L’obesità causa l’ansia e l’ansia causa l’obesità

l'obesità e l'ansia sono strettamente collegate: l'una provoca l'altra

L’alimentazione è una necessità: mangiamo per sopravvivere e fornire energia a corpo e mente prima di tutto. L’evoluzione ci ha fornito gli strumenti per poter diventare onnivori e mangiare alimenti di ogni tipo, sviluppando tecniche complesse per la loro preparazione, fino ad eleggere ad arte culinaria un gesto che soddisfa una funzione vitale. Mangiare però può voler dire molto di più: mangiamo per allentare la tensione, per soffocare le nostre preoccupazioni e paure, per riempire non solo lo stomaco, ma anche un vuoto interiore.

Alimentazione e mente: obesità e disturbi alimentari

L’alimentazione ha delle forti implicazioni simboliche nella sfera mentale e come dimostra la diffusione dei disturbi alimentari, inseriti nei manuali diagnostici di psichiatria. In Italia coinvolgono il 12% della popolazione: il 5% soffre di bulimia-anoressia e il 7% di obesità.

“Secondo dati dell’OMS, la prevalenza dell’obesità a livello globale è raddoppiata dal 1980 ad oggi; nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso (il 35% della popolazione mondiale); di questi oltre 200 milioni di uomini e oltre 300 milioni di donne erano obesi (l’11% della popolazione mondiale). Nel frattempo, il problema ha ormai iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione: si stima che nel 2011 ci fossero nel mondo oltre 40 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in sovrappeso.” (salute.gov.it)

Se negli ultimi 30 anni il problema sembra più che raddoppiato, le stime predicono un disastro di carattere epidemico per i prossimi 15 anni. Si stima che il 40% della popolazione sarà obesa. In Italia il problema investe soprattutto i giovani: il 35% è in sovrappeso. (dati dell’OMS al Congresso Europeo sull’Obesità ECO 2015)

L’obesità tra le cause di molte malattie

L’obesità spaventa anche per molti motivi, il primo dei quali è il legame che emerge nello sviluppo di malattie croniche, prima di tutto il cancro. L’obesità rientra come fattore di rischio in tutte le ricerche sullo sviluppo di tumori, ma in alcune in particolare sembra rivestire un ruolo primario: nel caso di cancro all’utero la probabilità aumenta del 62% in caso di obesità. Ogni anno in Inghilterra 12.000 persone contraggono un tumore a causa dell’obesità.

Obesità e disturbi mentali

L’obesità rappresenta un fattore di rischio rilevante non solo per lo sviluppo di tumori, ma è collegata a moltissime altre patologie, soprattutto quelle che coinvolgono la sfera mentale. I dati riportano un ruolo dell’obesità nella manifestazione di disturbi gravi come psicosi e schizofrenia, ma anche in quelli più diffusi, come depressione e ansia.

Obesità e ansia

L’ansia è il disturbo mentale più diffuso nel mondo occidentale e l’obesità è uno dei problemi più seri della sanità pubblica negli stessi paesi. Che relazione c’è tra ansia e obesità? Sono stati effettuati molti studi a riguardo, ma la ricerca continua perché il legame sembra essere molto complesso e molto stretto. Da una parte sono state riscontrate grandi affinità sia a livello di sintomi che da un punto di vista neurobiologico, dall’altra emergono delle notevoli differenze. L’una causa l’altra, l’una rincorre l’altra. Vediamo come e cosa poter fare.

L’obesità provoca l’ansia

Da una parte i dati scientifici riportano che l’obesità si accompagna a disturbi come ansia e depressione come risultato dell’impatto sociale della malattia. I problemi estetici e di accettazione sociale, oltre a quelli di natura medica che spesso ostacolano la quotidianità di chi soffre di obesità, possono portare all’isolamento, causano bassi livelli di autostima e fanno fiorire pensieri ossessivi di sfiducia, paura e preoccupazione che possono diventare cronici e sfociare in un vero e proprio disturbo d’ansia.

L’obesità psicogena

Una forma in particolare di obesità sembra essere l’anello mancante tra i due disturbi: l’obesità psicogena. Essa rientra infatti tra i disturbi del comportamento alimentare ed è quindi trattata come una condizione psichiatrica, in quanto per la diagnosi vengono escluse cause di natura genetica o endocrina. È un disturbo poco riconosciuto e diagnosticato e non è considerabile come una forma di bulimia, che è caratterizzata da abbuffate limitate nel tempo. Nell’obesità psicogena il cibo ricopre il ruolo di compensazione per far fronte a stati d’ansia, di depressione e disagio; è una forma di riempimento dei vuoti insopportabili che causano disagio.

In questa forma di obesità l’alimentazione viene utilizzata in maniera simbolica e inconsapevole per proteggersi, per nascondersi, rinforzarsi o per auto-sabotaggio, punizione e distruzione. L’obesità può quindi incorporare e scatenare disturbi come l’ansia. Secondo Luca Steardo, intervistato da Repubblica, il grasso corporeo libera più di 39 sostanze nell’organismo e molte di queste hanno un impatto sul funzionamento del cervello come la leptina e le adipochine, che sarebbero la causa di distrurbi del comportamento.

Secondo uno studio tutto italiano della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, tutte le persone che soffrono di obesità presentano una carenza di vitamina D, la stessa che sembra essere coinvolta nello sviluppo dell’ansia, nella celiachia e nelle conseguenze dell’intossicazione da metalli, come nel caso del glifosato. Il metabolismo della vitamina D, se interrotto, renderebbe indisponibili alcuni neurotrasmettitori come la serotonina e questo meccanismo sarebbe coinvolto anche nell’autismo.

L’ansia provoca l’obesità

L’ansia quindi, dall’altra parte potrebbe anche causare l’obesità. Ansia e depressione sono state correlate all’obesità da uno studio pubblicato sul British Medical Journal, il quale avverte che l’associazione tra ansia e obesità potrebbe correre in entrambe le direzioni. Ansia e panico possono provocare una fame psicogena insaziabile e la cronicizzazione di questo comportamento potrebbe portare all’obesità, innescando un circolo vizioso ricco di complicazioni.

Curare obesità e ansia

Rimedi naturali contro ansia e obesità

Ansia e obesità sono quindi strettamente intrecciate sia dal punto di vista emotivo, cognitivo, che neurobiologico. Anche se le relazioni non sono così chiare ed evidenti, lo sono i dati sui rischi che si corrono per entrambe. È quindi utile ricorrere a delle strategie immediate per far fronte ad entrambe. Ecco 3 pratici rimedi naturali contro la fame ansiosa, l’ansia e l’obesità.

  1. Medita a tavola. Meditare rilassa la mente e il corpo e solitamente ci si immagina che la meditazione vada fatta a letto o in seduti a terra a gambe incrociate, in una palestra o in un centro yoga. La meditazione invece si può praticare ovunque: è una pratica interna, che esprime il suo meglio se non viene avvicinata come un esercizio da fare sotto tortura ma come un gioco mentale nel quale scivolare ogni qualvolta si sente il bisogno di pace e tranquillità. Meditare a tavola è quello che si intende con il termine più modaiolo di mindfulness of eating, ovvero una forma di concentrazione sulla propria alimentazione. Quando mangi, fallo lentamente, con calma e cerca di assaporare ogni boccone, ogni alimento con cura, prestandogli attenzione con tutti i sensi, come se fosse la prima volta che lo vedi, annusi, tocchi e assaggi.
  2. Masticazione. La lentezza nell’alimentazione è un fattore cruciale: masticare poco e ingurgitare i cibi con voracità è una delle cause “meccaniche” dell’obesità e del malassorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Mastica molto ogni boccone, fino a ridurre il cibo in poltiglia. Ricorda che il 90% della digestione avviene in bocca e solo il restante 10% nello stomaco. Prolunga il piacere del cibo e mangia lentamente
  3. Respira. Quando sei in preda all’ansia e stai per aprire la dispensa, alla caccia di tutti gli snack possibili per riempire il tuo vuoto, per coprire le paure e la tristezza con uno strato di cioccolato, dolciumi e grassi, fermati per 1 minuto. In quei 60 secondi prova a rallentare la tua respirazione, utilizzando soltanto il naso e muovendo solo la pancia. Tieni fermo il torace con una mano e inspira per 5 secondi, rimani in apnea per altri 5, espira per 5 e torna in apnea per gli ultimi 5. Ripeti questo esercizio e in un minuto avrai allontanato l’ansia e la fame. Scopri il metodo Buteyko contro l’ansia, in moltissimi casi ha dimostrato una grande efficacia nel raggiungere il peso forma!
Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

Hello Fish!

Pesce, ne consumiamo troppo e male. Ecco come fare scelte responsabili

corsi pagamento

seguici su facebook