Da Nokia a Nintendo la classifica del green hi-tech

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Come sempre, con cadenza trimestrale, Greenpeace pubblica la classifica che misura la tendenza green del settore hi-tech. Non cambia molto da una classifica all'altra, ma qualcosa di significativo si riscontra sempre.

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Come sempre, con cadenza trimestrale, Greenpeace pubblica la classifica che misura la tendenza green del settore hi-tech. Non cambia molto da una classifica all’altra, ma qualcosa di significativo si riscontra sempre. Cosa ?

Intanto Nokia si riconferma prima. Un motivo di sicuro orgoglio per l’azienda finlandese. E all’ultimo la Nintendo. Ma le vendite non sembrano risentirne troppo, non trovate ?

I cambiamenti più significativi di quest’ultimo rapporto, riguardano la Philips, che sale dal settimo al quarto posto, e la Sony, dal dodicesimo all’ottavo.

Note di merito per la HP, che ha realizzato un computer portatile quasi privo, se non per i cavi e l’alimentatore, di PFC e BFRs (ritardanti di fiamma bromurati).

Passaimo ai lati negativi. Dell e Lenovo mantengono le penalità per non aver ancora eliminato tutte le sostanze chimiche pericolose. Ma le brutte notizie riguardano soprattutto LGE, che passa dal quarto all’undicesimo posto, non essendo riuscita a rispettare gli impegni presi ad eliminare PVC e BFRs entro il 2010, a parte i soli cellulari.

Per chi vuole leggere la classifica completa, rimandiamo a questo link.

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