Menopausa controcorrente: la casa delle streghe femministe ed ecologiste

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Chi l’ha detto che la vita di una donna finisce dopo la menopausa? Thérèse Clerc, 87 anni, sostiene proprio il contrario e porta avanti dal 1999 il sogno della Maison des BabaYagas, nel centro di Montreuil, a est di Parigi. Inaugurata finalmente nel 2013, si tratta di una casa autogestita per donne dai 65 anni in su che hanno deciso di invecchiare insieme. Il nome del progetto si rifà a un personaggio della mitologia slava, una strega a volte benevola e saggia, a volte spaventosa e fonte di timore. Rappresenta la terza tappa della vita delle donne (vergine, madre, strega), quella dove il lungo cammino percorso si tramuta in saggezza e consapevolezza da condividere.

La comunità, che per ora ospita 21 persone, è composta da 25 appartamenti accessibili a basso prezzo anche a donne in difficoltà, a patto che si impegnino nella causa femminista. I pilastri della comunità sono femminismo, ecologia, autogestione, solidarietà e laicità. Il progetto include anche un’università della terza età, dove si promuovono attività, ricerca e saperi soprattutto legati all’arte di invecchiare bene.

Il sogno di Thérèse, femminista da più di 40 anni, è fondare molte altre case stregate, per far sì che la vecchiaia smetta di essere considerata una malattia quando invece a suo parere è l’età migliore per le donne, finalmente affrancate dagli oneri familiari e della maternità. Anche la sessualità va riscoperta in questa tappa, in quanto svincolata dalla possibilità di gravidanza e quindi vivibile con grande libertà. “I figli sono cresciuti, il lavoro non c’è più quindi ora possiamo dedicarci a noi stesse e prenderci cura del nostro corpo. Questa è un’età superba, in cui abbiamo esperienza, grazia e tempo libero. Dobbiamo trovare in noi stesse la forza di creare una nuova società, potremmo essere un’avanguardia illuminante.” afferma Thérèse.

La maison des BabaYagas è un progetto politico e un’esperienza di innovazione sociale, per dare spazio ad un altro sguardo sulla realtà della terza età e promuovere l’idea di una vecchiaia diversa da quella che molti immaginano fatta solo di malattia e dolori.

L’invecchiamento della popolazione soprattutto nei paese occidentali, ha fatto sì che sì creasse un mercato basato su farmaci, assistenza e dipendenza destinato alle persone anziane. “Ma noi vogliamo invecchiare in un’altra maniera, la vecchiaia non è un malanno” insiste. “L’essenza della libertà e della responsabilità è poter aspirare alla propria autonomia, dalla nascita alla morte”.

E’ per questo che la Casa delle BabaYaga, autogestita ed ecologica, è così diversa: perché riporta l’attenzione sugli anziani come soggetto politico, non solo bisognosi di aiuto ma anche in grado di aiutare se stessi e gli altri e di migliorare il mondo.

Insomma, una nuova vita inizia dopo la menopausa, resta solo da andare a scoprirla!

Fonte foto: film “Menopausa Ribelle” di Adele Tulli

Christine Michel F.

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