Animal Instinct

#iostocondaniza. Cacciatori piu' pericolosi degli orsi. Vademecum per incontri ravvicinati (VIDEO)

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Chi è più pericoloso, l'orsa Daniza, una mamma che ha solo protetto i suoi cuccioli, o i cacciatori? Si rincorrono sul web le segnalazioni di cercatori di funghi uccisi da cacciatori irresponsabili che nel fitto della boscaglia li hanno scambiati per cinghiali. La Leal voluto vederci chiaro e fatto una nostra piccola statistica. Ecco le notizie riportate dai giornali negli ultimi sei anni dal 2008 in avanti:

5 ottobre 2008Verbania: ucciso da un cacciatore mentre cerca funghi (Verbania) –vedi articolo

30 dicembre 2008 : veterinario 51enne ucciso da una fucilata in un bosco. Il cacciatore: “Non mi sono accorto di nulla – avrebbe detto -. Pensavo di aver sparato a un cinghiale”. (Livorno) – vedi articolo

14 novembre 2010: Cercatore di funghi ucciso per errore da fucilata di un cacciatore(Arezzo) – vedi articolo

14 novembre 2011: Viticuso: identificato il cacciatore che ha ucciso un cercatore di funghi (Viticuso – FR) – vedi articolo

14 ottobre 2012: Nella giornata di ieri a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, un cercatore di funghi è morto in un incidente di caccia a causa delle ferite infertegli da un colpo sparato erroneamente da un cacciatore che lo aveva scambiato per un cinghiale. (Catanzaro) – vedi articolo

8 dicembre 2013: Va a cercare funghi, colpito e ucciso dal fucile di un cacciatore impegnato in una battuta al cinghiale. (Serrapetrona – MC) – vedi articolo

13 dicembre 2013: Due episodi a distanza di poche ore lasciano il comune di Torre Orsaia con il fiato sospeso. Un cacciatore è morto, mentre un cercatore di funghi è rimasto ferito. In entrambi i casi, secondo gli inquirenti, si tratterebbe di «colpi partiti accidentalmente da fucili da caccia» (Torre Orsaia – SA) – vedi articolo

Un’unica conclusione: se andate a cercar funghi, sperate di incontrare un orso e non un cacciatore...

Prendendo spunto dai recenti fatti di cronaca del Trentino, il WWF rilancia il suo Vademecum in cui si elencano poche e semplici regole in grado di far trascorrere in serenità le passeggiate in natura in luoghi frequentati da animali come gli orsi.

REGOLA NUMERO 1: FARSI NOTARE

Evitare situazioni spiacevoli e pericolose per uomini e animali si può: la regola principale è quella di ‘farsi notare’ durante le passeggiate ed evitare l’effetto sorpresa per gli eventuali animali presenti. La prevenzione rimane la migliore strategia: nessun animale attacca deliberatamente gli uomini e restano ancora pochissimi i casi registrati nel mondi di aggressione ‘deliberata’ di un animale selvatico.

In alcuni paesi stranieri addirittura vengono consegnati ai turisti piccoli campanellini da legare a zaini o biciclette: questo è trucco semplice ma efficace perché gli animali, avvertiti in maniera ‘soft’ della presenza umana, si allontaneranno autonomamente. La stessa dotazione si può adottare anche per i cani che accompagnano i cercatori di funghi o i semplici turisti.

Questa regola, ad esempio, applicata nel caso di Daniza, viste anche le avverse condizioni climatiche della giornata in cui si è svolto l’incidente, avrebbe permesso probabilmente all’orsa di sentire il campanellio e percepire ben prima dell’incontro la vicinanza dell’uomo e avere il tempo di comprendere la situazione e allontanarsi.

IN CASO DI AVVISTAMENTO: MAI AVVICINARSI

Se si avvista un orso a distanza è opportuno rimanere sul posto e godersi la vista senza cercare di avvicinarsi, ad esempio, cercando di scattare delle foto. In caso di un incontro ravvicinato è opportuno far notare immediatamente la propria presenza, parlando ad alta voce. Allontanarsi celermente a passo svelto ma senza correre, dando le spalle all’animale e lasciando sempre una via di fuga all’orso.

Se l’orso si alza in piedi e annusa è solo per valutare meglio la situazione, non per manifestare aggressività. L’orso non attacca se non è provocato o sorpreso dalla nostra presenza improvvisa.L’eventuale suo atteggiamento aggressivo o minaccioso ha lo scopo principalmente di intimidire e allontanare. Raramente si possono verificare ‘falsi attacchi’ che non portano a un reale contatto. In questi casi si suggerisce di mettere qualcosa davanti a sé, come lo zaino e allontanarsi sempre senza correre.

BASTA POCO. DANIZA CORRI...

Illustrazione di Ale Giorgini: http://alegiorgini.com/

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