L’ecologia contemporanea tra scienza e spiritualità

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Negli ultimi trent’anni, negli ambienti scientifici d’avanguardia, è emersa una nuova concezione “sistemica” della vita. Il libro di Fritjof Capra, autore del famoso “Tao della Fisica” e di “La rete della Vita”, e Pier Luigi Luisi, docente di biochimica all’Università Roma Tre, “Vita e Natura una visione sistemica” pubblicato da Aboca Edizioni, integra in un unico quadro di pensiero le idee, i modelli e le teorie che sono il fondamento della visione sistemica della vita, evidenziando le implicazioni economiche, ecologiche, politiche e spirituali.

La prospettiva aperta da Capra e Luisi spazia dalla rivoluzione dell’assistenza sanitaria al management delle crisi ambientali ed economiche, fino ad una suggestiva interpretazione dei social network. La vita, come la intendono gli autori, è una rete di relazioni complesse e inseparabili che fanno sì che la comprensione del singolo fenomeno non possa prescindere da quella dell’intero ecosistema in cui ha luogo. Per questo le risposte non si possono trovare affidandosi esclusivamente al metodo scientifico, ma è necessario un approccio “olistico”, in grado di riflettere su connettività, relazioni e contesti oltre che proprietà e funzioni delle singole parti. La disciplina che rispecchia al meglio la visione sistemica della vita è l’ecologia, che riconnette le scienze della vita con le scienze della terra e studia l’interazione degli organismi tra loro e con l’ambiente circostante. La nuova scienza ecologica non è antropocentrica ma ecocentrica, caratterizzata cioè dalla consapevolezza che tutti gli esseri viventi sono legati insieme in reti di interdipendenza. È così che l’educazione ecologica diventa un aspetto fondamentale della società moderna: la consapevolezza ecologica della fondamentale interdipendenza di tutti i fenomeni, e la consapevolezza del fatto che, come individui e società, siamo immersi in processi naturali ciclici, determina l’urgenza dell’agire. Nessuno dei maggiori problemi del nostro tempo può essere infatti capito in modo isolato, sono tutti problemi sistemici – interconnessi e interdipendenti – e quindi hanno bisogno di soluzioni sistemiche. Il 28 maggio al Maxxi di Roma, alle ore 18.30, è previsto un incontro con gli autori moderato dal giornalista di Repubblica, Arnaldo D’Amico. I due scienziati spiegheranno la nuova visione sistemica della vita emersa nella scienza d’avangiardia degli ultimi trent’anni.

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