Biodiversità di una monocoltura di mais: niente a che fare con il pianeta Terra

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credits Bert Kaufmann

Una riflessione: cos’è la biodiversità?

Qual’è l’effetto delle monocolture, dei pesticidi e dei fertilizzanti chimici su di un ambiente?

Ecco lo studio di David Liittschwager, un fotografo che ha passato diversi anni viaggiando e catturando con un cubo di metallo di circa 30cm di lato (un piede), il terreno, le piante e tutti gli organismi che vi vivevano o vi passavano nel corso di 24h in diversi ambienti del globo. E fotografandoli.

Ecco quello che ha trovato in un prato dopo 24 ore di posizionamento:

30 differenti specie di piante, e 70 di insetti, senza contare funghi, batteri e altri organismi microscopici.

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Cosa si trova nel cubo, in una monocoltura di mais, magari Ogm?

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Ecco qui: la terra è morta. Un silenzio totale, nessun insetto, nemmeno un’ape. Un altro pianeta. Stiamo trasformando la Terra in un pianeta silenzioso come un cimitero. In questo terreno nulla potrà crescere dopo la raccolta, se non con l’aggiunta di concimi chimici in quantità.

Solo 100 anni fa lo stesso campo sarebbe stato brulicante di vita, nutrito dal letame, dal compost e dall’attività instancabile dei lombrichi. Abitato da mammiferi, uccelli e centinaia di insetti. E da qualche tremenda erbaccia.

Fonte e approfondimenti:

http://www.npr.org/books/titles/166172940/a-world-in-one-cubic-foot-portraits-of-biodiversity

http://www.npr.org/blogs/krulwich/2012/11/29/166156242/cornstalks-everywhere-but-nothing-else-not-even-a-bee

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