La bufala dei vegetariani che uccidono piu' animali di chi mangia carne

vegetariani carne

TORNA A GIRARE LA BUFALA DEI VEGETARIANI CHE UCCIDONO PIU' ANIMALI DEGLI ONNIVORI. Sono tantissime le testate italiane che stanno riprendendo la notizia del vecchio studio pubblicato da Mike Archer (che in molti si stanno dimenticando di linkare). 


Cosa penso a riguardo l'ho già specificato in un precedente articolo pubblicato in tempi non sospetti, lo scorso 29 Gennaio, in cui ho cercato di smascherare la strumentalizzazione che ne era stata fatta all'epoca da Federfauna (e ho detto tutto). A quanto pare però ci risiamo.

Il (de)merito questa volta è tutto della superficialità con cui i media, soprattutto generalisti, tornano sull'argomento, in nome degli accessi e delle condivisioni. Il motivo a mio parere è più che ovvio: in un Paese in cui più del 90% delle persone mangia carne, puntare su un alibi perfetto per continuare a farlo significa "vincere facile". Ecco servito sul piatto d'argento del populismo il modo di mettersi a posto la coscienza: "hai visto? Uccidi più animali tu di me, veg dei miei stivali!". Ed è boom su piattaforme web e social.

LA VERITA' - Quello che però testate e blog non stanno dicendo è che le conclusioni dello zoologo valgono solo per l'Australia, unico luogo al mondo in cuii pascoli effettivamente sono più diffusi degli allevamenti intensivi, come accade invece in Europa e Nord America.

E che il consumo di carne pone tutta una serie di altre assolutamente-non-trascurabili problematiche ambientali, etiche e di salute. Consumo di suolo, deforestazioni, ammoniaca e piogge acide, metano ed effetto serra, fertilizzanti e pesticidi, consumo di acqua, tumori, colesterolo, diabete, obesita', animali trattati come macchine, abusati, torturati, privati di ogni dignità, solo per fare qualche esempio. 

L'uomo si distingue dall'animale non umano per l'intelligenza, enso etico e morale, sarebbe bene quindi iniziare a riflettere sulla necessità reale di alimentarsi di tutto questo. E scegliere il bene di ambiente, salute e animali. SENZA SCUSE, ALIBI E BUFALE.

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Commenti 16

Ospite - gilda il Mercoledì, 20 Novembre 2013 13:45
quanta ignoranza

Ancora con questa storia?!?!?! E c'è gente che ci crede veramente!!! Ma come si fa a pensarlo? Bo.... gente strana. .. ma io ne ho sentite talmente di tutti i colori... una volta qualcuno sapendo che ero vegetariana mi ha chiesto se mangiavo il pollo adducendo che il pollo cito le sue parole "non è proprio carne".... no comment.... meglio riderci su va... :-)

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Ancora con questa storia?!?!?! E c'è gente che ci crede veramente!!! Ma come si fa a pensarlo? Bo.... gente strana. .. ma io ne ho sentite talmente di tutti i colori... una volta qualcuno sapendo che ero vegetariana mi ha chiesto se mangiavo il pollo adducendo che il pollo cito le sue parole "non è proprio carne".... no comment.... meglio riderci su va... :-)
Ospite - Omega il Mercoledì, 20 Novembre 2013 18:49
Beh quindi

Non è una vera e propria bufala! Quindi questo articolo è sbagliato
Anzi si potrebbe dire che è questo ad essere una bufala.

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Non è una vera e propria bufala! Quindi questo articolo è sbagliato :) Anzi si potrebbe dire che è questo ad essere una bufala.
Animal Instinct il Giovedì, 21 Novembre 2013 09:41
Beh quindi...

Beh, se parlare di uno studio non citandone la fonte originale, generalizzando ed evitando di contestualizzarlo secondo te non è una bufala (per quanto "mezza-bufala", visto che la ricerca esiste davvero...)...
Io ho cercato di spiegare come stanno davvero le cose

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Beh, se parlare di uno studio non citandone la fonte originale, generalizzando ed evitando di contestualizzarlo secondo te non è una bufala (per quanto "mezza-bufala", visto che la ricerca esiste davvero...)... Io ho cercato di spiegare come stanno davvero le cose :)
Ospite - maria il Giovedì, 21 Novembre 2013 14:09
complimenti

complimenti a questo "genio" Mike Archer! visto che è così bravo in matematica gli faccio un regalino ;-)
http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.it/2012/01/kebab-ecco-la-composizione-intestino.html

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complimenti a questo "genio" Mike Archer! visto che è così bravo in matematica gli faccio un regalino ;-) http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.it/2012/01/kebab-ecco-la-composizione-intestino.html
Ospite - Mondo natura il Domenica, 24 Novembre 2013 12:14
La risposta a tutte le domande sta nella natura

Ho letto con interesse l' articolo di Mike e quindi il tuo. Ne lui né te penso che abbiate risposto seriamente sull' argomento. Io provengo da una famiglia che vive a stretto contatto con la natura e ho letto diversi articoli e studi riguardo all' alimentazione.
Alla fine tutte le risposte, come sempre, le ho trovare osservando e capendo l' ecosistema naturale. Spero di chiarire prima di tutto alcuni concetti:
- L' uomo si è onnivoro ma è prevalentemente frugivoro. Questo si può capire perché non ha artigli per combattere, non ha potenza muscolare per la corsa rispetto a tantissimi altri animali, non ha forza fisica né denti per lacerare un animale in fugo.
Questo lo possiamo vedere anche negli chimpanzee ad esempio che mangiano tantissimi vegetali come radici, formiche, tuberi, bacche, mandorle ecc ecc. Talvolta quando manca il cibo si organizzano e fanno una battuta di caccia contro altre piccole scimmie. Mi sembra che per questo punto non ci sia da discutere oltre col fatto che l' uomo non ha bisogno assolutamente di mangiare tutta questa carne.

Fatta questa precisazione che è inconfutabile (e se non lo è vorrei che esponesse il vostro pensiero) l' altro problema riguarda proprio l' agricoltura. I vostri articoli che leggo scrivono "Produciamo 1 Kg di carne" o "Abbiamo prodotto 2 tonnellate di cereali, ne servono di più" e questo modo di scrivere mi fa anche intravedere il vostro modo di pensare cioè che ha il solo fine di produrre. L' agricoltura odierna proviene da quella medioevale cioè che si limita a disboscare, arare il terreno, seminare, (oggi anche fertilizzare, concimare, uso di pesticidi ecc), e quindi raccogliere. Proprio questo modo di pensare e questo tipo di agricoltura che è sbagliato sia se destinato agli animali imprigionati dentro allevamenti di morte sia se destinato al consumo da parte degli animali liberi. L' agricoltura naturale invece si basa su una profonda conoscenza della sinergia degli elementi naturali, dell'empatia, dell' animismo e di particolari tecniche di coltivazione molto sofisticate. Questa agricoltura, poco praticata per la perdita di conoscenze causata dall' invasione della scienza, ha viene praticata all' interno dei boschi o nei pressi ad esso senza arare, né concimare né fare alcuno sforzo. L'ecosistema svolge il suo normale corso e le rese sono abbondanti e sicure poiché l' ecosistema stesso protegge le colture dalle intemperie, dalle gelate, dal caldo soffocante e dai raggi del sole.

Inoltre vorrei ricordare che non utilizzando nessun tipo di tecnologia chimica nell' agricoltura i frutti sono molto più nutritivi di quelli industriali e posso dire quasi con certezza che un frutto naturale ha una quantità di sostanze nutritive pari a 3 frutti industriali. Si sente dalla consistenza, dal sapore, dall' odore e da come ci riempie la pancia. Ecco perché è l' articolo di Mike è completamente sbagliato. è vero quello che dice, ma lo colloca in un contesto che è sbagliato già alla base e dovrebbe essere quello modificato. Lui parte dal presupposto che siccome l' agricoltura è industrializzata allora bisogna mangiare carne per salvaguardare l' ambiente.
Invece, come ho appena spiegato, non è così se si cambia il tipo di agricoltura.

Cosa fare quindi? La carne lasciatela negli allevamenti, che falliranno, e le coltivazioni OGM spariranno perché non credo che nessuno di voi voglia mangiare cibo OGM non per la tossicità ma per il devasto ambientale che si creerebbe e soprattutto per la povertà delle sostanze nutritive che contengono. Provate a farvi una mangiata di verdure a casa mia, non riuscirete a finire tutto e vi sentirete belli e forti e pieni fino al pasto successivo. Si perché chi mangia carne ho notato che se non ha quella casca dalle nuvole con esclamazioni tipo "Non c'è niente da mangiare". Ma come? Con tutta la varietà di cibo commestibile che abbiamo e che completa al 100% la nostra alimentazione non sapete cosa mangiare senza la carne?
Spero di aver chiarito alcuni ma preziosi concetti e che lavoriate per creare piccoli orti e via via magari comincerete a piantare nuovi alberi su questa nuda terra che ha sempre meno vita. Un passo alla volta, e ricordate che i tempi della natura sono ben diversi da quelli che avete voi. Nelle foreste e nei vari ecosistemi il tempo è indeterminato, ogni cosa è al suo posto e vive si evolve ma non distrugge, si sposta ma non danneggia, muore ma rinasce.

P.S.: Volevo anche far sapere agli odierni agricoltori che se si ritrovano la terra invasa dai parassiti non è perché madre natura vi vuole male ma perché mi sembra abbastanza ovvio che se in centinaia di ettari mettete solo un tipo di piante di lì a poco sciami di parassiti di quella pianta arrivano ghiotti e pronti a banchettare. E né i pesticidi, diserbanti o ogm sono la soluzione. La soluzione è nel metodo e nella sinergia degli elementi.

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Ho letto con interesse l' articolo di Mike e quindi il tuo. Ne lui né te penso che abbiate risposto seriamente sull' argomento. Io provengo da una famiglia che vive a stretto contatto con la natura e ho letto diversi articoli e studi riguardo all' alimentazione. Alla fine tutte le risposte, come sempre, le ho trovare osservando e capendo l' ecosistema naturale. Spero di chiarire prima di tutto alcuni concetti: - L' uomo si è onnivoro ma è prevalentemente frugivoro. Questo si può capire perché non ha artigli per combattere, non ha potenza muscolare per la corsa rispetto a tantissimi altri animali, non ha forza fisica né denti per lacerare un animale in fugo. Questo lo possiamo vedere anche negli chimpanzee ad esempio che mangiano tantissimi vegetali come radici, formiche, tuberi, bacche, mandorle ecc ecc. Talvolta quando manca il cibo si organizzano e fanno una battuta di caccia contro altre piccole scimmie. Mi sembra che per questo punto non ci sia da discutere oltre col fatto che l' uomo non ha bisogno assolutamente di mangiare tutta questa carne. Fatta questa precisazione che è inconfutabile (e se non lo è vorrei che esponesse il vostro pensiero) l' altro problema riguarda proprio l' agricoltura. I vostri articoli che leggo scrivono "Produciamo 1 Kg di carne" o "Abbiamo prodotto 2 tonnellate di cereali, ne servono di più" e questo modo di scrivere mi fa anche intravedere il vostro modo di pensare cioè che ha il solo fine di produrre. L' agricoltura odierna proviene da quella medioevale cioè che si limita a disboscare, arare il terreno, seminare, (oggi anche fertilizzare, concimare, uso di pesticidi ecc), e quindi raccogliere. Proprio questo modo di pensare e questo tipo di agricoltura che è sbagliato sia se destinato agli animali imprigionati dentro allevamenti di morte sia se destinato al consumo da parte degli animali liberi. L' agricoltura naturale invece si basa su una profonda conoscenza della sinergia degli elementi naturali, dell'empatia, dell' animismo e di particolari tecniche di coltivazione molto sofisticate. Questa agricoltura, poco praticata per la perdita di conoscenze causata dall' invasione della scienza, ha viene praticata all' interno dei boschi o nei pressi ad esso senza arare, né concimare né fare alcuno sforzo. L'ecosistema svolge il suo normale corso e le rese sono abbondanti e sicure poiché l' ecosistema stesso protegge le colture dalle intemperie, dalle gelate, dal caldo soffocante e dai raggi del sole. Inoltre vorrei ricordare che non utilizzando nessun tipo di tecnologia chimica nell' agricoltura i frutti sono molto più nutritivi di quelli industriali e posso dire quasi con certezza che un frutto naturale ha una quantità di sostanze nutritive pari a 3 frutti industriali. Si sente dalla consistenza, dal sapore, dall' odore e da come ci riempie la pancia. Ecco perché è l' articolo di Mike è completamente sbagliato. è vero quello che dice, ma lo colloca in un contesto che è sbagliato già alla base e dovrebbe essere quello modificato. Lui parte dal presupposto che siccome l' agricoltura è industrializzata allora bisogna mangiare carne per salvaguardare l' ambiente. Invece, come ho appena spiegato, non è così se si cambia il tipo di agricoltura. Cosa fare quindi? La carne lasciatela negli allevamenti, che falliranno, e le coltivazioni OGM spariranno perché non credo che nessuno di voi voglia mangiare cibo OGM non per la tossicità ma per il devasto ambientale che si creerebbe e soprattutto per la povertà delle sostanze nutritive che contengono. Provate a farvi una mangiata di verdure a casa mia, non riuscirete a finire tutto e vi sentirete belli e forti e pieni fino al pasto successivo. Si perché chi mangia carne ho notato che se non ha quella casca dalle nuvole con esclamazioni tipo "Non c'è niente da mangiare". Ma come? Con tutta la varietà di cibo commestibile che abbiamo e che completa al 100% la nostra alimentazione non sapete cosa mangiare senza la carne? Spero di aver chiarito alcuni ma preziosi concetti e che lavoriate per creare piccoli orti e via via magari comincerete a piantare nuovi alberi su questa nuda terra che ha sempre meno vita. Un passo alla volta, e ricordate che i tempi della natura sono ben diversi da quelli che avete voi. Nelle foreste e nei vari ecosistemi il tempo è indeterminato, ogni cosa è al suo posto e vive si evolve ma non distrugge, si sposta ma non danneggia, muore ma rinasce. P.S.: Volevo anche far sapere agli odierni agricoltori che se si ritrovano la terra invasa dai parassiti non è perché madre natura vi vuole male ma perché mi sembra abbastanza ovvio che se in centinaia di ettari mettete solo un tipo di piante di lì a poco sciami di parassiti di quella pianta arrivano ghiotti e pronti a banchettare. E né i pesticidi, diserbanti o ogm sono la soluzione. La soluzione è nel metodo e nella sinergia degli elementi.
Ospite - maria il Sabato, 30 Novembre 2013 15:58
?

Ma spero tu non ti stia riferendo al mio articolo provocatorio
Ho letto e riletto attentamente il tuo commento e non ho trovato assolutamente nulla di diverso. Concetti, riflessioni sull'ecosistema, biologia...bravo .
Quello che esprimi con tanta saccenza non ha nemmeno sfiorato il vero argomento che porta un onnivoro a diventare vegetariano. I calcoli matematici li facciamo fare a che è bravo e di essi si ciba (consiglio di leggere "Il Piccolo Principe).
Allora se hai ancora un pochino di tempo e pazienza ti linko una pagina meravigliosa, ma ne ho anche altre, che esprime con grande e profonda introspezione il vero argomento della discussione. Shanti

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Ma spero tu non ti stia riferendo al mio articolo provocatorio :D Ho letto e riletto attentamente il tuo commento e non ho trovato assolutamente nulla di diverso. Concetti, riflessioni sull'ecosistema, biologia...bravo :). Quello che esprimi con tanta saccenza non ha nemmeno sfiorato il vero argomento che porta un onnivoro a diventare vegetariano. I calcoli matematici li facciamo fare a che è bravo e di essi si ciba (consiglio di leggere "Il Piccolo Principe). Allora se hai ancora un pochino di tempo e pazienza ti linko una pagina meravigliosa, ma ne ho anche altre, che esprime con grande e profonda introspezione il vero argomento della discussione. Shanti
Ospite - Alessandro il Mercoledì, 18 Marzo 2015 10:04
Che Bomba!!!

Che bomba il tuo commento, mi è piaciuto di brutto!!

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Che bomba il tuo commento, mi è piaciuto di brutto!!
Ospite - Simone il Domenica, 24 Novembre 2013 15:30
parere sull'allevamento

Premetto che sono onnivoro. Credo che il problema maggiore sia che tutta la carne (e intendo anche il pesce) che troviamo nei negozi siano pezzi di animali che sono già stati uccisi...non acquistarla a quel punto non cambia assolutamente nulla. La scelta di un vegetariano o di un carnivoro diventa una scelta etica personale, in quanto il "sistema industriale di produzione della carne" va avanti comunque per la sua strada, e la carne in scadenza non acquistata verrà buttata via, una vera beffa per le vite degli animali che a questo punto sono state davvero tolte inutilmente. I cambiamenti del sistema vanno fatti alla fonte, diminuendo il numero degli animali allevati e le modalità del loro allevamento; allevamenti non intensivi porteranno ad un aumento della qualità della vita degli animali allevati, un aumento delle spese dell'allevatore e dunque del prezzo della carne, una conseguente diminuzione del suo consumo a favore di altre fonti proteiche vegetali più a buon mercato. Questa è la sola logica che credo si possa perseguire su larga scala per cambiare le cose in fretta. Di pari passo fondamentale educare gli umani, sin da piccoli (alla mensa scolastica come a casa), ad un consumo consapevole, senza sprechi. Questo sarebbe un buon passo verso il rispetto delle vite animali.

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Premetto che sono onnivoro. Credo che il problema maggiore sia che tutta la carne (e intendo anche il pesce) che troviamo nei negozi siano pezzi di animali che sono già stati uccisi...non acquistarla a quel punto non cambia assolutamente nulla. La scelta di un vegetariano o di un carnivoro diventa una scelta etica personale, in quanto il "sistema industriale di produzione della carne" va avanti comunque per la sua strada, e la carne in scadenza non acquistata verrà buttata via, una vera beffa per le vite degli animali che a questo punto sono state davvero tolte inutilmente. I cambiamenti del sistema vanno fatti alla fonte, diminuendo il numero degli animali allevati e le modalità del loro allevamento; allevamenti non intensivi porteranno ad un aumento della qualità della vita degli animali allevati, un aumento delle spese dell'allevatore e dunque del prezzo della carne, una conseguente diminuzione del suo consumo a favore di altre fonti proteiche vegetali più a buon mercato. Questa è la sola logica che credo si possa perseguire su larga scala per cambiare le cose in fretta. Di pari passo fondamentale educare gli umani, sin da piccoli (alla mensa scolastica come a casa), ad un consumo consapevole, senza sprechi. Questo sarebbe un buon passo verso il rispetto delle vite animali.
Ospite - Annamaria il Martedì, 26 Novembre 2013 22:23

"..non acquistarla a quel punto non cambia assolutamente nulla. La scelta di un vegetariano o di un carnivoro diventa una scelta etica personale, in quanto il "sistema industriale di produzione della carne" va avanti comunque per la sua strada, e la carne in scadenza non acquistata verrà buttata via".
Per me cambia, eccome. Punti di vista. Anche se il sistema di produzione sta andando avanti avanti comunque ora, in Italia il numero di vegetariani e vegani sta aumentando ogni anno quindi non acquistare cambia eccome; il sistema andrà avanti solo fino a quando la parte eccedente non supererà la parte venduta; a quel punto credi davvero che quel sistema industriale potrà proseguire? Quale sistema industriale può andare avanti quando non si vende a sufficienza?
"I cambiamenti del sistema vanno fatti alla fonte, diminuendo il numero degli animali allevati". Sono d'accordo. La diminuzione avverrà anche attraverso una mancata vendita. Meno gente compra la carne, più si avranno mancate vendite. E il sistema fallirà!
Altrimenti mi spieghi per favore qual è la logica che funzionerà, visto che non lo ha chiarito nel tuo commento: come si diminuiscono gli animali allevati? Finchè ci sono persone che comprano la carne, chi ha interesse a diminuirli?

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"..non acquistarla a quel punto non cambia assolutamente nulla. La scelta di un vegetariano o di un carnivoro diventa una scelta etica personale, in quanto il "sistema industriale di produzione della carne" va avanti comunque per la sua strada, e la carne in scadenza non acquistata verrà buttata via". Per me cambia, eccome. Punti di vista. Anche se il sistema di produzione sta andando avanti avanti comunque ora, in Italia il numero di vegetariani e vegani sta aumentando ogni anno quindi non acquistare cambia eccome; il sistema andrà avanti solo fino a quando la parte eccedente non supererà la parte venduta; a quel punto credi davvero che quel sistema industriale potrà proseguire? Quale sistema industriale può andare avanti quando non si vende a sufficienza? "I cambiamenti del sistema vanno fatti alla fonte, diminuendo il numero degli animali allevati". Sono d'accordo. La diminuzione avverrà anche attraverso una mancata vendita. Meno gente compra la carne, più si avranno mancate vendite. E il sistema fallirà! Altrimenti mi spieghi per favore qual è la logica che funzionerà, visto che non lo ha chiarito nel tuo commento: come si diminuiscono gli animali allevati? Finchè ci sono persone che comprano la carne, chi ha interesse a diminuirli?
Ospite - Lorenzo il Venerdì, 07 Febbraio 2014 21:07
Quindi

Quindi non è una bufala lo studio di Archer.
E' uno studio che vale per un sistema ristretto rispetto al resto del mondo, l' Australia. (che poi lo studio in sé non si esprime sul fatto che possa essere uguale anche al resto del mondo)

Possiamo però dire che in Australia lo studio regge le prove. (vuoi perché ci sono meno animali o più animali, vuoi perché ci sono più campi o meno campi; con tutte le sue caratteristiche lo studio regge).

Che i media omettono delle cose è incompetenza non bufala.

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Quindi non è una bufala lo studio di Archer. E' uno studio che vale per un sistema ristretto rispetto al resto del mondo, l' Australia. (che poi lo studio in sé non si esprime sul fatto che possa essere uguale anche al resto del mondo) Possiamo però dire che in Australia lo studio regge le prove. (vuoi perché ci sono meno animali o più animali, vuoi perché ci sono più campi o meno campi; con tutte le sue caratteristiche lo studio regge). Che i media omettono delle cose è incompetenza non bufala.
Ospite - Gio il Mercoledì, 26 Marzo 2014 09:56
Ecco perche' e' una BUFALA:

1) Non e' una ricerca ne' uno studio approfondito ma solamente un'opinione
2) Non ci sono le fonti sui dati riportati dal Sig. Archer.
3) Circa meta' della quantita' di frumento prodotto viene usato nella produzione di carne. 29% per la prduzione di latte, 26% per carne, 22% per pollo etc. (Fonte: Australian Chicken Meat Foundation...non credo siano vegani).
4) Circa 1.3 milioni di lupino vengono prodotti in Australia per essere usati dall'industria della carne. A questi vanno sommati i 5.3 milioni di fieno/paglia.

Il Sig. Archer cita i dati che gli fanno piu' comodo, girandoli qua e la per renderli piu' confusi, e cerca cosi' di attrarre coloro che cercano la minima scusa per giustificare le loro non-scelte etiche.

Grazie.

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1) Non e' una ricerca ne' uno studio approfondito ma solamente un'opinione 2) Non ci sono le fonti sui dati riportati dal Sig. Archer. 3) Circa meta' della quantita' di frumento prodotto viene usato nella produzione di carne. 29% per la prduzione di latte, 26% per carne, 22% per pollo etc. (Fonte: Australian Chicken Meat Foundation...non credo siano vegani). 4) Circa 1.3 milioni di lupino vengono prodotti in Australia per essere usati dall'industria della carne. A questi vanno sommati i 5.3 milioni di fieno/paglia. Il Sig. Archer cita i dati che gli fanno piu' comodo, girandoli qua e la per renderli piu' confusi, e cerca cosi' di attrarre coloro che cercano la minima scusa per giustificare le loro non-scelte etiche. Grazie.
Ospite - alex il Lunedì, 16 Giugno 2014 20:17
:)

detto questo, una bella grigliata mista all'aria aperta ci sta!!!
e vedi che ti mangi!

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detto questo, una bella grigliata mista all'aria aperta ci sta!!! e vedi che ti mangi!
Ospite - gatto il Martedì, 17 Giugno 2014 13:56
bufala o non bufala....

quindi non essendoci veri studi tutti avete ragione: quindi da quello che ho capito si diventa vegetariani perche il problema è la sofferenza innaturale dell animale... a tal ragione se l animale viene ucciso per esempio cacciando, il vegetariano/vegano non dovrebbe essere contrario, oppure se il pesce viene pescato da un semplice pescatore dalla spiaggia gli stessi vegetariani non dovrebbero contrapporsi. Scusate e senza alcuna offesa per nessuno in quanto ognuno è libero di fare e pensare come vuole (per una cosa che si chiama democrazia) è solo una mia riflessione in quanto non riesco a capire come si fa a fare una scelta cosi delicata come il mangiare. ciao e grazie

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quindi non essendoci veri studi tutti avete ragione: quindi da quello che ho capito si diventa vegetariani perche il problema è la sofferenza innaturale dell animale... a tal ragione se l animale viene ucciso per esempio cacciando, il vegetariano/vegano non dovrebbe essere contrario, oppure se il pesce viene pescato da un semplice pescatore dalla spiaggia gli stessi vegetariani non dovrebbero contrapporsi. Scusate e senza alcuna offesa per nessuno in quanto ognuno è libero di fare e pensare come vuole (per una cosa che si chiama democrazia) è solo una mia riflessione in quanto non riesco a capire come si fa a fare una scelta cosi delicata come il mangiare. ciao e grazie
Ospite - Michele il Martedì, 17 Giugno 2014 16:51
qualsiasi cosa si voglia dire riguardo a questo studio/non studio

non cambierà mai il fatto che il consumo di poca carne ma di alta qualità, un pò più di pesce, molta verdura e frutta, i carboidrati necessari ed un dolce ogni tanto sarà per tutti la migliore dieta possibile garantendo giusti dosaggi nutrizionali, enormi soddisfazioni al palato che si rifletteranno su tutti in un umore migliore ed infine elimineranno l'allevamento intensivo a favore del pascolo brado, indispensabile perchè la carne sia di ottima qualità. tutto il resto è un sacco di aria che passa tra gli interstizi dei vostri denti

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non cambierà mai il fatto che il consumo di poca carne ma di alta qualità, un pò più di pesce, molta verdura e frutta, i carboidrati necessari ed un dolce ogni tanto sarà per tutti la migliore dieta possibile garantendo giusti dosaggi nutrizionali, enormi soddisfazioni al palato che si rifletteranno su tutti in un umore migliore ed infine elimineranno l'allevamento intensivo a favore del pascolo brado, indispensabile perchè la carne sia di ottima qualità. tutto il resto è un sacco di aria che passa tra gli interstizi dei vostri denti
Ospite - CB il Giovedì, 13 Novembre 2014 10:10

Quindi a quanto viene confermato anche qua, basta mangiare animali da pascolo per far meno male all'ecosistema di un vegano. Sempre che questo non mangi roba al pascolo pure lui, s'intende.

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Quindi a quanto viene confermato anche qua, basta mangiare animali da pascolo per far meno male all'ecosistema di un vegano. Sempre che questo non mangi roba al pascolo pure lui, s'intende.
Ospite - andrea il Lunedì, 13 Aprile 2015 08:55
Andrea

Ancora co sta storia
Io sono Body B. E rispetto l'etica di ognuno. Anche le scelte che uno fa. Ma non inizio a rispondere perché mangi kg di verdure, e non equi la tua alimentazione con i macro e Micro nutrienti?
Credo che dovremmo mangiare tutto perché organismo ha bisogno di tutto specialmente delle vitamine B 6 e B12 che troviamo nel pesce e nel pollo o tacchino
Anche perché molti di voi prendono integratori.
Comunque ognuno le sue scelte senza star a dire agli altri ciò che dobbiamo fare. Siamo tutti grandi e vaccinati.

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Ancora co sta storia Io sono Body B. E rispetto l'etica di ognuno. Anche le scelte che uno fa. Ma non inizio a rispondere perché mangi kg di verdure, e non equi la tua alimentazione con i macro e Micro nutrienti? Credo che dovremmo mangiare tutto perché organismo ha bisogno di tutto specialmente delle vitamine B 6 e B12 che troviamo nel pesce e nel pollo o tacchino Anche perché molti di voi prendono integratori. Comunque ognuno le sue scelte senza star a dire agli altri ciò che dobbiamo fare. Siamo tutti grandi e vaccinati.
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Giovedì, 23 Novembre 2017