Polar Umbrella: la metropoli futuristica che ripara il ghiaccio ai Poli

 b2ap3_thumbnail_Polar-Umbrella-Derek-Pirozzi-1.jpg

Il ghiaccio ai poli si sta sempre più assottigliando. Un problema legato all'aumento delle temperature del pianeta. Un tentativo originale di far fronte a tale grande sfida globale è stato pensato da Derek Pirozzi, che ha presentato la sua idea in occasione della Skyscraper Competition 2013. 

Un ombrello polare, letteralmente definito come Polar Umbrella: un grattacielo galleggiante progettato per ricostruire le lastre di ghiaccio polari colpite dal riscaldamento globale. La forma è proprio quella: un ombrello, o meglio una sorta di baldacchino formato gigante che impedisce lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico e dell'Antartico, accumulando al tempo stesso energia solare.

L'ombrello utilizza l'acqua salata come fonte di energia rinnovabile generata nella parte centrale della struttura. Quest'ultima applica una speciale tecnologia osmotica, con la diffusione di fluidi attraverso una membrana semipermeabile.

b2ap3_thumbnail_Polar-Umbrella-Derek-Pirozzi-4.jpg

 

L'energia solare, dal canto suo, è trattenuta all'interno della membrana a forma di un ombrello, al cui interno è inserito uno speciale sistema di tubazioni in polietilene destinato alle acque reflue. Riciclando l'acqua, la struttura si trasforma in una nuova risorsa che sfrutta il guadagno termico della membrana e impedisce al tempo stesso il riscaldamento del ghiaccio sottostante. Un'idea sicuramente dal design curioso, che ha però riscosso successo durante il concorso, aggiudicandosi il primo posto come migliore grattacielo.

b2ap3_thumbnail_Polar-Umbrella-Derek-Pirozzi-2.jpg

Con habitat naturali, unità abitative ed attrazioni eco-turistiche, il Polar Umbrella è una vera e propria metropoli autosufficiente. Durante la sua nobile missione di raffreddare la superficie dei Poli e della Terra, questa città futuristica produce abbastanza energia per sostenere tutte le sue funzioni. Non essendo una struttura fissa, essa può essere spostata verso le zone più colpite dal riscaldamento globale, ossia da quelle dove la copertura di ghiaccio presenta i danni più evidenti. 

Vota:
Big Wood: il grattacielo in legno a basso impatto ...
Fa' la cosa giusta 2013: il laboratorio di cosmesi...
 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Sabato, 22 Luglio 2017