Incentivi auto 2013: che flop per le aziende!

Sul piano astratto gli incentivi per le auto “ecologiche” previsti per il 2013 dall’uscente (o rientrante?) Governo Monti potevano essere considerati uno stimolo verso motorizzazioni più pulite. Però già prima del varo il piano aveva suscitato più di una perplessità. Innanzitutto per l’esiguità delle risorse destinate ai privati: appena 4,5 milioni di euro su 40, che infatti si sono volatilizzati nel giro di qualche ora come da previsioni. La seconda, ancora più grande, è che i restanti 35,5 milioni di euro destinati all’acquisto di “veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa” sono erogati a condizione che le aziende rottamino un veicolo vecchio di almeno dieci anni. Sembrava un flop annunciato, infatti è andata così.

Lo dicono i dati riportati sul sito dedicato agli incentivi 2013 : su un totale di appena 145 veicoli immatricolati dal 18 marzo, data in cui sono partiti i bonus, solo otto (otto!) sono stati quelli sinora acquistati dalle imprese. E i 35,5 milioni rimangono praticamente inutilizzati. Il perché era chiaro a tutti, e doveva esserlo ancora di più a chi si è preso la responsabilità di governare un Paese: di aziende che possiedono un veicolo ultra-decennale ce ne sono ben poche perché le imprese ammortizzano e sostituiscono i beni durevoli in tempi ben più ristretti, altrimenti ci rimettono. E comunque se lo possiedono, pensiamo magari ad un piccolo agricoltore del sud, di comprarne uno nuovo a metano, GPL, ibrido o elettrico in questi tempi di vacche magre proprio non ci pensano.

Coop

Non solo spremuta! 5 succhi ricchi di vitamine da realizzare con le arance di Sicilia

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

Roma Motodays
Seguici su Instagram
seguici su Facebook