Quadrantidi, prepariamo i desideri per le stelle cadenti di inizio anno

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Immancabili come sempre ma quest’anno particolarmente speciali, prepariamoci alla meraviglia delle Quadrantidi

Immancabili come sempre ma quest’anno particolarmente speciali, prepariamoci alla meraviglia delle Quadrantidi. Con il picco previsto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio in totale assenza della Luna, lo spettacolo di meteore è assicurato (tempo permettendo).

Il 2 gennaio è attesa in cielo una Superluna, ma solo “da immaginare”. Al 19:33 del secondo giorno dell’anno ora italiana, infatti, il nostro satellite sarà al perigeo ma sarà in fase nuova quindi non visibile. Un’occasione quindi imperdibile per ammirare il cielo notturno, specialmente intorno al 4 gennaio, quando è atteso proprio il picco delle meteore Quadrantidi.

Cosa sono  le Quadrantidi

Dette anche Bootidi poichè sembrano irradiarsi da una zona della volta celeste posta all’incirca a una decina di gradi a nord della costellazione del Boote, queste splendide stelle cadenti hanno un’origine in realtà ancora dibattuta. Come spiega l’Uai, diverse sono le ipotesi: forse da una cometa (ora disintegrata) oppure dalla Machholz_1, dalla 1491_Y1 migliaia di anni fa, oppure addirittura dall’asteroide 2003_EH1.

Come molti sciami, anche questo dovrebbe prendere il nome da una costellazione da cui sembrano irradiarsi, ma in questo caso la costellazione non esiste più. Come riferisce EarthSky, questa era probabilmente la Quadrans Muralis, creata dall’astronomo francese Jerome Lalande nel 1795. Ormai obsoleta, si trovava tra le costellazioni Boote e Drago.

Quando e come ammirare le Quadrantidi 2022

quadrantidi 4 gennaio 2022

©Stellarium

Attive dal 26 dicembre al 13 gennaio con attività massima tra l’1 e il 6 gennaio, le prime meteore dell’anno raggiungeranno il picco la notte tra il 3 e il 4 gennaio, maggiormente favorevole per noi dopo la mezzanotte, quando il radiante sarà più alto sopra l’orizzonte (nella mappa il cielo del 4 gennaio 2022 all’1.00 circa).

Sono favorite le regioni centro-settentrionali, dove il radiante è teoricamente visibile per tutta la notte (anche se sempre più alto dopo la mezzanotte). Per latitudini inferiori (all’altezza di Napoli) l’osservazione è invece meno agevole, poiché il radiante risulta tramontare verso le 20.00 per poi sorgere nuovamente, quindi con un tempo di osservazione complessivo più breve.

Se siamo fortunati però, la frequenza potrebbe mantenersi sopra le 100 meteore per almeno 4-5 ore e sopra le 50 meteore per circa 10 ore. Il tutto in totale assenza della Luna che sarà nuova appena 2 giorni prima.

Prepariamo i desideri per questo 2022 appena iniziato!

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Fonti: UAI / UAI meteore / EarthSky

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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