Incentivi auto 2013: che flop per le aziende!

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Sul piano astratto gli incentivi per le auto “ecologiche” previsti per il 2013 dall’uscente (o rientrante?) Governo Monti potevano essere considerati uno stimolo verso motorizzazioni più pulite. Però già prima del varo il piano aveva suscitato più di una perplessità. Innanzitutto per l’esiguità delle risorse destinate ai privati: appena 4,5 milioni di euro su 40, che infatti si sono volatilizzati nel giro di qualche ora come da previsioni. La seconda, ancora più grande, è che i restanti 35,5 milioni di euro destinati all’acquisto di “veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa” sono erogati a condizione che le aziende rottamino un veicolo vecchio di almeno dieci anni. Sembrava un flop annunciato, infatti è andata così.

Lo dicono i dati riportati sul sito dedicato agli incentivi 2013 : su un totale di appena 145 veicoli immatricolati dal 18 marzo, data in cui sono partiti i bonus, solo otto (otto!) sono stati quelli sinora acquistati dalle imprese. E i 35,5 milioni rimangono praticamente inutilizzati. Il perché era chiaro a tutti, e doveva esserlo ancora di più a chi si è preso la responsabilità di governare un Paese: di aziende che possiedono un veicolo ultra-decennale ce ne sono ben poche perché le imprese ammortizzano e sostituiscono i beni durevoli in tempi ben più ristretti, altrimenti ci rimettono. E comunque se lo possiedono, pensiamo magari ad un piccolo agricoltore del sud, di comprarne uno nuovo a metano, GPL, ibrido o elettrico in questi tempi di vacche magre proprio non ci pensano.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook