La lontra giocoliera: l’importanza dello spasso (Video)

lontra

Quando vediamo un animale adulto passare il tempo a giocare, spesso siamo sorpresi e divertiti, e questi comportamenti ci spingono a confrontare il loro comportamento con quello di noi “animali umani”. In questo caso è affascinante vedere una lontra (Aonyx cinerea) che passa il tempo giocolando con due ciottoli i pieno relax.

Il comportamento animali in natura è studiato da una disciplina scientifica chiamata etologia. Il primo a intuire l’importanza di uno studio degli animali non in laboratorio ma nel loro ambiente naturale fu Konrad Lorenz, e l’interesse verso i comportamenti giocosi è parte integrante della disciplina: è un comportamento ritenuto strano e con diverse teorie che tentano di spiegarlo quando non si tratta di cuccioli in fase di apprendimento. Si tratta, infatti, di atteggiamenti che implicano un dispendio energetico senza avere uno scopo preciso e che spesso divengono una fonte di distrazione tale da aumentare il pericolo di essere catturati da un predatore.

Perché i comportamenti giocosi negli animali continuano anche in età adulta, quando l’apprendimento e l’esperienza sono ormai consolidati? Quando il gioco implica l’interazione tra i membri del gruppo, certo serve a cementare i legami e la conoscenza, a trasmettere informazioni ed intrattenere i piccoli e a socializzare.

I questo caso preciso, però, si tratta di un solitario “gioco con oggetti”, i sassi che la lontra utilizza come strumento di distacco e apertura dei ricci di mare di cui si nutre. A quanto pare quando non sono utilizzati come “schiacciaricci”, diventano un modo per passare il tempo: sia in natura, che dentro i recinti degli zoo le lontre sono state filmate mentre danno prove di giocoleria con pietre e ciottoli, tavolta anche con tre ciottoli contemporaneamente.

Prediligono questo tipo di intrattenimento persino al gioco con le altre lontre, e difendono strenuamente i propri ciottoli se tentano di prenderglieli. Quindi non si tratta di un tipo di gioco che rafforza i legami tra i membri del gruppo e le aiuta a sopravvivere, anche perché le lontre non cacciano in gruppo, si riuniscono unicamente nel momento del riposo.

Una teoria suggerisce che l’attività somigli molto all’atto di raccolta di cibo e che possa essere un segnale dato al gruppo del fatto che l’animale inizi ad avere fame, dato che l’attività di giocoleria diminuisce quando le lontre sono a stomaco pieno… ma cosa c’è di meglio del riposo durante la digestione?

Guardando questo video e lasciando da parte le speculazioni scientifiche, non solo invidio questi momenti di spensierata ed infantile giocosità di questi animali, ma penso anche al fatto che noi umani, presi dal lavoro, dal cellulare e stressati dai mille pensieri di cui amiamo affollarci la mente, perdiamo molto dei momenti di semplice divertimento che la vita potrebbe riservarci se ci fermassimo e imparassimo dagli animali a godere di cose semplici come il gioco o l’assoluta nullafacenza. Passano il tempo, anzi, lo “spassano”. Molte malattie dovute allo stress probabilmente guarirebbero senza bisogno di medicinali. A giocare, nella nostra società, sono i bambini e gli anziani in pensione, che hanno il tempo per farlo. Quanto diverse sarebbero le nostre vite avendo Tempo per viverle?

Mi autoprescrivo la terapia della lontra 🙂

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