Il cancello della festa

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

A Mentana, alle porte di Roma, è attestata fin dal Settecento la preparazione della “ciambella a cancellu“, un dolce che segna ancora i principali momenti di festa.

Negli antichi statuti della Confraternita di Sant’Antonio Abate, nelle rubriche dedicate alla festa, si precisa che, fra gli obblighi dei confratelli, vi è quello di portare “come da tradizione, due ciambelle a cancello e un bottiglione di vino, al vecchio e al nuovo festarolo”.

Questo dolce povero, senza zucchero, si prepara con olio extravergine di oliva, vino locale, farina di grano tenero, uova, sale, anice e acqua. Gli ingredienti sono impastati in modo energico fino a ottenere un impasto ben compatto e omogeneo. Dalla massa di pasta si stende un pezzetto fino a ottenere un cilindro sottile con cui si forma una ciambella di 12-15 cm di diametro.

Si tagliano poi due pezzi di circa 13-16 cm che si pongono a croce sulla ciambella già formata, avendo cura di far pressione con un dito sui punti di congiuntura. Le ciambelle sono poste in acqua bollente leggermente salata: appena salgono in superficie vengono scolate e poste ad asciugare su un telo per circa 24 ore per essere poi cotte al forno per circa un’ora.

Vista la lunga ed elaborata preparazione, solo tre produttori vendono la ciambella al mercato. La produzione è ormai limitata e l’antico sapere necessario per dare forma a questo dolce potrebbe estinguersi presto.

<>Per saperne di più, visita il sito: www.fondazioneslowfood.it

 

E tu? Conosci un prodotto tradizionale che sta scomparendo?

Segnalalo sull’Arca del Gusto!

Seguici anche su Twitter e Facebook

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
eBay

Work out: i migliori attrezzi per allenare a casa tutti i muscoli

Speciale Creme Solari

Creme solari: come sceglierle e a cosa fare attenzione

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook