Astronomi scoprono una “super Terra”, potrebbe essere un esopianeta interamente ricoperto da oceani

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Emozionante scoperta! A 100 anni luce dalla Terra c'è un enorme esopianeta che potrebbe essere ricoperto quasi interamente da oceani, proprio come il famoso pianeta Miller mostrato nel capolavoro cinematografico Interstellar di Christopher Nolan

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Toi-1452b: questo è il nome con cui è stato ribattezzato l’affascinante esopianeta, appena scoperto. Ad aver incuriosito gli astronomi, che hanno pubblicato uno studio al riguado su The Astronomical Journal, è stata una sua particolare caratteristica.

Secondo i dati raccolti grazie al telescopio spaziale Tess (Transit Exoplanet Survey Satellite) della Nasa, il corpo celeste – dalle dimensioni maggiori rispetto a quelle della Terra – sarebbe interamente ricoperto da acqua. Si tratterebbe, quindi, di un cosiddetto “pianeta oceanico”.

Le caratteristiche del pianeta appena scoperto

Ad annunciare l’eccezionale scoperta un team internazionale di astronomi, guidato dall’Università di Montreal. Dalle prime osservazioni pare che la “super Terra” sia costituita di roccia, ma sia ricoperta da un imponente strato di acqua, che potrebbe costituire fino al 30% del totale della sua massa (nella massa terrestre la percentuale di acqua è pari all’1%, mentre questa sostanza costituisce il 71% della superficie): una proporzione simile a quella di alcuni satelliti naturali del Sistema solare, come la luna Europa di Giove e le lune Titano e Encelado di Saturno.

Toi-1452b è uno dei migliori candidati per essere considerato un pianeta oceanico – ha affarmato il professor Charles Cadieux, dell’Université de Montréal – Il suo raggio e la sua massa suggeriscono una densità molto più bassa di quella che ci si aspetterebbe da un pianeta che è fondamentalmente composto da metallo e roccia, come la Terra.

Secondo quanto riferito dagli esperti, l’esopianeta è circa il 70% e cinque volte più massiccio rispetto alla Terra. Toi-1452 dista 100 anni luce dalla Terra e orbita attorno a un sistema di stelle binarie più piccole del Sole.

Per scoprire ulteriori dettagli e avere la conferma che si tratti davvero di un pianeta oceanicco bisognerà attendere ulteriori analisi, per le quali si rivelerà fondamentale il potentissimo telescopio Webb.

Le nostre osservazioni con il telescopio Webb saranno essenziali per comprendere meglio Toi-1452b – chiarisce René Doyon, astrofisico dell’Université de Montréal, uno dei coautori dello studio  – Non appena sarà possibile, prenoteremo lo prenoteremo per osservare questo mondo strano e meraviglioso.

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Fonte: NASA

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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