Nove cibi “senza” data di scadenza

La data di scadenza è riportata per legge su tutti i cibi in vendita, ma in realtà, oltre ad essere approssimativa, per alcuni alimenti non sarebbe necessaria. Nel tempo le loro caratteristiche igieniche e organolettiche non vengono alterate, e possono essere tranquillamente consumati dopo anni o addirittura decenni. Ecco quali sono, da tenere in dispensa anche in quantità, senza paura di doverli gettare.

Miele: il miele puro resta buono e sano da mangiare indefinitamente. Ci possono essere cambiamenti di colore, oppure nella cristallizzazione, ma nessun pericolo per la salute. Per renderlo di nuovo liquido è sufficiente scaldare qualche minuto a bagnomaria il vasetto aperto. Ricordatevi di non dare miele ai neonati fino ai sei mesi.

Conservazione: Tenere il miele ben chiuso, in un luogo fresco.

Riso: il riso bianco, il riso selvaggio, il riso Arborio, e il basmati hanno una durata infinita se tenuti ben protetti da insetti e polvere, che contiene spore di funghi o uova di insetti. Unica eccezione: il riso integrale, che è molto più ricco di grassi (infatti dal riso si ottiene un olio vegetale), e quindi non ha una durata così lunga, può irrancidire.

Conservazione: tenere il riso in un luogo fresco e asciutto. Una volta aperta la sua confezione, sostituite l’originale con un sacchetto da freezer o un contenitore a chiusura ermetica. Se volete proteggerlo ancora di più, potete conservare il riso in congelatore.

Zucchero: che sia bianco o bruno, lo zucchero non scade mai, perché i batteri non riescono a nutrirsene e quindi a riprodursi su di lui. Per questo è da sempre utilizzato come conservante per la frutta, come marmellate e frutta sciroppata. L’unico problema è il fatto che nel tempo tende a trasformarsi in una specie di roccia durissima e si agglomera.

Conservazione: tenere lo zucchero in un luogo fresco e secco. Per evitare che una volta aperto si solidifichi in un’unica massa, avvolgere il sacchetto aperto nella plastica, oppure, in un contenitore a chiusura ermetica.

Liquori: tutti i liquori e i distillati ad alta gradazione alcolica non hanno scadenza, anche dopo l’apertura. L’alcol è un conservante, disidrata e non permette lo sviluppo di batteri. Lo stesso discorso vale per le tinture di erbe, un esempio è l’estratto puro di vaniglia in alcol

Conservazione: tenere i contenitori bene chiusi, in luogo fresco e buio, lontano dai raggi del sole.

Sciroppo d’acero: lo sciroppo d’acero è un prodotto “esotico” qui da noi, ma se ne avete in casa una confezione e non lo non utilizzate spesso, fate delle piccole porzioni, anche nei sacchetti gelo, e conservatelo in congelatore: dura per sempre.

Aceto di vino: non scade, non cambia sapore, e può essere aromatizzato con erbe e spezie per aggiungere gusto ai nostri piatti.

Conservazione: va tenuto in luogo buio e fresco, ben chiuso dopo ogni utilizzo.

Amido di mais, fecola di patate: sono granuli di amido puro estratto dal mais o dalle patate. Se conservati nel modo giusto hanno una durata indefinita.

Conservazione: tenere in luogo fresco e asciutto, ben protetto da un contenitore a chiusura ermetica che li tengano lontano da altre sostanze. Uno dei problemi che possono avere questi due prodotti, infatti, è che tendono ad assorbire umidità ed odori dalle altre sostanze, quindi se li tenete aperti, vicino all’aglio rischiate di ritrovarvi lo stesso aroma se li utilizzate per confezionare un dolce.

Sale: non credo abbia bisogno di descrizione: l’importante è scegliere sale marino integrale, non sbiancato e senza l’aggiunta di anti-agglomeranti. Io preferisco comprare il sale grosso e macinarlo sul momento.

Conservazione: in luogo fresco, e soprattutto asciutto, il sale è altamente igroscopico.

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