Il telescopio spaziale Webb della Nasa funziona: presto una nuova visione del cosmo

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Il cosmo come non l’abbiamo mai visto: il telescopio spaziale Webb funziona. La Nasa ha annunciato che la fase critica relativa all’allineamento degli specchi è stata superata con successo. Con un’ottica all’avanguardia, quindi, avremo presto immagini spettacolari delle galassie lontane

Osserverà e studierà le distanze tra le galassie, anche quelle che oggi non si riescono a visualizzare abbastanza: il telescopio spaziale Webb ha dimostrato di avere un’ottica perfettamente funzionante e in grado di rispondere agli obbiettivi per i quali lo strumento era stato costruito. Presto, dunque, il cosmo come non l’abbiamo mai visto.

A fine gennaio 2022 il telescopio aveva raggiunto la posizione corretta per lo studio delle galassie lontane ma mancava un importante passaggio prima di poter gridare “Eureka”: l’allineamento degli specchi, una fase considerata critica dagli esperti.

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L’11 marzo, scrive la Nasa, il team Webb ha completato la fase chiave di allineamento nota come ‘fine phasing’, nel corso della quale ogni parametro ottico è stato controllato e testato fornendo prestazioni pari o superiori alle aspettative.

Gli scienziati, inoltre, non hanno riscontrato problemi critici e nessuna contaminazione misurabile o blocchi al percorso ottico. L’osservatorio è quindi in grado di raccogliere con successo la luce da oggetti distanti e fornirla ai suoi strumenti senza problemi.

Mancano ancora dei mesi prima che Webb offra la sua nuova visione del cosmo, ma oggi sappiamo che queste immagini arriveranno.

Più di 20 anni fa, il team di Webb ha deciso di costruire il telescopio più potente che chiunque abbia mai messo nello spazio – spiega Thomas Zurbuchen, che dirige la missione – e ha escogitato un progetto ottico audace per soddisfare gli obiettivi scientifici più ambiziosi- Oggi possiamo dire che il design darà risultati

Webb è un telescopio nel quale lo specchio principale da 21 piedi e 4 pollici (6,5 metri), troppo grande per stare all’interno di una carenatura del razzo (lo “scudo termico” del razzo che serve a proteggere il carico e che poi si separa una volta fuori l’atmosfera), è composto da 18 segmenti esagonali di specchio in berillio. In questo modo il sistema è stato “piegato” per il lancio e poi dispiegato nello spazio prima che ogni specchio fosse regolato – entro nanometri – per formare un’unica superficie speculare.

Oltre ad essere rivelato efficace a ottenere le incredibili informazioni scientifiche per le quali è stato costruito – commenta  Lee Feinberg, responsabile della parte tecnica del telescopio Webb – i team che hanno progettato, costruito, testato, lanciato e che ora gestiscono questo osservatorio hanno aperto la strada a un nuovo modo di costruire telescopi spaziali

Tutti gli aspetti dell’allineamento saranno messi a punto entro l’inizio di maggio, poi saranno necessari circa due mesi di preparazione degli strumenti scientifici, quindi le prime immagini e i primi dati scientifici a piena risoluzione di Webb saranno disponibili in estate.

Quando vedremo quello che non abbiamo mai visto.

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Fonti: Nasa  / Nasa/Youtube

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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