Coop per un consumo consapevole dell’acqua.

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“L’acqua del rubinetto fa male alla salute ed è meno salubre di quella in bottiglia”. Quante volte vi sarà capitato di sentire frasi come queste: sono tanti i luoghi comuni circa le proprietà dell’acqua del rubinetto. La campagna “Sull’acqua il massimo della trasparenza“, promossa da Coop in collaborazione con Federutility a fine 2012, mira a “sfatare” questi falsi miti e fornire informazioni dettagliate per sensibilizzare i consumatori su un consumo consapevole di questa risorsa.

Come? In circa 500 supermercati e ipermercati Coop in tutta Italia sono presenti schede informative sulle caratteristiche chimiche e fisiche dell’acqua di casa. I parametri sono stati individuati con l’Istituto superiore di Sanità e i dati sono compilati ed aggiornati dai gestori dei servizi idrici di ciascun territorio, grazie alla collaborazione con Federutility che raccoglie il 95% delle aziende che gestiscono il servizio idrico.

Le informazioni sono comunicate tramite cartelli e opuscoli disponibili nei reparti “Acque” dei punti vendita e consentono al consumatore di conoscere le caratteristiche di qualità dell’acqua del rubinetto e compiere una scelta responsabile.

L’iniziativa è in linea con l’impegno ambientale e di promozione di un consumo consapevole di Coop e mira a rilanciare la campagna Acqua di casa mia che l’impresa di grande distribuzione ha avviato nel 2010 per promuovere il consumo dell’acqua di rubinetto o di acque minerali provenienti da fonti vicine e sensibilizzare il consumatori sui costi ambientali derivanti dall’utilizzo dell’acqua in bottiglia.

Infatti, come sottolinea il Rapporto Ambiente Italia 2012, in Italia vengano prodotti 12 miliardi di litri di acque imbottigliate, che prevedono l’utilizzo di oltre 350 mila tonnellate di PET, cui si aggiungono i costi ambientali per i trasporto su gomma, e l’emissione di quasi un milione di tonnellate di CO2.

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Con la campagna Acqua di casa mia, oltre alle informazioni presenti nei punti vendita, Coop ha realizzato iniziative di sensibilizzazione, eventi, animazioni per i bambini e le famiglie, lo spettacolo teatrale “Acque Mundi. L’acqua è un bene comune“; ha prodotto un dossier informativo, e una ricerca sulla trasparenza delle informazioni sulla qualità dell’acqua di rete fruibili dal cittadino.

A questo si è aggiunto un impegno per rendere più sostenibile la propria offerta, riducendo del 20% la grammatura delle bottiglie dell’acqua a marchio, ampliando le fonti di approvvigionamento per rifornire i punti vendita con acque locali, e offrendo nel proprio assortimento caraffe filtranti, gasatori e strumenti utili a controllare e migliorare l’acqua di rubinetto.

Nel 2012 l’impresa di GDO ha ottenuto la certificazione EPD che attesta che l’impatto ambientale dell’acqua a marchio Coop è il più basso di tutte le minerali in commercio.

Il valore di questo impegno assume particolare importanza se consideriamo che l’Italia è primo paese in Europa per i consumi pro-capite di acqua in bottiglia: in un anno, in media ne beviamo 195 litri a testa. Un consumo che, in molti casi, è basato su dati non reali e determinato da una percezione sbagliata della qualità e delle proprietà dell’acqua del rubinetto, l’unica che, oltre a consentire un risparmio economico, è a km 0 e non ha bisogno di imballaggi in plastica.

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