La sedentarietà causa il 4% dei decessi nel mondo

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Uno studio condotto in 54 paesi nel mondo riporta dei dati allarmanti: il 3,8% dei decessi totali sono causati dalla sedentarietà.

Secondo uno studio pubblicato nel 2012 dalla rivista The Lancet, il 31% della popolazione mondiale non segue le raccomandazioni di salute che vengono consigliate unilateralmente da tutte le organizzazioni e i governi quando ci si riferisce all‘attività fisica.

Settembre è certamente uno dei mesi più gettonati per le buone intenzioni sulla salute. L’estate è appena finita e l’insoddisfazione per la propria forma fisica cede il passo ai buoni propositi. Ma poche sono le persone che mettono in pratica i loro progetti salutari.

La completa mancanza di attività fisica è uno dei mali del nostro secolo e secondo i ricercatori sarebbe anche il responsabile di un numero elevato di decessi, per una percentuale che potrebbe salire fino al 9% dei casi totali annuali.

Lo studio in questione, pubblicato recentemente sull’American Journal of Preventive Medicine e promosso dall’Università San Jorge di Zaragoza, ha coinvolto 54 paesi per un’analisi estesa dei dati che coprono una decina d’anni, dal 2002 al 2011.

I risultati rivelano che oltre il 60% delle persone al mondo spende più di tre ore al giorno nella totale sedentarietà, con una media che si avvicina alle 5 ore quotidiane. Questo fattore è positivamente correlato con una percentuale di decessi totali che arriva al 3,8%, oltre 430.000 casi all’anno.

Quali sono i paesi dove la sedentarietà uccide di più?

Al primo posto troviamo il Libano (11.6%), seguito dall’Olanda (7.6%) e dalla Danimarca (6.9%), mentre a dispetto degli stereotipi storici e sociali sulla pigrizia dei suoi abitanti, le percentuali più basse sono state rilevate in Messico (0.6%), Myanmar (1.3%) e Bhutan (1.6%).

L’Europa in generale si situa nella media, con percentuali dal 3 al 4%.

La sedentarietà è un fattore di rischio per lo sviluppo di molte malattie e in generale “disattiva” molti processi fisiologici necessari al mantenimento del buon stato di salute. Muscoli e circolazione sono i primi ad essere colpiti dalla sedentarietà, ma seguono a catena funzioni vitali come la respirazione, la digestione e anche la postura.

(Via sciencedaily.com)

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