Clorofilla

Esperimento: coltivare le patate nel bidone

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2012: in vista della fine del mondo, avevo deciso di tentare l'esperimento di crescere le patate nel bidone...devo dire che per essere il primo tentativo non è andato malissimo, e quest'anno ritenterò con maggior convinzione: funziona!

Essendo in montagna, sopra gli 800m, ho iniziato a Giugno, comprando un grosso bidone da rifiuti da giardino. L'ho posizionato in una zona soleggiata per metà giornata, al riparo dai raggi troppo violenti grazie ad una siepe di edera. Con un vecchio trapano a mano, reso incandescente, ho fatto sul fondo e sui lati del bidone tanti buchi per il drenaggio dell'acqua in eccesso. Uno dei problemi più grandi è in fatti l'eccessiva umidità che potrebbe creare marciumi e muffe. Per lo stesso motivo steso uno strato di quanche cm di ghiaia prima di mettere 20 cm di terriccio mischiato alla sabbia e sopra di esso le patate. Avevo in casa delle patate di una varietà molto piccola, che sembravano novelle, ma in realtà non crescono mai più di quello che si vede in foto. Stavano lentamente germogliando, e ho scelto le più belle da usare come talee. Probabilmente non erano la varietà migliore da scegliere, la loro germinabilità non è paraglonabile a quelle rustiche più grandi, e in più potevano essere state trattate per non germogliare, ma non ci avevo pensato, tutta presa dall'esperimento...Dopo averle messe nel terriccio le ho coperte con pochi cm di altro terreno e le ho innaffiate. In poche settimane sono nati i primi germogli.

Diapositiva1In Luglio i germogli erano cresciuti velocemente, e man mano aggiungevo terriccio a coprire il fusto fino alle foglie principali. In questo modo si costringe la pianta e crescere in altezza, fino a quando le foglie non spuntano dal bidone. Quando il bidone è pieno di terriccio e le piante sbucano dall'apertura, si possono lasciare tranquille, innaffiarle ogni volta che il terriccio è troppo secco e attendere.

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In Settembre sono nati i primi fiori e le piante hanno raggiunto le dimensioni massime. Non hanno fatto nessun frutto, e per raccogliere le patate ho atteso fino a Dicembre, quando le piante erano completamente essiccate.

FIORI PATATE

Quando ho rovesciato il bidone ero abbastanza emozionata, e avevo molta paura di non trovare altro che insetti...in realtà una patata su sette ce l'ha fatta!! E ha prodotto una ventina di patate identiche alla madre. Nell'immagine qui sotto, in alto a destra vedete come è ridotta "la patata madre" da tutto quel lavoro... Sono state le patate più buone che io abbia mai mangiato!!

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Voi avete mai provato? Consigli?

Avete mai provato con la segatura come dice questo articolo di Kia?

Cliccando qui trovate, invece, il video di un metodo per coltivare le patate in giardino senza arare il tereno. Buona fortuna!

Isabella

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Commenti 3

Ospite - Mario il 20 03 2013

Ciao Isy, mi chiedo perchè continuare ad aggiungere terriccio? Possibile riempire da subito tutto il bidone?

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Ciao Isy, mi chiedo perchè continuare ad aggiungere terriccio? Possibile riempire da subito tutto il bidone?
Clorofilla il 20 03 2013

Ciao Mario, secondo me se riempi il bidone di più di un metro di terra con le patate sotto, se qualcosa riuscirà da uscire sarà debole e stentato, perché tutto il nutrimento del tubero sarà stato utilizzato per raggiungere la luce. Le patate si seminano e si piantano abbastanza in superficie. Questo del bidone è un modo per forzarle a sviluppare le radici in verticale, invece ce in orizzontale, ma hanno comunque bisogno di non essere seppellite troppo in profondità...io ho visto che altrimenti escono dei rametti sfilacciosi invece che delle piante sane...

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Ciao Mario, secondo me se riempi il bidone di più di un metro di terra con le patate sotto, se qualcosa riuscirà da uscire sarà debole e stentato, perché tutto il nutrimento del tubero sarà stato utilizzato per raggiungere la luce. Le patate si seminano e si piantano abbastanza in superficie. Questo del bidone è un modo per forzarle a sviluppare le radici in verticale, invece ce in orizzontale, ma hanno comunque bisogno di non essere seppellite troppo in profondità...io ho visto che altrimenti escono dei rametti sfilacciosi invece che delle piante sane...
Ospite - Andrea il 20 04 2013

Quello che va in verticale è il fusto, i tuberi nascono da questo e non dalle radici.
Io ho provato un anno e a metà fusto tutto è marcito.
Ho pensato: troppa terra, troppa umidità, ristagno.
L'anno successivo ho riempito solo i primi 30 cm del fusto di terra, poi ho continuato con la paglia, rincalzando con un materiale aeroso creo l'ambiente perchè i tuberi si sviluppino, ma allo stesso tempo non è altrettanto pesante...
Secondo fallimento.
Ho smesso.
Preciso che con cadenza quasi settimanale effettuavo trattamenti con ossicloruro di rame e zolfo bagnabile, ogni qualvolta mi adoperavo per le viti ne approfittavo per cercare di tenere in vita il più possibile le patate; al di là delle condizioni difficili che si creano nel fusto, il ciclo di questo tipo di coltivazione è più lungo...
Varietà coltivata: Desirè.

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Quello che va in verticale è il fusto, i tuberi nascono da questo e non dalle radici. Io ho provato un anno e a metà fusto tutto è marcito. Ho pensato: troppa terra, troppa umidità, ristagno. L'anno successivo ho riempito solo i primi 30 cm del fusto di terra, poi ho continuato con la paglia, rincalzando con un materiale aeroso creo l'ambiente perchè i tuberi si sviluppino, ma allo stesso tempo non è altrettanto pesante... Secondo fallimento. Ho smesso. Preciso che con cadenza quasi settimanale effettuavo trattamenti con ossicloruro di rame e zolfo bagnabile, ogni qualvolta mi adoperavo per le viti ne approfittavo per cercare di tenere in vita il più possibile le patate; al di là delle condizioni difficili che si creano nel fusto, il ciclo di questo tipo di coltivazione è più lungo... Varietà coltivata: Desirè.
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