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Bioarchitettura e tecnologia tra i fiordi norvegesi. Il nuovo museo di Renzo Piano

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Dal 27 settembre chi di noi andrà in vacanza ad Oslo avrà una bellezza in più da poter visitare. È stato infatti inaugurato il Tjuvholmen Art Museum, il Museo di Arte Contemporanea ideato da Renzo Piano. L’edificio, in realtà, fa parte di un progetto più grande, il “Tjuvholmen Icon Complex”.

Il nuovo museo, che si integra totalmente alle insenature dei fiordi della città, si compone di tre volumi, la sala espositiva, l’edificio degli uffici e il centro culturale, sovrastati e coperti da una grande vela. Piano riesce ancora una volta a far dialogare l’architettura con il paesaggio naturale proprio per mezzo di questa struttura curva di copertura in vetro, materiale che rievoca il ghiaccio norvegese ed al tempo stesso consente alla luce naturale l’illuminazione ottimale delle opere d’arte conservate nel museo.

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Il percorso museale inizia attraversando il parco, anch’esso allestito con opere d’arte, per poi immergersi totalmente in un labirinto organico di canali, sale espositive e ponti, che collegano l’esterno con spazi più grandi e più piccoli, anche a doppia altezza, dove ammirare le collezioni permanenti o le mostre temporanee.

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Questa soluzione permette di far sentire il visitatore un tutt’uno con l’opera architettonica perché la può attraversare, ammirare da fuori senza entrarci o sostare al suo interno, senza però perdere il contatto naturale con il mare, il cielo ed il resto della città.

Anche l’utilizzo dei materiali non e’ lasciato al caso. L’uso del legno, dell’acciaio e del vetro rappresentano una scelta progettuale ben definita ed univoca, la sola scelta possibile per consentire il connubio indissolubile tra natura ed architettura, caratteristica questa di quasi tutte le opere dell’architetto genovese.

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