Un pane natalizio di sapore asburgico

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il suo sapore dolce e speziato è frutto di lunghe contaminazioni. L’origine del pan sorc è legata agli scambi tra il Friuli e Vienna.

Ci troviamo a Gemona, ai piedi delle Prealpi Giulie. La frontiera con la Slovenia è vicina, quella con l’Austria anche.

La regione era una tappa obbligata per chi viaggiava verso l’Europa centrale.

Ai tempi dell’impero asburgico, molti friulani lavoravano nei forni della capitale austriaca e assorbivano le abitudini d’oltralpe. Quando tornavano a casa, innestavano la loro esperienza, fatta di nuovi sapori e nuove fragranze, nelle usanze locali.

E’ così che è nato il pan sorc, una pagnotta preparata con farina di mais (sorc in dialetto) di varietà “cinquantino”, farina di segale e di frumento, fichi secchi e, a volte, uvetta e semi di finocchio.

Ogni famiglia di questa zona lo cucinava secondo la propria ricetta, cuocendolo nei forni comuni dei paesi o presso i forni delle famiglie più abbienti. Il pan sorc era il pane del Natale: si mangiava durante le feste o si regalava ai bambini.

A partire dagli anni Sessanta, il mais cinquantino è diventato sempre più raro nei campi del gemonese. I gusti alimentari sono cambiati piano piano e il pan di sorc è diventato raro.

Per salvare questo pane tradizionale, Slow Food l’ha inserito nel catalogo dell’Arca del Gusto. In collaborazione con l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, è nato anche un progetto di Presidio per tutelarlo.

Per saperne di più, visita il sito www.fondazioneslowfood.it

E tu? Conosci un prodotto tradizionale che sta scomparendo?

Segnalalo sull’Arca del Gusto!

Seguici anche su Twitter e Facebook

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook