Sequestrato il Parrelli, canile lager di Roma

Non sono mai stata appassionata di moda, tantomeno di cappottini e accessori all'ultimo grido per pet. Ma non posso trattenermi dal segnalare l'ultima tendenza in tema di acquisti "pazzi", nel vero senso della parola, per l'amato Fido. Di cosa si tratta? Di accessori e capi in pelliccia vera al 100%, tra cui spiccano veri e propri capi di haute couture, che possono venire realizzati addirittura su misura. Parola d'ordine: LUSSO. Lusso ad ogni costo...

Poco importa, poi, che per cucirli a pennello sul nostro amico a 4 zampe sia stato privato della vita un altro animale. Questa è la nuova orripilante tendenza per mettere al sicuro dal freddo i cani di piccola taglia, sprovvisti magari di pelo folto, o solo per dare un look blasonato alla nostra codina del cuore.


Non ne avevo davvero idea, ma sono moltissime le offerte che si possono trovare direttamente online: dai capi in coniglio della collezione Diamondgog by Luisaviaroma, a quelli di cincillà commercializzati dalla Tails and Company, azienda di shopping online, fino alla  gamma completa di accessori in pelliccia "Corolla" offerta da Corniche Furs, "costantemente in giro per il mondo alla ricerca di accessori di pelliccia nuovi ed entusiasmanti per completare le nostre linee di pellicce divertenti e alla moda". Divertenti???

E poi ci sono i cappotti in pelliccia di Chien Bizarre, "fatti con impeccabili pellicce di visone danese", che offrono "il meglio della qualità per il trattamento del vostro amico a quattro zampe". Un acquisto di lusso che pretende anche di passare per una scelta "consapevole", perché "la pelliccia è un materiale naturale che permette alla pelle del vostro cane di respirare al 100%, al contrario dei prodotti chimici che possono causare irritazioni cutanee". Perché la pelliccia una naturale risorsa rinnovabile, molto più ecologica rispetto ai tessuti sintetici biodegradabili che la maggior parte delle persone usano nella moda usa e getta, realizzati da risorse non rinnovabili come il petrolio, che, quando vengono prodotti e smaltiti, possono causare problemi ambientali".


Ecologica non lo è di certo, eppure la lobby dell'industria conciaria pur di venderla si inventerebbero di tutto. Anche proprinare lussuose pellicce per cani. Ma quanto è innaturale, crudele e raccapricciante coprirsi con la pelle di un altro animale? Che si tratti di un cane o di un umano, nessuno dovrebbe più indossare le anacronistiche pellicce, realizzate solo sulla sofferenza di altri essere viventi! Cum grano salis...


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Commenti 2

Ospite - Glasnaya il Mercoledì, 09 Ottobre 2013 21:38
Il Canile Parrelli

é indubbio che l'egregia lacerenza abbia goduto in tutti questi anni di connivenze, coperture ed altro soprattutto da strutture pubbliche in primis l'Asl, perchè si sono sempre limitati a scrivere quello che non andava anzichè farle rispettare la Legge? Visto che le prime avvisaglie risalgono al 1993 la si è lasciata fare fino ad arrivare come al solito a chiudere la stalla quando sono scappati i buoi!!! E perchè la LAI non è mai intervenuta? E ora alla veneranda età di 87 anni cosa volete che le facciamo? Che la mettano in galera? Ma su non scherziamo !! Comunque avrà sicuramente gentaglia che fino ad oggi l'hanno aiutata e sicuramente di età perseguibile per legge, si cominci da lì

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é indubbio che l'egregia lacerenza abbia goduto in tutti questi anni di connivenze, coperture ed altro soprattutto da strutture pubbliche in primis l'Asl, perchè si sono sempre limitati a scrivere quello che non andava anzichè farle rispettare la Legge? Visto che le prime avvisaglie risalgono al 1993 la si è lasciata fare fino ad arrivare come al solito a chiudere la stalla quando sono scappati i buoi!!! E perchè la LAI non è mai intervenuta? E ora alla veneranda età di 87 anni cosa volete che le facciamo? Che la mettano in galera? Ma su non scherziamo !! Comunque avrà sicuramente gentaglia che fino ad oggi l'hanno aiutata e sicuramente di età perseguibile per legge, si cominci da lì
Ospite - Clara il Giovedì, 10 Ottobre 2013 22:57
Canile lager...

ROMA 18 Dicembre 2012: (dal mio diario) Questa mattina con il cuore sorridente sono andata al Rifugio Parrelli di Roma. E' una "struttura" che non conoscevo, che accoglie i cani abbandonati. Sebbene già mi fosse stato difficile trovarlo, alla fine giungo alla famosa "vietta" a sinistra di fronte alla Q8, subito dopo il G.R.A. , uscita 16 - Prenestina, direzione Palestrina. La strada presenta una sbarra al suo ingresso, tant'è che pur essendoci passata davanti quattro volte, non avevo inteso fosse quella poiché pensavo fosse l'accesso a qualche fabbrica. Mi risulta tortuosa, molte buche, che anche a chiamarle tali, suona come un vezzeggiativo, poi diventa sterrata, infine un cancello chiuso, con un signore nell'atrio in piedi, a guardare nel vuoto. Mi avvicino. Mi guarda. L'odore che già sentivo dalla mia auto si fa sempre più acre e pesante.
Suono il campanello.
Non c'è nessuno a rispondermi, né ad aprirmi, quel signore mi guarda e non fa nulla. Infine trovo l'apertura del cancello e mi introduco da sola all'interno della struttura. Due "canucci" liberi, mi vengono a scodinzolare, un volpino bianco e un meticcio scuro, che carini...
L'odore forte di escrementi rasentava l'insopportabile, ma volevo chiedere informazioni, volevo essere utile. Il signore nel frattempo si era posizionato di fronte all'accesso ad un corridoio scoperto sulla sinistra che probabilmente - non lo saprò mai - credo conduca alle gabbie, quindi PURTROPPO non mi sono potuta muovere da dov'ero. Ma non importava, speravo di poterci andare molte e molte volte per aiutare gli unici su questa terra che veramente meritano di vivere bene. Avevo finalmente trovato il modo di sentirmi felice, di dare quella grande quantità d'amore a qualcuno, perché d'amore ne ho tanto, e tutto sommato di buona volontà pure ... inizio a guardare le poche gabbie all'interno dell'atrio principale... leggo alcuni nomi, mi rimane in testa CAMILLA, guardo nella gabbia e vedo diversi cani, che mi guardavano, uno che mi viene incontro e non abbaia, si alza su due zampe, poggiandosi ai quadratini di ferro. Mi guarda solamente ... Ed è stato uno degli sguardi più intensi sui quali i miei occhi si siano mai soffermati. Non saprò mai se era lei CAMILLA, ma mi piace pensare che sia così.
Ci siamo guardate intensamente, per lunghi minuti io e CAMILLA, mentre gli altri cani, in preda all'agitazione dovuta forse alla mia presenza si lanciavano disperati in cerca di qualcosa, sguardo, aiuto, non lo potrò sapere mai, almeno non da lì.
CAMILLA continua a guardarmi.
E come mossa dall'impulso di girarmi, mi volto e trovo una grassa signora bionda alle mie spalle apparentemente poco cordiale.
"Che c'è" - si rivolge a me con accento dell'Est.
"Sono venuta a chiedere informazioni su come iniziare il volontariato presso questa struttura"
Sorrido, mentre chiedo con imbarazzo...
Mi sentivo come una bimba.
"Abbiamo già 10 volontari"
"Beh, immagino che la mole di lavoro sia tanta, non sono certo venuta a cercare un lavoro retribuito, bensì solo un modo per essere vicina agli animali, 2 braccia in più non possono certo essere sgradite, non trova?"
"IO DETTO CHIE QUI NO CIE' BISOGNO." E mi "ACCOMPAGNA" al cancello avanzando verso di me e quasi costringendomi a retrocedere.
Credo che le voci su questo canile non siano infondate, mi sono documentata ed ho trovato cose che nella speranza che siano false, proverò ad appurare in qualche modo.
Penso a CAMILLA.
Penso ai molti cani e gatti lì dentro che non sono riuscita nemmeno a vedere. Penso all'odore... Penso all'orrore...


ROMA 10/10/2013 .... COME VOLEVASI DIMOSTRARE....

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ROMA 18 Dicembre 2012: (dal mio diario) Questa mattina con il cuore sorridente sono andata al Rifugio Parrelli di Roma. E' una "struttura" che non conoscevo, che accoglie i cani abbandonati. Sebbene già mi fosse stato difficile trovarlo, alla fine giungo alla famosa "vietta" a sinistra di fronte alla Q8, subito dopo il G.R.A. , uscita 16 - Prenestina, direzione Palestrina. La strada presenta una sbarra al suo ingresso, tant'è che pur essendoci passata davanti quattro volte, non avevo inteso fosse quella poiché pensavo fosse l'accesso a qualche fabbrica. Mi risulta tortuosa, molte buche, che anche a chiamarle tali, suona come un vezzeggiativo, poi diventa sterrata, infine un cancello chiuso, con un signore nell'atrio in piedi, a guardare nel vuoto. Mi avvicino. Mi guarda. L'odore che già sentivo dalla mia auto si fa sempre più acre e pesante. Suono il campanello. Non c'è nessuno a rispondermi, né ad aprirmi, quel signore mi guarda e non fa nulla. Infine trovo l'apertura del cancello e mi introduco da sola all'interno della struttura. Due "canucci" liberi, mi vengono a scodinzolare, un volpino bianco e un meticcio scuro, che carini... L'odore forte di escrementi rasentava l'insopportabile, ma volevo chiedere informazioni, volevo essere utile. Il signore nel frattempo si era posizionato di fronte all'accesso ad un corridoio scoperto sulla sinistra che probabilmente - non lo saprò mai - credo conduca alle gabbie, quindi PURTROPPO non mi sono potuta muovere da dov'ero. Ma non importava, speravo di poterci andare molte e molte volte per aiutare gli unici su questa terra che veramente meritano di vivere bene. Avevo finalmente trovato il modo di sentirmi felice, di dare quella grande quantità d'amore a qualcuno, perché d'amore ne ho tanto, e tutto sommato di buona volontà pure ... inizio a guardare le poche gabbie all'interno dell'atrio principale... leggo alcuni nomi, mi rimane in testa CAMILLA, guardo nella gabbia e vedo diversi cani, che mi guardavano, uno che mi viene incontro e non abbaia, si alza su due zampe, poggiandosi ai quadratini di ferro. Mi guarda solamente ... Ed è stato uno degli sguardi più intensi sui quali i miei occhi si siano mai soffermati. Non saprò mai se era lei CAMILLA, ma mi piace pensare che sia così. Ci siamo guardate intensamente, per lunghi minuti io e CAMILLA, mentre gli altri cani, in preda all'agitazione dovuta forse alla mia presenza si lanciavano disperati in cerca di qualcosa, sguardo, aiuto, non lo potrò sapere mai, almeno non da lì. CAMILLA continua a guardarmi. E come mossa dall'impulso di girarmi, mi volto e trovo una grassa signora bionda alle mie spalle apparentemente poco cordiale. "Che c'è" - si rivolge a me con accento dell'Est. "Sono venuta a chiedere informazioni su come iniziare il volontariato presso questa struttura" Sorrido, mentre chiedo con imbarazzo... Mi sentivo come una bimba. "Abbiamo già 10 volontari" "Beh, immagino che la mole di lavoro sia tanta, non sono certo venuta a cercare un lavoro retribuito, bensì solo un modo per essere vicina agli animali, 2 braccia in più non possono certo essere sgradite, non trova?" "IO DETTO CHIE QUI NO CIE' BISOGNO." E mi "ACCOMPAGNA" al cancello avanzando verso di me e quasi costringendomi a retrocedere. Credo che le voci su questo canile non siano infondate, mi sono documentata ed ho trovato cose che nella speranza che siano false, proverò ad appurare in qualche modo. Penso a CAMILLA. Penso ai molti cani e gatti lì dentro che non sono riuscita nemmeno a vedere. Penso all'odore... Penso all'orrore... ROMA 10/10/2013 .... COME VOLEVASI DIMOSTRARE....
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Lunedì, 21 Agosto 2017