Burro di cocco montato a neve: come autoprodurlo ed utilizzarlo per la bellezza e in cucina

burro di cooco

Ormai sono anni che utilizzo l’olio di cocco per confezionare idratanti per il corpo e per i capelli, l’ho condiviso in uno dei miei primi articoli su questo blog, e non ho mai smesso di utilizzarlo. Per il corpo utilizzo l’olio di cocco alimentare venduto nei negozi etnici ed utilizzato per cucinare in tanti paesi, come l’India. Quando invece voglio utilizzarlo come cibo, cerco di procurarmi in rete olio di cocco spremuto a freddo e di una migliore qualità, per sfruttare le sue tante proprietà:

Ad esempio aiuta il metabolismo rallentato, proteggere l’apparato digerente, aiuta a riequilibrare il dosaggio di alcuni ormoni, rinforza il sistema immunitario, è antimicotico…

Evitate però l’olio di cocco idrogenato.

Naturalmente, essendo un grasso saturo e molto calorico, non va assunto smodatamente, esattamente come il burro. Regolatevi a seconda di quanti grassi assumete nella vostra alimentazione quotidiana, nulla fa bene in grande quantità e preso tutti i giorni, questo è sicuro. Ma quando si tratta di un dolce goloso una volta ogni tanto…io lo utilizzo ed è buonissimo!

Per questa ricetta, che potrete utilizzare sia sul corpo, che in cucina, serve un unico ingrediente di base: olio di cocco.

L’olio di cocco è allo stato liquido a una temperatura 24°C circa, mentre il suo punto di solidificazione si attesta intorno ai 15-20°C. Per poterlo trasformare in una spuma leggera e vellutata, che rimarrà tale, serve che sia solido (per questo lo chiamo “burro”);e in questo periodo nell’anno, a temperatura ambiente, sarà della consistenza giusta: bianco opaco e che si possa facilmente estrarre dal barattolo affondandovi con decisione un cucchiaio. Se il vostro olio di cocco è in bottiglia, fatelo sciogliere a bagnomaria, versatelo ion una ciotola e lasciatelo risolidificare prima di utilizzarlo.

Ora serve la tecnologia: una frusta elettrica, o ancora meglio un robot da cucina potente, che faciliterà e velocizzerà l’operazione. Un mixer o un minipimer non permettono al burro di cocco di montare, perché lo scaleranno facendolo sciogliere.

Mettete il burro di cocco a pezzi in una ciotola e frullate ad alta velocità per almeno una decina di minuti.

Incorporando l’aria, si trasformerà in una specie di panna montata dalla consistenza soffice, che si scioglie tra le mani o in bocca. Più pazienza e tempo impiegherete per montare il burro, migliore sarà l’effetto finale.

Per una “panna montata vegan” da spalmare sul pane caldo o affiancare ai vostri dolci, aggiungete qualche cucchiaio di sciroppo d’acero mentre montate il burro di cocco.

Per una crema per il corpo e per i capelli; (i miei sono molto ricci e lo applico quando sono ancora bagnati, dopo il lavaggio, per poi asciugarli), aggiungete i vostri oli essenziali preferiti.;

Se la temperatura scende molto, ho notato che si formano all’interno della spuma delle minuscole perle di burro all’interno del composto, che si sciolgono poi a contatto con la pelle. Per evitarlo, potete aggiungere un 10% del vostro olio preferito nel mixer, come olio di jojoba o di mandorle dolci, ad esempio.

E’ un esperimento che vi consiglio, il burro montato è molto più comodo e pratico da utilizzare dell’olio, non si solidifica più sotto i 20 gradi e sarà sempre facile da spalmare. Perché non si solidifichi basta tenerlo in un contenitore chiuso ermeticamente a temperatura ambiente.

Non so ancora come si comporterà in estate, probabilmente dovrò conservarlo in frigo, ma per ora è stata una grande scoperta.

Buoni esperimenti!

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