Le cucine plastic free che durano una vita

Rinascita e sostenibilità ambientale. A L’Aquila il nuovo auditorium di Renzo Piano

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Un nuovo esempio di architettura sostenibile in Abruzzo, ma anche di recupero urbano ed integrazione con lo spazio naturale in cui è immerso. Ma più di tutti è l’esempio di una terra e di una popolazione che non si è arresa da quella disgraziata notte del 6 aprile 2009, quando la terra ha tremato così forte che ha trasformato L’Aquila in una città fantasma agli occhi dei suoi cittadini più fortunati.

Si chiama Auditoriumnelparco, il simbolo della rinascita inaugurato pochi giorni fa dal Presidente della Repubblica Napolitano. Un progetto di Renzo Piano divenuto realtà grazie al sostegno economico della Provincia Autonoma di Trento. Costato poco meno di 7 milioni di euro, il nuovo centro polifunzionale dell’architetto genovese è composto da tre cubi in legno lamellare di dimensioni diverse, il più grande dei quali, quello centrale, inclinato di trenta gradi, come una grande pietra che rotola fino a fermare la sua corsa in una posizione a prima vista casuale.

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Proprio questo cubo ospita lo spazio musicale per una orchestra di 40 elementi e un totale di circa 250 spettatori che prenderanno posto nella cavea ricavata appunto dall’inclinazione dell’edificio. Gli altri due volumi ospitano gli ambienti di servizio per gli artisti in un cubo e per il pubblico nell’altro, collegati entrambi al cubo musicale attraverso passerelle in legno, vetro e ferro. Inoltre la struttura portante è scollegata e totalmente indipendente dal terreno grazie agli isolatori elastomerici antisismici, uno dei modi più efficaci per non trasmettere le oscillazioni del terreno alla struttura in seguito ad una scossa sismica.

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L’edificio ha già ricevuto la certificazione ArCA (Architettura, Comfort, Ambiente), un marchio che premia i sistemi architettonici con elevate prestazioni tecniche legate alla resistenza al fuoco, all’efficienza energetica ed alla sicurezza antisismica, nonché alla gestione dell’edificio ed alla sostenibilità dei materiali utilizzati per la costruzione.

Tutto l’auditorium, infatti, è realizzato in legno, dalla struttura in lamellare alla pelle dell’edificio in doghe colorate e trattate per ridurre e facilitare la manutenzione a cui dovrà essere sottoposto. Il legno è il materiale sostenibile per eccellenza: è un materiale vivo, organico, che ha un ciclo vitale determinato, un processo di produzione e di realizzazione poco inquinante e poco costoso che permette di programmare i piani di manutenzione in un determinato periodo di tempo più o meno lungo.

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L’uso sapiente del legno trasforma il cubo musicale in una grande cassa armonica, riportando alla mente l’armonia di uno Stradivari per gli ambienti interni accompagnato però dal perfetto inserimento in un contesto urbano non semplice. Il parco in cui è inserito, infatti, vede la presenza molto forte del Castello cinquecentesco e della pietra con cui è costituito. Nonostante ciò, la differente consistenza materica non sembra contrastare l’inserimento dell’opera architettonica in questo parco, fino ad ora privo di ogni identità e ricco invece di diverse forme di degrado. Inoltre, la scelta di piantare un volume di legno pari a quello utilizzato per la realizzazione dell’auditorium porta ad un aumento del benessere collettivo e del comfort ambientale delle zone limitrofe.

Un simbolo di rinascita per una terra che non si è mai arresa.

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