Da Olivetti all'Expo di Milano del 2015. Il Padiglione Italia alla Biennale 2012


E' in corso di svolgimento la 13°Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e l'architetto ed urbanista Luca Zevi ha curato il Padiglione Italia con una mostra intitolata Le Quattro Stagioni, con cui ci proietta attraverso i suoi contenuti all'Expo di Milano del 2015. In quattro step ci racconta le esperienze industriali del nostro Paese, a partire da Adriano Olivetti, fino ad arrivare alla Green Economy, con un filo d'arianna a noi molto caro, la sostenibilità ambientale.

I° Stagione. Adriano Olivetti. Viene descritta la figura di Adriano Olivetti, forse il primo ad aver introdotto uno stile che oggi definiamo "Made in Italy", grazie al suo poliedrico modo di fare l'imprenditore. Utopistico per molti, è riuscito invece a proporre scenari e tecniche imprenditoriali allora inedite, grazie anche al coinvolgimento nell'attività produttiva aziendale di pensatori, letterati, economisti, sociologi ed architetti, migliorando la società e creando efficaci modelli di welfare.

II° Stagione. L'assalto al territorio e l'architettura del Made in Italy. Viene ripercorsa la storia dell'industrializzazione italiana e degli edifici industriali attraverso una serie di progetti ed esempi suddivisi in specifiche tipologie di realizzazione (Architetture della fabbrica, Direzionale diffuso, Architetture del paesaggio agricolo, Recupero e riconversione produttiva, Densificazioni). L'obiettivo è quello di mostrare come si è passati da una architettura industriale totalmente disinteressata da ogni forma architettonica e paesaggistica ad una ricerca sempre più approfondita di landmark ed espressioni formali ricercate ed architettonicamente valide.


III e IV° Stagione. Nutrire il pianeta e il reMade in Italy. L'ultima sezione della mostra ha il compito di lasciare il visitatore con la consapevolezza che uno dei modi per far ripartire l'economia ed uscire dalla crisi è quella di affidarsi completamente al paesaggio ed al territorio agricolo che abitiamo ridando importanza all'agricoltura all'interno del paesaggio. Uno step fondamentale è quello dell'abbattimento della contrapposizione ingiustificata tra uomo e natura, tra tessuto urbano e tessuto agricolo. Naturalmente tutto ciò si riflette anche sulla nutrizione e la generazione di una comunità sostenibile. Attraverso video e filmati si racconta l'evoluzione del paesaggio rurale italiano rendendolo degno protagonista di un padiglione ricco di valori ambientali, economici e culturali; si guarderà inoltre verso il futuro analizzando la città-Italia, gli spazi pubblici (con le forme di mobilità alternativa, di energia rinnovabile, di autogestione o la semplice cura di spazi vuoti) e la creatività ascoltando anche la gente comune per allargare l'osservazione globale della società partendo dal basso e cercando di migliorarla proprio da questo livello.

L'allestimento del padiglione. Per la prima volta in assoluto il Padiglione Italia è stato allestito in modo tale che le condizioni di comfort si possano raggiungere ad emissioni zero. Questo è stato possibile grazie ad alcune soluzioni impiantistiche che sfruttano il raffrescamento naturale dell'acqua della laguna per creare il microclima adatto nel padiglione nonchè al progetto Bosco Italia. Lo Studio Osa Architettura e Paesaggio ripropone uno stralcio di foresta in una sezione del primo padiglione. Odori di sottobosco, di muschi umidi dalle tonalità di verde mai banali, luce filtrata e rumori, fruscii e suoni di foglie, fanno immergere il visitatore in una realtà diversa da quella che c'è fuori. 800 mq di pedane industriali in legno poste a differenti quote ospitano circa 5.000 specie di piante per ricreare l'esperienza di una radura nel tentativo di riportare la coscienza umana ad uno stato primordiale agricolo e rurale da cui ripartire per proiettarsi nella nuova visione del futuro.


Inoltre, una grande pergola fotovoltaica genera energia elettrica pulita per alimentare la pompa di calore dell'impianto di condizionamento. Spin bike all'esterno, collegate a generatori e batterie di accumulo, permetteranno ai visitatori, con una semplice pedalata, di caricare i propri tablet e smartphone per rimanere collegati con il futuro e per consentire loro di sentirsi partecipi di questo padiglione, lasciando suggerimenti ed esperienze.

A dimostrazione che chiunque può contribuire a migliorare la società in cui viviamo.

Credits immagini: www.demoarchitects.com e www.osaweb.it

Vota:
Rosmarino: come coltivarlo in vaso o in giardino
Orionidi, le stelle cadenti autunnali visibili da ...
 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Mercoledì, 24 Maggio 2017