Vivisezione: quei beagle dimenticati dell’allevamento Morini

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Angolino non è un Beagle di Green Hill, non è un cucciolo e non va di moda. È uno dei beagle liberati dall’allevamento Stefano Morini di San Polo d’Enza. Erano più di 300, ma molti sono ancora in canili e rifugi in attesa di un’adozione. Quasi nessuno di loro era un cucciolo: i più giovani erano poco sotto l’anno, i più vecchi avevano 12 anni. Erano quasi tutti adulti, “molto adulti”, anziani. Fattrici e maschi riproduttori. Pieni di rogna, micosi, zecche, ferite, tumori.

Angolino è uno di loro. È bello, sano, simpatico, giocherellone, bravissimo con gli altri cani. Ma è troppo grande e la gente vuole un cucciolo bello simpatico e giocherellone. Angolino ormai non è più famoso, la gente vuole solo i cani di Green Hill. Eppure ha vissuto anche lui l’orrore degli allevamenti-lager che fabbricano cani destinati alla vivisezione, vivendo per 2 anni rinchiuso dalle gabbie, braccato dall’indifferenza, dalla cattiveria degli uomini (o almeno di alcuni uomini). Stesso volto, stessa razza, stessi traumi dei cani di Green Hill.

Il Parcocanile di Magnago ospita ancora 15 Beagle ex Morini, mentre il Parcocanile di Arese ne ospita ancora 9. “Veniteli a trovare, sono disponibili per adozioni e adozioni a distanza. Ci teniamo a specificare che per l’adozione, necessitano di un percorso di avvicinamento più lungo rispetto agli altri cani. Chiamate per avere maggiori informazioni, vi spiegheremo tutto!”, scrive l’associazione Vita da cani.

Un dubbio, allora, sorge spontaneo. Con Green Hill succederà la stessa cosa? Probabilmente sì, perché le persone vogliono anche adesso un cucciolo, sano e senza problemi comportamentali. Degli altri “chi se ne frega”. Che fine faranno le fattrici e i maschi riproduttori di Montichiari? E che dire di tutti gli altri animali di tutte le specie sono ancora vittime di uno sfruttamento che oggi sembra non avere confini, nei laboratori e nelle altre aziende specializzate nel fornire cavie, ma anche nei mattatoi, negli allevamenti intensivi, negli zoo e nei circhi? Vengono uccisi, imprigionati, torturati ogni giorno, ma, ancora una volta, “chi se ne frega”…

Info per chi vuole aiutare i beagle dell’allevamento Morini: contattare l’associazione Vita Da Cani ai seguenti numeri tel. 02.93871132 – 349.0581076 o vistare il suo sito. Se non potete adottarne uno fisicamente in casa vostra, potreste adottarlo simbolicamente contribuendo alla sua cura e alla riabilitazione.

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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