L’app WeWard, che ti paga per camminare, spopola fra i più giovani (ma attenzione alla privacy)

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Nel primo trimestre del 2022 l'applicazione ha registrato oltre 2,5 milioni di nuovi utenti, stimolati a camminare di più da un guadagno quasi irrisorio. Ma non dimentichiamo che l'app ha accesso a tutti i nostri dati personali

Vi avevamo parlato di quest’applicazione per cellulare che permette di guadagnare qualche soldino semplicemente…camminando. Si chiama WeWard e si pone come obiettivo quello di far camminare di più le persone, per il benessere proprio e per quello dell’ambiente.

Certo, i guadagni non sono elevati (1 Ward ogni 1.500 passi – il che vuol dire che sono necessari ben 3.000 passi per guadagnare un centesimo di euro!), ma si tratta comunque di un incentivo per molti sufficiente ad installare l’app sul proprio smartphone e tenere traccia dei propri spostamenti a piedi.

(Leggi anche: Abbiamo provato WeWard, l’app che ti paga per camminare: funziona davvero?)

L’app sta avendo molto successo fra i più giovani, come dimostrano i dati raccolti e diffusi dall’azienda produttrice del servizio nel primo trimestre dell’anno: in soli tre mesi, sono stati più di due milioni e mezzo gli utenti che l’hanno scaricata – in maggioranza donne di età compresa fra i 18 e i 35 anni, che vivono soprattutto nelle grandi città.

Certamente le condizioni di traffico e smog legate alla vita nelle grandi città sono uno dei fattori che spingono molte persone (soprattutto giovani) ad abbandonare l’auto privata e a preferire percorsi a piedi – un’abitudine virtuosa stimolata anche dai recenti rincari nei prezzi dei carburanti dovuti alla crisi geopolitica fra Russia e Ucraina.

Infatti, secondo i dati raccolti da WeWard, la maggior parte degli utenti mantiene un ritmo di camminata costante durante la settimana scolastica/lavorativa – a dimostrazione del fatto che si preferisce andare a piedi a scuola, in università o sul luogo di lavoro.

Come funziona l’app

WeWard è un’applicazione che vuole invogliare le persone a lasciare l’auto parcheggiata in garage, sostituendo il tragitto in macchina con passeggiate a piedi. L’intento è molto nobile, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che dal punto di vista dei benefici per la nostra salute. Il piccolo guadagno che deriva dall’utilizzo dell’app è un bonus aggiuntivo.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che l’applicazione ci chiede informazioni e dati personali, nonché ha accesso alle nostre abitudini di camminamento. Inoltre, l’app ci espone a molta pubblicità (da cui ovviamente WeWard trae il suo guadagno). 

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Fonte: WeWard

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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