Il 22% dei ciclisti italiani è "invisibile"? Ecco come evitare incidenti

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Invisibili, ovvero come se non ci fossero. Sono il 22%, quasi un quarto dei 25 milioni di italiani che pedalano ogni giorno, quei ciclisti che non vengono visti dagli automobilisti in marcia e che dunque rischiano grosso di essere investiti. Questa è la conclusione di uno studio del Centro Studi e Documentazione Direct Line, secondo cui il fenomeno dipende dalla tendenza degli automobilisti a concentrarsi solo sulle altre auto nelle vicinanze.

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La "bufala" dei consumi e delle emissioni di CO2

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Dire che i consumi dichiarati dalle Case automobilistiche per le proprie vetture non corrispondono ai valori reali è come scoprire l'acqua calda. Consumi ed emissioni di CO2 (che sono poi la stessa cosa, ma calcolata con una differente unità di misura) vengono misurati attraverso dei procedimenti standard ripetibili mentre nella guida reale vi sono tantissime variabili, non ultima l'abilità di chi guida, che restituirebbero risultati diversi. E' così da sempre, ma c'è chi ha scoperto un fatto interessante: che consumi ed emissioni dichiarati differiscono sempre di più da quelli reali. Come mai? Perché le prove di omologazione europee effettuate secondo le norme "New European Driving Cycle" (NEDC) stabilite dalla Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite tanto "new" non sono (risale al 1970) e ormai i costruttori hanno scoperto tutta una serie di trucchi per ben figurare. E' quanto svela il rapporto "From Laboratory to Road" dell'International Council on Clean Transportation.

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Better Place in liquidazione: naufraga il sistema di ricarica "quick drop"

b2ap3_thumbnail_better_place_fallimento.jpgL'idea era ottima: apposite stazioni di servizio in cui sostituire in pochi secondi la batteria scarica delle auto elettriche con una carica al 100%. E proseguire il viaggio, invece di attendere il tempo necessario alla ricarica. La lampadina si era accesa nel 2007 nella testa del magnate israeliano Shai Agassi, il creatore di Better Place, un'azienda che unendo capitali pubblici e privati prometteva di dare una spinta decisiva al mercato delle auto elettriche eliminando la paura più grande di chi vorrebbe mettersi al volante di un'auto a emissioni zero: esaurire l'energia della batteria. Purtroppo è andata male, perché poche ore fa Better Place ha annunciato tramite una nota ufficiale di aver presentato al tribunale di Lod, in Israele, istanza di fallimento.

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Hyundai punta sul GPL con ix20 e i30 della nuova gamma Econext

ix20 gpl

Come indicano gli ultimi dati sulle immatricolazioni le auto a GPL sono sempre più popolari nel nostro Paese, pur in assenza di incentivi all'acquisto efficaci. Attualmente la quota di mercato di questo tipo di alimentazione alternativa si attesta intorno al 9%, ma i trend fanno prevedere che entro la fine dell'anno salirà al 12%. Così Hyundai lancia la nuova gamma Econext che comprende la mpv ix20 e la segmento C 5 porte i30, quest'ultima disponibile anche nella versione station wagon, che si vanno ad affiancare alle "piccole" i10 e i20 GPL.

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In Italia 61 auto ogni 100 abitanti. Non saranno troppe?

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Immaginate di passeggiare per strada e di incrociare una mamma con il bimbo nel passeggino, poi un anziano signore, un gruppo di adolescenti. Non hanno la patente, non possiedono un'auto eppure rientrano anche loro nella statistica secondo la quale il nostro Paese è invaso dalle auto. Sì, perché secondo l'ultimo censimento Istat noi italiani siamo quasi 60 milioni, mentre di auto ne circolano circa 40 milioni. In breve fa due auto ogni tre italiani, neonati ed ottuagenari compresi. Troppe? Si direbbe di sì, considerando che il resto d'Europa si ferma più o meno ad un rapporto popolazione/automobili al 50%. Una situazione nota da tempo, sottolineata questa volta dagli specialisti dell'Osservatorio Autopromotec che hanno calcolato che nel 2012 in Italia il tasso di motorizzazione ha raggiunto le 61 autovetture ogni 100 abitanti.

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Nissan Leaf, lo "strano" caso della Norvegia

leaf norvegia vendite

Il paesaggio è parecchio diverso, ma California e Norvegia hanno una cosa in comune: la passione per le auto elettriche. Succede così che un'auto elettrica come la Nissan Leaf diventi la seconda vettura più venduta nel paese scandinavo, conquistando la piazza d'onore davanti ad un nutrito gruppo di auto con il tradizionale motore termico e poco dietro la Volkswagen Golf, che è da decenni ormai il modello più venduto nel Vecchio Continente. L'elettrica giapponese ha raggiunto nelle statistiche delle immatricolazioni norvegesi relative al mese di aprile il 3,3% di quota di mercato con 455 vetture targate, la metà delle 903 Volkswagen Golf vendute nello stesso periodo (6,5%), ma più della terza classificata Toyota Auris (431 vetture, 3,1% di quota) e di tutte le altre della top 10 norvegese che potete leggere nella tabella in fondo a questo post. 

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Il mercato della bici frena, ma la bici elettrica piace di più

Audi e-bike

La notizia non è di quelle confortanti: nel 2012 sono state vendute in Italia 1.606.014 biciclette, una cifra che in termini percentuali significa un -8,2% rispetto al 2011 che aveva raggiunto le 1.750.000 unità. Lo dicono le statistiche dell'ANCMA, l'Associazione di Confindustria che rappresenta i costruttori di cicli e motocicli, che però precisa come il decremento sia "di poco rilievo se inserito nel contesto più generale. Il settore delle due ruote a pedale resiste meglio di altri che contano perdite a due cifre". Meglio così. Ma quale bici preferiscono gli italiani? Per la prima volta è possibile fotografare la situazione del settore grazie ad uno studio di ANCMA commissionato a GFK Eurisko, dal quale emerge che le bici elettriche o biciclette a pedalata assistita stanno conoscendo un momento di grande popolarità.

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Mercato auto aprile 2013: scende il GPL, salgono metano e ibride

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Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, il mercato italiano dell'auto nel mese di aprile ha fatto registrare una flessione del 10,8% rispetto al mese di aprile del 2012, con le immatricolazioni che negli ultimi 30 giorni si sono fermate a quota 116.209 autovetture. Si tratta di un dato in linea con i tre mesi precedenti, che conferma il momento di crisi di liquidità degli italiani: nel primo quadrimestre del 2013 sono state vendute 471.750 auto, con una flessione del 12,3% rispetto alle 538.153 unità del periodo gennaio-aprile 2012. In questo scenario, nel mese di aprile sono risultate più popolari le vetture a metano e ibride, mentre sono scese in volume e in quota di mercato le auto a GPL.

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Ford Fiesta eWheelDrive, più spazio per l'auto elettrica

ford fiesta ewheeldrive

Dal punto di vista tecnico, uno dei maggiori freni allo sviluppo delle auto elettriche è la difficoltà di ricavare spazi per installare i componenti e soprattutto le batterie, che ad oggi sono ancora piuttosto pesanti e voluminose. Siccome miniaturizzare gli accumulatori è una strada lunga e impegnativa, una delle soluzioni più semplici potrebbe essere quella proposta da Ford e Schaeffler con il prototipo Ford Fiesta eWheelDrive che si muove grazie a due motori elettrici installati sulle ruote posteriori. L'idea non è nuova: era progettata così anche la "Jamais Contente", la prima automobile della storia a superare la velocità di 100 km/h. Era il 1899 e la Jamais Contente era un'auto elettrica. E siccome le buone idee non sono mai sorpassate, Ford ha rispolverato sulla piccola Fiesta questa interessante soluzione che promette di accelerare la diffusione delle auto a batterie.

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Google Transit arriva a Roma, ma è in ritardo

google transit roma 

Google Transit è un'utile funzione di Google Maps che permette di pianificare gli spostamenti in città attraverso i mezzi pubblici. Finalmente (il servizio è stato lanciato da Google nel 2007) pare che Google Transit sia attivo anche a Roma, la capitale europea meno efficiente dal punto di vista del trasporto pubblico. Lo ha annunciato l'Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, con una nota in cui si spiega che "attraverso Google Transit, per i cittadini e turisti di Roma non è mai stato così semplice, veloce ed intuitivo pianificare i propri movimenti attraverso la rete dei mezzi di trasporto pubblico, i cui percorsi, tempi e dettagli saranno resi disponibili in modo integrato alle indicazioni stradali e a quelle per pedoni". Funziona? Abbiamo provato e, almeno per il momento, il risultato è piuttosto deludente.

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