più sensibili a qualche immagine propagandistica è, come dici tu nell' articolo, un conseguenza della ricchezza della nostra alimentazione. Ma il problema non è solo il consumo o meno di carne e che l' animalista ha spostato la sua attenzione dai Panda (intesi come esempio e concetto che sta per di animali in via di estinzione) alla cavia di laboratorio, impedendo così quei progressi medici che ci hanno migliorato e potrebbero migliorare la nostra salute; opponendosi in questa ideologia anche alle industrie farmaceutiche responsabili di lucrare sui vaccini (elemanto che potrebbe essere condivisibile), non pensando al risparmio incredibile sulle spese sanitarie che comporta anche il solo ammalarsi di parotite, morbillo e varicella (ed ho citato solo il vecchio trivalente). Grazie per il tuo articolo non approvo la scelta vegana, ma non approvo nemmeno i toni eccessivi che, al contrario del tuo troppo spesso vengono utilizzati contro questa.
Ospite - Bogdan Olteanu il Martedì, 02 Giugno 2015 13:33
Io mangio la carne

Andrea hai ragione dalla notte dei tempi l uomo si è cibato di carne adesso tutti solo per seguire le mode del momento sono contrari senza riuscire a capire che se siamo arrivati dove siamo ora è anche grazie al consumo della suddetta .

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Andrea hai ragione dalla notte dei tempi l uomo si è cibato di carne adesso tutti solo per seguire le mode del momento sono contrari senza riuscire a capire che se siamo arrivati dove siamo ora è anche grazie al consumo della suddetta .
Ospite - Dalila il Martedì, 02 Giugno 2015 13:36
Vegano non É un termine così generico..

Chi giudica una parte o l'altra è una persona poco intelligente,quando si fa una scelta la si fa perché si ha un ideologia,una certa sensibilità e nessuno dovrebbe giudicare nessun altro senza prima ascoltarne le motivazioni.
Io non credo che l'animale debba essere considerato diverso da noi ed indipendentemete dalle condizioni di allevamento di tutti gli animali (perché chi è Vegano per ETICA e non per "moda" non si preoccupa solo di questo),il dolore è universale,come lo è il piacere,quindi chi sceglie di non mangiare altri esseri viventi per ETICA è perché crede che non sia giusta la morte "non necessaria" di altri esseri viventi il cui dolore non è diverso dal nostro.. E non parlo solo di morte per uccisione,ma anche di vivere in una vita in un allevamento,in una gabbia,in una batteria.. La libertà e il diritto alla vita sono valori che nessuno dovrebbe violare..

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Chi giudica una parte o l'altra è una persona poco intelligente,quando si fa una scelta la si fa perché si ha un ideologia,una certa sensibilità e nessuno dovrebbe giudicare nessun altro senza prima ascoltarne le motivazioni. Io non credo che l'animale debba essere considerato diverso da noi ed indipendentemete dalle condizioni di allevamento di tutti gli animali (perché chi è Vegano per ETICA e non per "moda" non si preoccupa solo di questo),il dolore è universale,come lo è il piacere,quindi chi sceglie di non mangiare altri esseri viventi per ETICA è perché crede che non sia giusta la morte "non necessaria" di altri esseri viventi il cui dolore non è diverso dal nostro.. E non parlo solo di morte per uccisione,ma anche di vivere in una vita in un allevamento,in una gabbia,in una batteria.. La libertà e il diritto alla vita sono valori che nessuno dovrebbe violare..
Ospite - Andrea il Martedì, 02 Giugno 2015 18:48
Bell'articolo

Complimenti per l'articolo, una voce fuori dal coro dell'ipocrisia (da una parte e dall'altra) e che cerca di argomentare (non di giustificarsi!!! Nessuno dovrebbe mai giustificarsi per queste cose di fronte al prossimo) con un po' di buon senso la propria posizione, contro estremismi dannosi e, diciamolo, remunerativi per qualcuno che evidentemente sa come specularci.
Anche io mangio carne, ma amo gli animali, e la natura, e spesso mi batto per questioni ambientali. Sono contro ogni guerra come arma d'offesa e a favore della tolleranza etica e religiosa, eppure ogni tanto mangio carne. Ottimo articolo.

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Complimenti per l'articolo, una voce fuori dal coro dell'ipocrisia (da una parte e dall'altra) e che cerca di argomentare (non di giustificarsi!!! Nessuno dovrebbe mai giustificarsi per queste cose di fronte al prossimo) con un po' di buon senso la propria posizione, contro estremismi dannosi e, diciamolo, remunerativi per qualcuno che evidentemente sa come specularci. Anche io mangio carne, ma amo gli animali, e la natura, e spesso mi batto per questioni ambientali. Sono contro ogni guerra come arma d'offesa e a favore della tolleranza etica e religiosa, eppure ogni tanto mangio carne. Ottimo articolo.
Ospite - Sandra Gasparinetti il Martedì, 02 Giugno 2015 23:03

Sig. Bertaglio, la capisco perché anch'io dicevo le stesse identiche vose fino a pochi mesi fa. Per motivi di salute mi é stato consigliato di ridurre drasticamente le proteine animali, i cereali e altri "alimenti" . Per trovare delle ricette e consigli sono incappata nei blog vegani. Li ho trovati aggressivi e spiacevoli, ma mi servivano e così sono andata avanti. Mano a mano che recuperavo la salute, i loro toni mi sembravano un po' meno irritanti. Anch'io ho amici allevatori, gente ottima che non perpetra sofferenze inutili agli animali, anche se, se ne serve. Però c'è del vero nell'antispecismo mi creda. Ci ho riflettuto per mesi. Credo che la nostra cultura sia fondata sullo specismo, sullo sfruttamento dei deboli e che il cibarsi degli animali, lo sfruttare le parti del loro corpo(lana, zanne, pelliccia, pelle...), lo sfruttare la loro forza (cavalli, elefanti, tori, muli.....) o solo anche maltrattarli per il gusto di farlo, serva a noi "umani" per rimanere in questa cultura della sopraffazione. Troppo spesso ancora oggi si accetta l'idea che ci siano esseri umani di serie A e umanoidi di serie B. (C D E......) Temo che gli antispecisti, anche se aggressivi e pesanti, abbiano ragione, la sofferenza inflitta agli animali é una palestra per rimanere nella cultura dell'odio, nel razzismo, nella schiavitù..........se , al contrario, riusciamo a difendere la vita in ogni sua forma, con particolare attenzione proprio ai più deboli e indifesi, sarà sicuramente più facile uscire dalla cultura dell'odio anche fra noi umani. Un'ultima cosa, le consiglio di leggere "the china study", perché le proteine animali non hanno fatto ammalare solo me, sono una colossale bugia, se ha figli.......li salvi. Con profonda stima per la sua sincerità....Sandra.

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Sig. Bertaglio, la capisco perché anch'io dicevo le stesse identiche vose fino a pochi mesi fa. Per motivi di salute mi é stato consigliato di ridurre drasticamente le proteine animali, i cereali e altri "alimenti" . Per trovare delle ricette e consigli sono incappata nei blog vegani. Li ho trovati aggressivi e spiacevoli, ma mi servivano e così sono andata avanti. Mano a mano che recuperavo la salute, i loro toni mi sembravano un po' meno irritanti. Anch'io ho amici allevatori, gente ottima che non perpetra sofferenze inutili agli animali, anche se, se ne serve. Però c'è del vero nell'antispecismo mi creda. Ci ho riflettuto per mesi. Credo che la nostra cultura sia fondata sullo specismo, sullo sfruttamento dei deboli e che il cibarsi degli animali, lo sfruttare le parti del loro corpo(lana, zanne, pelliccia, pelle...), lo sfruttare la loro forza (cavalli, elefanti, tori, muli.....) o solo anche maltrattarli per il gusto di farlo, serva a noi "umani" per rimanere in questa cultura della sopraffazione. Troppo spesso ancora oggi si accetta l'idea che ci siano esseri umani di serie A e umanoidi di serie B. (C D E......) Temo che gli antispecisti, anche se aggressivi e pesanti, abbiano ragione, la sofferenza inflitta agli animali é una palestra per rimanere nella cultura dell'odio, nel razzismo, nella schiavitù..........se , al contrario, riusciamo a difendere la vita in ogni sua forma, con particolare attenzione proprio ai più deboli e indifesi, sarà sicuramente più facile uscire dalla cultura dell'odio anche fra noi umani. Un'ultima cosa, le consiglio di leggere "the china study", perché le proteine animali non hanno fatto ammalare solo me, sono una colossale bugia, se ha figli.......li salvi. Con profonda stima per la sua sincerità....Sandra.
ControCorrente il Mercoledì, 03 Giugno 2015 11:26

Grazie a lei, Sandra.

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Grazie a lei, Sandra.
Ospite - Mary il Martedì, 02 Giugno 2015 23:48
Essere un po' più responsabili verso sé stessi e verso il mondo che ci circonda

Mai dire mai, se sono diventata io vegana che mangiavo quantità industriali di carne e pesce, anni fa, lo puoi diventare anche tu. Non disperare.
Perché se hai bisogno di scrivere un articolo per giustificare le tue scelte, qualche domanda te la stai facendo. Ed è giusto così, ognuno ha i suoi tempi.

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Mai dire mai, se sono diventata io vegana che mangiavo quantità industriali di carne e pesce, anni fa, lo puoi diventare anche tu. Non disperare. Perché se hai bisogno di scrivere un articolo per giustificare le tue scelte, qualche domanda te la stai facendo. Ed è giusto così, ognuno ha i suoi tempi.
ControCorrente il Mercoledì, 03 Giugno 2015 11:30

Ancora con questa storia del giustificarsi...

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Ancora con questa storia del giustificarsi... :)
Ospite - Roberto il Mercoledì, 03 Giugno 2015 09:12
Concetti chiari e ben esposti

Ottimo articolo, che tocca vari punti su cui mi tocca ribattere giorno per giorno a chi pensa con il suo stile di vita di aver trovato l'illuminazione e per questo si arroga il diritto di trattarti da merdaccia.

Vorrei fare solo due considerazioni aggiuntive.

La prima. Visto che nessuno è un nativo vegano, prima dell'illuminazione sulla via di Damsco erano tutti quanti degli onnivori. Questo passato da assassini con le mani grondanti di sange innocente, sembra essere "caduto in prescrizione" non appena varcata la soglia del giardino dell'eden della purezza d'animo e amorevole compassione verso tutto quello che ha due occhi che ti guardano. Si obietterà che è meglio esserci arrivati tardi che non esserci mai arrivati ... e qui segue la mia seconda considerazione.

Se prendiamo in considerazione puramente il discorso etico, tralascio quello salutistico perchè ci sarebbe da scrivere a fiumi, e trlascio anche le fantasiose giustificazioni pseudo-scientifiche tipo "l'uomo fin dalla preistoria nasce frugivoro" o simili, dobbiamo essere ben precisi su quanto si stà dicendo. Etico non significa solo non mi nutro di animali e di loro derivati o di loro sfruttamento punto, etico vuol dire che questo stile di alimentazione (e non mi allargo con stile di vita perchè il discorso si allargherebbe oltre ogni limite) non deve arrecare danno a NESSUN ESSERE VIVENTE. Non pensiamo solo a mucche, maiali, pecore, conigli ecc ... ma a tutti gli animali per esempio che trovano la loro fine a causa delle coltivazioni intensive al pari degli allevamenti intensivi ... ma quelli non sono animali di serie A, sono sacrificabili per una alimentazione "etica". Una VERA alimentazione etica di deve basare soltanto su ciò che spontaneamente la terra produce senza intervento umano e senza sfruttamento animale, e se vogliamo non arrecare danno a nessun essere vivente, ci si deve cibare solo dei "frutti" perchè anche un vegetale è un essere vivente che seppur non ha un sistema nervoso, vive e muore. Ma allora il "fruttariano" è lo stile di alimentazione più etico di tutti, certo se rispecchia quanto scritto sopra e non frutto (scusate il gioco di parole) di una coltivazione intensiva da parte dell'uomo con conseguenti milioni di morti fra animali nocivi alla coltivazione.

Mi sono dilungato un pò, ma ho solo sfiorato le decine e decine di contraddizioni in cui cade chi pensa di aver fatto la miglior scelta possibile.
Si obietterà che comunque scegliere di non mangiare carne o pesce è comunque meglio di rispetto a non rinunciarvi ... certo muoiono meno animali di allevamento, ma comunque milioni di animali da agricoltura intensiva. E' come dire che una bomba lanciata su un obiettivo militare è più etica perchè non ammazza civili, tralasciando le centinaia di morti solo perchè indossano una divisa.

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Ottimo articolo, che tocca vari punti su cui mi tocca ribattere giorno per giorno a chi pensa con il suo stile di vita di aver trovato l'illuminazione e per questo si arroga il diritto di trattarti da merdaccia. Vorrei fare solo due considerazioni aggiuntive. La prima. Visto che nessuno è un nativo vegano, prima dell'illuminazione sulla via di Damsco erano tutti quanti degli onnivori. Questo passato da assassini con le mani grondanti di sange innocente, sembra essere "caduto in prescrizione" non appena varcata la soglia del giardino dell'eden della purezza d'animo e amorevole compassione verso tutto quello che ha due occhi che ti guardano. Si obietterà che è meglio esserci arrivati tardi che non esserci mai arrivati ... e qui segue la mia seconda considerazione. Se prendiamo in considerazione puramente il discorso etico, tralascio quello salutistico perchè ci sarebbe da scrivere a fiumi, e trlascio anche le fantasiose giustificazioni pseudo-scientifiche tipo "l'uomo fin dalla preistoria nasce frugivoro" o simili, dobbiamo essere ben precisi su quanto si stà dicendo. Etico non significa solo non mi nutro di animali e di loro derivati o di loro sfruttamento punto, etico vuol dire che questo stile di alimentazione (e non mi allargo con stile di vita perchè il discorso si allargherebbe oltre ogni limite) non deve arrecare danno a NESSUN ESSERE VIVENTE. Non pensiamo solo a mucche, maiali, pecore, conigli ecc ... ma a tutti gli animali per esempio che trovano la loro fine a causa delle coltivazioni intensive al pari degli allevamenti intensivi ... ma quelli non sono animali di serie A, sono sacrificabili per una alimentazione "etica". Una VERA alimentazione etica di deve basare soltanto su ciò che spontaneamente la terra produce senza intervento umano e senza sfruttamento animale, e se vogliamo non arrecare danno a nessun essere vivente, ci si deve cibare solo dei "frutti" perchè anche un vegetale è un essere vivente che seppur non ha un sistema nervoso, vive e muore. Ma allora il "fruttariano" è lo stile di alimentazione più etico di tutti, certo se rispecchia quanto scritto sopra e non frutto (scusate il gioco di parole) di una coltivazione intensiva da parte dell'uomo con conseguenti milioni di morti fra animali nocivi alla coltivazione. Mi sono dilungato un pò, ma ho solo sfiorato le decine e decine di contraddizioni in cui cade chi pensa di aver fatto la miglior scelta possibile. Si obietterà che comunque scegliere di non mangiare carne o pesce è comunque meglio di rispetto a non rinunciarvi ... certo muoiono meno animali di allevamento, ma comunque milioni di animali da agricoltura intensiva. E' come dire che una bomba lanciata su un obiettivo militare è più etica perchè non ammazza civili, tralasciando le centinaia di morti solo perchè indossano una divisa.
ControCorrente il Mercoledì, 03 Giugno 2015 11:31

Grazie. Come ha scritto un'altra commentatrice sopra, non si sono mai viste proteste contro le derattizzazioni nelle cantine dei palazzi... Saranno ratti "in divisa"

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Grazie. Come ha scritto un'altra commentatrice sopra, non si sono mai viste proteste contro le derattizzazioni nelle cantine dei palazzi... Saranno ratti "in divisa" ;)
Ospite - BRUNA RICCIO NOME VERO NON DI FANTASIA il Mercoledì, 03 Giugno 2015 22:57
MA

Mi spiace non ho voglia di leggere tutti i commenti, ho letto l'articolo, ma, mi sembra la pubblicità del McDonald's, ha dimenticato che gli animali sono sensibili al dolore e non solo quello fisico, purtroppo sono vengana da troppo poco. Penso che chi vuole mangiarsi una bistecca debba fare come il leone con la gazzella, ma prima di sgozzarlo lo guardi negli occhi.

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Mi spiace non ho voglia di leggere tutti i commenti, ho letto l'articolo, ma, mi sembra la pubblicità del McDonald's, ha dimenticato che gli animali sono sensibili al dolore e non solo quello fisico, purtroppo sono vengana da troppo poco. Penso che chi vuole mangiarsi una bistecca debba fare come il leone con la gazzella, ma prima di sgozzarlo lo guardi negli occhi.
ControCorrente il Venerdì, 05 Giugno 2015 07:41

Certo, una pubblicità del McDonald's, e come no? Questa mi mancava...

Comunque per fame (fame vera), anche lei la sgozzerebbe una gazzella. E pure un leone. Ma per nostra fortuna, e a differenza di molte altre persone nel mondo, noi possiamo scegliere quale dieta seguire. Io ho scelto quella onnivora. Lei no.

Il dolore fa parte della vita. Pure la morte fa parte della vita. Un giorno torneremo a rendercene conto, spero in modo non traumatico o improvviso.

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Certo, una pubblicità del McDonald's, e come no? Questa mi mancava... Comunque per fame (fame vera), anche lei la sgozzerebbe una gazzella. E pure un leone. Ma per nostra fortuna, e a differenza di molte altre persone nel mondo, noi possiamo scegliere quale dieta seguire. Io ho scelto quella onnivora. Lei no. Il dolore fa parte della vita. Pure la morte fa parte della vita. Un giorno torneremo a rendercene conto, spero in modo non traumatico o improvviso.
Ospite - Luca Dominique Marchesi il Giovedì, 04 Giugno 2015 01:09

C'è di sicuro una bella differenza tra chi ne ha veramente bisogno e non ha scelta e chi, vivendo nel fortunato mondo occidentale, può anche fare a meno di uccidere un essere vivente. D'altro canto l'autore di quest'articolo, seppur molto valido, manca di coprire un'area fondamentale del discorso, tale si evolove in due punti: 1- Ogni anno vengono prodotti su tutto il pianeta 4 MILIARDI di tonnellate di cibo (facendo i dovuti calcoli si evince che tale quantità è sufficiente a sfamare una popolazione 2.5 volte più grande di quella attualmente sulla Terra). 2 - Ci sono multinazionali come la monsanto che vendono a quei popoli prodotti agricoli geneticamente modificati il cui scopo è di morire dopo la prima generazione, ciò significa che se li pianti una volta li devi poi ricomprare e i prezzi non sono poi così a buon mercato!

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C'è di sicuro una bella differenza tra chi ne ha veramente bisogno e non ha scelta e chi, vivendo nel fortunato mondo occidentale, può anche fare a meno di uccidere un essere vivente. D'altro canto l'autore di quest'articolo, seppur molto valido, manca di coprire un'area fondamentale del discorso, tale si evolove in due punti: 1- Ogni anno vengono prodotti su tutto il pianeta 4 MILIARDI di tonnellate di cibo (facendo i dovuti calcoli si evince che tale quantità è sufficiente a sfamare una popolazione 2.5 volte più grande di quella attualmente sulla Terra). 2 - Ci sono multinazionali come la monsanto che vendono a quei popoli prodotti agricoli geneticamente modificati il cui scopo è di morire dopo la prima generazione, ciò significa che se li pianti una volta li devi poi ricomprare e i prezzi non sono poi così a buon mercato!
ControCorrente il Venerdì, 05 Giugno 2015 07:45

Grazie. La produzione di cibo è uno dei fenomeni più complessi e impattanti in assoluto. Per questo mi piacerebbe che si iniziasse a parlarne in modo più oggettivo, e meno ideologico. Perché i trend globali puntano tutti verso un aumento del consumo di carne, e d è opportuno trovare metodi meno impattanti per produrla, secondo me.

Facevo la battuta della quinoa. Essendo ora molto di moda in Europa e Usa, per produrne in quantità sufficienti si stanno devastando intere regioni della Bolivia, ad esempio.

Le costose sementi della Monsanto? Sembra abbiano ucciso più contadini indiani, che animali...

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Grazie. La produzione di cibo è uno dei fenomeni più complessi e impattanti in assoluto. Per questo mi piacerebbe che si iniziasse a parlarne in modo più oggettivo, e meno ideologico. Perché i trend globali puntano tutti verso un aumento del consumo di carne, e d è opportuno trovare metodi meno impattanti per produrla, secondo me. Facevo la battuta della quinoa. Essendo ora molto di moda in Europa e Usa, per produrne in quantità sufficienti si stanno devastando intere regioni della Bolivia, ad esempio. Le costose sementi della Monsanto? Sembra abbiano ucciso più contadini indiani, che animali...
Ospite - Gianlorenzo il Giovedì, 04 Giugno 2015 11:36

"Dico così perché, al di là di tutta questa mia manfrina, a me la carne piace. Ne ho ridotto il consumo e sto attento alla sua origine, ma una bella bistecca di manzo, un bel petto di pollo o una bella fetta di prosciutto io di tanto in tanto me li mangio più che volentieri. Per il loro sapore, per le loro proprietà nutrizionali, per tutte le tradizioni e le sfumature culturali che si portano dietro, e che mi porto dentro anche io. Ma soprattutto perché mi piacciono, punto."
Ciao Andrea. Il fatto è che per un gusto in bocca, per uno sfizio di gola (di questo si tratta, dato che non è affatto necessario mangiare animali) si contribuisce alla sofferenza e alla morte di milioni di animali al giorno, per non parlare dei risvolti sulla salute e sull'ambiente che il consumo di carne comporta.
Anche a me la carne piaceva, ma ho scelto di dire un "No!" grosso come una casa al suo consumo, sia per motivi animalisti che di salute. Ho scelto di non anteporre un mio piacere personale alla sofferenza degli animali (e a tutto il resto che ne deriva). La cosa importante nel compiere le proprie scelte è non danneggiare gli altri: scegliendo di continuare a mangiare animali si danneggiano (per usare un eufemismo) gli animali in primis, sè stessi e poi anche l'ambiente, e quindi tale scelta ricade su tutta la collettività, non è un semplice discorso del tipo "Una scelta vale l'altra" o "Sono fatti miei", anzi, sono fatti di tutti. Tu dici "Mi piace, punto", ma per questo tuo piacere soffrono e muoiono degli animali che provano dolore e paura come te, si consumano un sacco di risorse che potrebbero essere meglio utilizzate, si inquina di brutto, si favorisce la comparsa e la diffusione di virus (gli allevamenti praticamente ne sono delle incubatrici), si alterano in peggio i terreni concimati con letame (a causa dei residui di antibiotici dati agli animali), si pagano spese sanitarie derivanti dalle patologie derivanti da questa scelta, tutte cose che ricadono su tutti, non solo su chi mangia carne.
A me (come a tutti) piace fare l'amore, per fare un esempio, ma non per questo mi permetto di violentare la prima ragazza che incontro per soddisfare le mie voglie, perchè non voglio che le mie scelte siano causa di sofferenze di chicchessia, ma preferisco farlo in modi "civili", che non causino danno agli altri: allo stesso modo, non voglio che ciò che mangio derivi da sofferenza e morte, e quindi evito di mangiare animali (e loro derivati). E' una cosa perfettamente fattibile, è la scelta migliore (o in ogni caso il male minore) da qualsiasi punto di vista la si guardi (salute, ambiente, etica), auspicabile specialmente al giorno d'oggi in cui la popolazione è sempre più numerosa e le risorse sono sempre di meno, e quindi non è sostenibile un consumo di carne per tutti, come si è fatto finora, per cui perchè non farla? Per un semplice e banale sapore in bocca?

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"Dico così perché, al di là di tutta questa mia manfrina, a me la carne piace. Ne ho ridotto il consumo e sto attento alla sua origine, ma una bella bistecca di manzo, un bel petto di pollo o una bella fetta di prosciutto io di tanto in tanto me li mangio più che volentieri. Per il loro sapore, per le loro proprietà nutrizionali, per tutte le tradizioni e le sfumature culturali che si portano dietro, e che mi porto dentro anche io. Ma soprattutto perché mi piacciono, punto." Ciao Andrea. Il fatto è che per un gusto in bocca, per uno sfizio di gola (di questo si tratta, dato che non è affatto necessario mangiare animali) si contribuisce alla sofferenza e alla morte di milioni di animali al giorno, per non parlare dei risvolti sulla salute e sull'ambiente che il consumo di carne comporta. Anche a me la carne piaceva, ma ho scelto di dire un "No!" grosso come una casa al suo consumo, sia per motivi animalisti che di salute. Ho scelto di non anteporre un mio piacere personale alla sofferenza degli animali (e a tutto il resto che ne deriva). La cosa importante nel compiere le proprie scelte è non danneggiare gli altri: scegliendo di continuare a mangiare animali si danneggiano (per usare un eufemismo) gli animali in primis, sè stessi e poi anche l'ambiente, e quindi tale scelta ricade su tutta la collettività, non è un semplice discorso del tipo "Una scelta vale l'altra" o "Sono fatti miei", anzi, sono fatti di tutti. Tu dici "Mi piace, punto", ma per questo tuo piacere soffrono e muoiono degli animali che provano dolore e paura come te, si consumano un sacco di risorse che potrebbero essere meglio utilizzate, si inquina di brutto, si favorisce la comparsa e la diffusione di virus (gli allevamenti praticamente ne sono delle incubatrici), si alterano in peggio i terreni concimati con letame (a causa dei residui di antibiotici dati agli animali), si pagano spese sanitarie derivanti dalle patologie derivanti da questa scelta, tutte cose che ricadono su tutti, non solo su chi mangia carne. A me (come a tutti) piace fare l'amore, per fare un esempio, ma non per questo mi permetto di violentare la prima ragazza che incontro per soddisfare le mie voglie, perchè non voglio che le mie scelte siano causa di sofferenze di chicchessia, ma preferisco farlo in modi "civili", che non causino danno agli altri: allo stesso modo, non voglio che ciò che mangio derivi da sofferenza e morte, e quindi evito di mangiare animali (e loro derivati). E' una cosa perfettamente fattibile, è la scelta migliore (o in ogni caso il male minore) da qualsiasi punto di vista la si guardi (salute, ambiente, etica), auspicabile specialmente al giorno d'oggi in cui la popolazione è sempre più numerosa e le risorse sono sempre di meno, e quindi non è sostenibile un consumo di carne per tutti, come si è fatto finora, per cui perchè non farla? Per un semplice e banale sapore in bocca?
ControCorrente il Venerdì, 05 Giugno 2015 07:37

Ti ringrazio per il commento. Io però non ritengo mangiare una bistecca come violentare una ragazza. E come ho scritto, oltre al banale sapore, che per me banale non è, ci sono mille altri aspetti, sociali, culturali, nutrizionali ecc.
L'importante sarebbe, a mio avviso, garantire la sostenibilità ambientale e il benessere animale. Una bella impresa, lo so.

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Ti ringrazio per il commento. Io però non ritengo mangiare una bistecca come violentare una ragazza. E come ho scritto, oltre al banale sapore, che per me banale non è, ci sono mille altri aspetti, sociali, culturali, nutrizionali ecc. L'importante sarebbe, a mio avviso, garantire la sostenibilità ambientale e il benessere animale. Una bella impresa, lo so.
Ospite - silvia il Sabato, 06 Giugno 2015 10:20

Io non odio gli onnivori (carnivori umani nn esistono), rispetto le diete altrui e ho optato per la dieta ovo latto veg cime Umberto Veronese, però l'articolo sembra un accumulo di auto giustificazioni, è un articolo che l'autore ha scritto per sé stesso e non per il pubblico

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Io non odio gli onnivori (carnivori umani nn esistono), rispetto le diete altrui e ho optato per la dieta ovo latto veg cime Umberto Veronese, però l'articolo sembra un accumulo di auto giustificazioni, è un articolo che l'autore ha scritto per sé stesso e non per il pubblico
Ospite - Scorpio il Venerdì, 17 Luglio 2015 18:42

Per carità rispetto le opinioni degli altri, ma io non approvo il consumo di carne,io ne faccio volentieri a meno anche se è vero che gli animali sono esseri di intelligenza inferiore a noi, non sono d'accordo di considerarli come cibo sia per motivi etici che salutistici, NON abbiamo bisogno di carne per vivere, poi se qualcuno mangia carne perché gli piace sono affari suoi, ma che nessuno mi venga a dire che è indispensabile!

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Per carità rispetto le opinioni degli altri, ma io non approvo il consumo di carne,io ne faccio volentieri a meno anche se è vero che gli animali sono esseri di intelligenza inferiore a noi, non sono d'accordo di considerarli come cibo sia per motivi etici che salutistici, NON abbiamo bisogno di carne per vivere, poi se qualcuno mangia carne perché gli piace sono affari suoi, ma che nessuno mi venga a dire che è indispensabile!
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Giovedì, 23 Novembre 2017