Animal Instinct

40 ratti salvati dalla vivisezione cercano casa. Ecco 10 motivi per sceglierli come animali domestici

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Docili, intelligenti e affettuosi. Non sono cani, tantomeno gatti, ma ratti. Vivaci, stupendi e speciali ratti, per l'esattezza un centinaio di esemplari femmine scampate alla vivisezione dai laboratori di tutta Italia. A occuparsi di loro è il Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica I-CARE, che ora cerca adottanti per le situazioni meno gravi.

Delle 100 "ratte" liberate, ce ne sono infatti 40 che cercano ancora una nuova famiglia che le ricopra di cure e amore. Non necessitano di riabilitazione, ma solo di qualche precauzione e attenzione in più. Verranno date possibilmente a gruppi di minimo 3, perché sono animali che necessitano di socializzare e perché, nella triste eventualità che una muoia, le altre due non rimarranno sole. Il profilo ideale? “Amante degli animali, meglio se vegetariano o vegano. Con tanta voglia di dare una possibilità di vivere una vita dignitosa a delle creature salvate dalla vivisezione”, mi spiega uno degli attivisti che si sta occupando di loro. Ovviamente anche gli onnivori possono offrire loro una vita dignitosa fuori dalle gabbie e dai tavoli dei laboratori. Ma qualsiasi adottante comunque non deve possedere animali che di prassi si nutrono di roditori, come serpenti o rapaci.

Per tenerle bisogna disporre di una gabbia abbastanza grande, a uno o due piani, di circa 85x90x90 ogni 3 ratte, con sbarre larghe al massimo 2 cm. La temperatura della stanza dove staranno dovrà essere costante e tra i 20 e i 22 gradi, ovvero quella degli stabulari in cui sono tenute. “Altrimenti, se avranno a disposizione una stanza tutta per loro, dovrà essere assolutamente a pericoli zero. Queste ratte non conoscono nulla del mondo esterno, quindi neanche eventuali predatori”, continua l’attivista.

Oltre agli adottanti, però, si cercano anche stallisti, dal momento che il centro di riabilitazione è pieno di animali ormai in salvo che purtroppo hanno subito l'orrore della sperimentazione, staffette, per portare gli animali nelle loro nuove famiglie, e chiunque voglia dare una mano. Le ratte si trovano in Toscana, per questo l’unico “costo” richiesto è un piccolo contributo necessario a coprire le spese della staffetta. Inoltre, animali salvati dai laboratori escono tutto l'anno e servono comunque sempre nuovi adottanti. Se interessati e dotati dei giusti requisiti, potete contattare gli attivisti ai seguenti indirizzi mail: [email protected]; [email protected]. Qui, invece, la pagina facebook dell’evento: http://www.facebook.com/events/182969248488080/

Dimenticate i pregiudizi. Ecco 10 motivi per cui scegliere di vivere con un ratto, spiegati dal sito Ratti amici:

1) sono fedeli, giocherelloni, intelligenti e puliti;

2) sono allegri e amichevoli come un cane, ma maturi e indipendenti come un gatto

3) non fanno molto rumore

4) non hanno odori forti o sgradevoli: anche i maschi hanno solo un vago odore simili ai biscotti integrali (a parte pochi individui con delle anomalie ghiandolari); si racconta di una signora finlandese di nome Birgitta Edelman che aveva una ratta di nome Luah, la quale aveva un odore così piacevole che veniva fatta passare in giro e annusata come se fosse un pout-pourri!

5) molto raramente mordono

6) hanno solitamente un temperamento avventuroso, allegro e spavaldo

7) sono animali gregari, vivono in gruppi e hanno un complesso sistema di interazione sociale, il che li rende molto più interessanti da osservare delle specie solitarie

8) sono generalmente madri eccellenti, competenti e sensibili, non mangiano né abbandonano i loro piccoli se disturbate

9) sono facili da ottenere e da nutrire (ma questo non significa che sia facile tenerli come si deve e nemmeno che siano animali "a basso costo", principalmente a causa delle malattie a cui rischiano di andare incontro!)

10) sono il simbolo per eccellenza, aggiungo io, della lotta alla vivisezione e dello sfruttamento animale


Altre informazioni sui ratti sui seguenti siti:

http://www.irattivostri.com/
http://www.rattiamici.it/
http://www.ratmania.it/
http://www.vitadatopi.net/



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Commenti 9

Ospite - Isabella il 09 10 2012

Esiste il nesso logico che un vegano ama tutti gli animali indistintamente ed è quindi sempre preferibile, non mi sembra niente di tanto sorprendente!

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Esiste il nesso logico che un vegano ama tutti gli animali indistintamente ed è quindi sempre preferibile, non mi sembra niente di tanto sorprendente!
Ospite - Francesco il 09 10 2012

Se un onnivoro adotta una animale evidentemente è per amarlo. Non certo per mangiarlo. E essere onnivori non presuppone nulla sull'amore per gli animali.

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Se un onnivoro adotta una animale evidentemente è per amarlo. Non certo per mangiarlo. E essere onnivori non presuppone nulla sull'amore per gli animali.
Ospite - Valentina il 09 10 2012

Quoto Francesco.

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Quoto Francesco.
Ospite - Francesco il 09 10 2012

Di tutto l'articolo, solo una cosa mi stupisce. Che sia meglio se l'adottante sia vegetariano o vegano. Non esiste alcun nesso logico tra l'adozione di una bestiola che ha patito sofferenze e l'alimentazione di chi la adotta.

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Di tutto l'articolo, solo una cosa mi stupisce. Che sia meglio se l'adottante sia vegetariano o vegano. Non esiste alcun nesso logico tra l'adozione di una bestiola che ha patito sofferenze e l'alimentazione di chi la adotta.
Ospite - AnimalInstinct il 09 10 2012

Francesco, è solo preferibile. Può adottarli chiunque a patto che non possieda animali che di prassi si nutrono di roditori. Ovviamente anche gli onnivori potrebbero garantire loro una vita migliore di quella che fanno in gabbia! Guarda, ora rettifico perché in effetti detto così sembra fuorviante...Grazie

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Francesco, è solo preferibile. Può adottarli chiunque a patto che non possieda animali che di prassi si nutrono di roditori. Ovviamente anche gli onnivori potrebbero garantire loro una vita migliore di quella che fanno in gabbia! Guarda, ora rettifico perché in effetti detto così sembra fuorviante...Grazie
Ospite - Stefano Volta il 10 10 2012

in realta' è preferibile che sia animalista (per quanto ambigua sia la definizione) per facilitare lo smistamento delle richieste dato che siamo troppo pochi per gestire una nazione intera da soli, ma come specificato è solo preferibile, chiunque si voglia impegnare può.
Poi se uno non uccide animali è meglio ma le ragioni sono ovvie...
Non capisco le varie critiche.
Un onnivoro ama i cani, ama i gatti, a volte ama anche i ratti. è preferibile un animalista per il semplice fatto che ama tutti gli animali non solo quelli e ha quindi una sensibilita' maggiore specie per animali che in genere si tende a "mangiare" o a scacciare a scopate, necessaria e vitale per prendersi cura di animali usciti da laboratorio fragili e delicati come i ratti.
Rendiamoci conto che viviamo in una societa' dove l'animale è considerato un oggetto e quindi utilizzabile come cibo o cavia, e questo solo perchè esistono persone che li mangiano, li guardano soffrire nei circhi e comprano oggetti soggetti a vivisezione

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in realta' è preferibile che sia animalista (per quanto ambigua sia la definizione) per facilitare lo smistamento delle richieste dato che siamo troppo pochi per gestire una nazione intera da soli, ma come specificato è solo preferibile, chiunque si voglia impegnare può. Poi se uno non uccide animali è meglio ma le ragioni sono ovvie... Non capisco le varie critiche. Un onnivoro ama i cani, ama i gatti, a volte ama anche i ratti. è preferibile un animalista per il semplice fatto che ama tutti gli animali non solo quelli e ha quindi una sensibilita' maggiore specie per animali che in genere si tende a "mangiare" o a scacciare a scopate, necessaria e vitale per prendersi cura di animali usciti da laboratorio fragili e delicati come i ratti. Rendiamoci conto che viviamo in una societa' dove l'animale è considerato un oggetto e quindi utilizzabile come cibo o cavia, e questo solo perchè esistono persone che li mangiano, li guardano soffrire nei circhi e comprano oggetti soggetti a vivisezione
Ospite - Stefano Volta il 10 10 2012

Per espandere a tutti la risposta alle varie critiche sulle preferenze dell'adottante medio di I-CARE:

in realta' è preferibile che sia animalista (per quanto ambigua sia la definizione) per facilitare lo smistamento delle richieste dato che siamo troppo pochi per gestire una nazione intera da soli, ma come specificato è solo preferibile, chiunque si voglia impegnare può.
Poi se uno non uccide animali è meglio ma le ragioni sono ovvie...
Non capisco le varie critiche.
Un onnivoro ama i cani, ama i gatti, a volte ama anche i ratti. è preferibile un animalista per il semplice fatto che ama tutti gli animali, non solo quelli e ha quindi una sensibilita' maggiore specie per animali che in genere si tende a "mangiare" o a scacciare a scopate, necessaria e vitale per prendersi cura di animali usciti da laboratorio fragili e delicati come i ratti.
Rendiamoci conto che viviamo in una societa' dove l'animale è considerato un oggetto e quindi utilizzabile come cibo o cavia, e questo solo perchè esistono persone che li mangiano, li guardano soffrire nei circhi e comprano oggetti soggetti a vivisezione o si vestono delle loro pellicce

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Per espandere a tutti la risposta alle varie critiche sulle preferenze dell'adottante medio di I-CARE: in realta' è preferibile che sia animalista (per quanto ambigua sia la definizione) per facilitare lo smistamento delle richieste dato che siamo troppo pochi per gestire una nazione intera da soli, ma come specificato è solo preferibile, chiunque si voglia impegnare può. Poi se uno non uccide animali è meglio ma le ragioni sono ovvie... Non capisco le varie critiche. Un onnivoro ama i cani, ama i gatti, a volte ama anche i ratti. è preferibile un animalista per il semplice fatto che ama tutti gli animali, non solo quelli e ha quindi una sensibilita' maggiore specie per animali che in genere si tende a "mangiare" o a scacciare a scopate, necessaria e vitale per prendersi cura di animali usciti da laboratorio fragili e delicati come i ratti. Rendiamoci conto che viviamo in una societa' dove l'animale è considerato un oggetto e quindi utilizzabile come cibo o cavia, e questo solo perchè esistono persone che li mangiano, li guardano soffrire nei circhi e comprano oggetti soggetti a vivisezione o si vestono delle loro pellicce

[...] salvati dai laboratori e destinati alla vivisezione. Molti li considerano creature “orribili”. Si tratta, in realtà, di animaletti miti e intelligenti, che meritano come tutti gli altri una vita dignitosa e serena. Che vanno resi “visibili” agli [...]

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[...] salvati dai laboratori e destinati alla vivisezione. Molti li considerano creature “orribili”. Si tratta, in realtà, di animaletti miti e intelligenti, che meritano come tutti gli altri una vita dignitosa e serena. Che vanno resi “visibili” agli [...]
LOL MA QUANTO SN CARINIII!

Ok premesso che sn stati salvati dalla vivisezione ...... e nn ne parliamo davvero.
Poi sono veramente carini e simpatici, noi abbiamo un cricetino di 3 mesi veramente speciale, chiunque sia interessato consiglio veramente di prenderli prima che mi venga un attacco e li prenda tutti ioooo! A parte gli scherzi cari topini vi auguro un avita più che felici

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Ok premesso che sn stati salvati dalla vivisezione ...... e nn ne parliamo davvero. Poi sono veramente carini e simpatici;), noi abbiamo un cricetino di 3 mesi veramente speciale, chiunque sia interessato consiglio veramente di prenderli prima che mi venga un attacco e li prenda tutti ioooo!:p:p:p A parte gli scherzi cari topini vi auguro un avita più che felici
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Giovedì, 24 Gennaio 2019
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