Anice stellato: la base per liquori, mix di spezie, medicinali… e dolci!

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’anice stellato è Ii frutto (un follicolo legnoso) formato da 8-12 lobi disposti a stella, dell’ Illicium verum, un albero sempreverde originario di Vietnam e Cina. Non deve essere confuso con l’anice (Pimpenella anisum), che è della stessa famiglia di carote e finocchio, le Apiaceae. Questa spezia è utilizzata da sempre nei paesi d’origine per le sue proprietà carminative (riduce i gas), digestive, stimolanti e diuretiche. Studi scientifici hanno dimostrato la sua capacità di aumentare l’attività degli enzimi del fegato, aiutando così la digestione, oltre ad avere una forte attività antibatterica e protettiva da virus.

Iliicium verum – Foto credits Arria Belli

Come spezia è parte del famoso “misto 5 spezie” della cucina cinese che si prepara unendo: pepe bianco e pepe di Sichuan, anice stellato, semi di finocchio, chiodi di garofano, cannella e sale.

Ingredienti del misto 5 spezie – da weirdcombinations

immagine

Per il suo forte aroma di anice, questa spezia un ingrediente fondamentale, non solo della cucina asiatica, ma anche di liquori molto famosi e consumati abitualmente in tutto il mondo: un esempio?

La Sambuca, il Sassolino, il Pastis francese, l’Ouzo greco, ed è parte fondamentale anche degli aromi dell’Assenzio…e molti altri, se andate a cercare su internet le ricette di liquori fatti in casa si sprecano.

Sambuca alla fiamma – foto credits AZAdam

immagine

Dall’Anice stellato viene estratto l’Acido Shikimico, un forte antibatterico che la casa farmaceutica Roche ha utilizzato per il famoso Tamiflu®, l’antinfluenzale creato per curare l’influenza aviaria (H5N1).

Foto tamiflu da http://www.minnpost.com

immagine

Stranamente a quel punto in molti paesi è scattato l’allarme sulla pericolosità dell’anice stellato per i medicinali fai da te, in quanto sono state trovate delle partite contaminate con i frutti dell’ Ilicium anisatum, l’anice stellato Giapponese, che è altamente tossico e causa problemi neurologici, ai reni, e agli organi digestivi anche gravi. Ed è impossibile riconoscere i frutti dell’uno da quelli dell’altro, se non per l’odore più simile al cardamomo di quello giapponese (che in Giappone è utilizzato come incenso profumato).

La conseguenza è stata che alcuni paesi hanno vietato la commercializzazione libera della spezia. Ordunque…dopo millenni che viene utilizzata, vi sembra un caso che risulti improvvisamente mortale e tossica quando una casa farmaceutica brevetta un composto che viene da lei estratto?

Lascio a voi l’ardua sentenza. Intanto io continuo ad utilizzare l’anice stellato per le mie tisane quando ne ho bisogno, e soprattutto per confezionare la buonissima torta di riso che mi faceva la nonna.

Bibliografia

Perry, L. M. Medicinal Plants of East and Southeast Asia 1980;180.

http://en.wikipedia.org/wiki/Illicium_anisatum

http://www.sigmaaldrich.com/life-science/nutrition-research/learning-center/plant-profiler/illicium-verum.html

http://naturalmedicine.about.com/od/herbs/staranise.htm

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze Naturali, è specializzata in Botanica ed Etnobotanica ed Alimurgia. È stata per anni docente universitaria e nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visitato tutto il mondo possibile e negli ultimi 10 anni ha sviluppato un’attività privata di divulgazione per avvicinare il pubblico al mondo delle piante, tramite corsi ed attività pratiche di erboristeria casalinga e cucina naturale a base di piante spontanee e officinali. Ora ha la sua azienda agricola "Arte Botanica", dove produce liquori, dolci e preparati a base di piante officinali e fiori.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook