Quadrantidi: quando e come ammirare le splendide (e immancabili) stelle cadenti di gennaio

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Inizia il 2020 e non potevano mancare anche in questo nuovo anno le Quadrantidi, le meteore che illuminano i cieli di gennaio ormai da tempo. Naso all’insù nella notte tra il 3 e il 4 del mese, soprattutto dopo la mezzanotte, quando il radiante sarà più alto sull’orizzonte. Spettacolo imperdibile

Inizia il 2020 e non potevano mancare anche in questo nuovo anno le Quadrantidi, le stelle cadenti che illuminano i cieli di gennaio ormai da tempo. Naso all’insù nella notte tra il 3 e il 4 del mese, soprattutto dopo la mezzanotte, quando il radiante sarà più alto sull’orizzonte. Spettacolo di meteore imperdibile.

Dette anche Bootidi, poiché sembrano irradiarsi da una zona posta all’incirca a una decina di gradi a nord della costellazione del Boote, queste stelle cadenti hanno un’origine in realtà ancora dibattuta. Come spiega l’Uai, diverse sono le ipotesi: forse da una cometa (ora disintegrata) oppure dalla Machholz_1, dalla 1491_Y1 migliaia di anni fa, oppure addirittura dall’asteroide 2003_EH1.

Ma perché si chiamano anche Quadrantidi? Come molti sciami, anche questo dovrebbe prendere il nome da una costellazione da cui sembrano irradiarsi, ma in questo caso la costellazione non esiste più, riferisce EarthSky: era la Quadrans Muralis, creata dall’astronomo francese Jerome Lalande nel 1795. Ormai obsoleta, si trovava tra le costellazioni Boote e Drago.

Le meteore sono in realtà attive dal 26 dicembre al 13 gennaio, con attività intensificata tra l’1 e il 6 gennaio e picco atteso tra il 3 il 4, soprattutto dopo la mezzanotte, quando il radiante sarà più alto sull’orizzonte. In realtà tecnicamente il massimo è previsto alle 10 del 4 gennaio ora italiana, quando sarà giorno, per cui possiamo attendere un maggior numero di meteore nelle ore che precedono il crepuscolo mattutino (nella mappa il cielo del 4 gennaio alle 5 circa).

quadrantidi 4 gennaio 2020

Dall’Italia centro settentrionale il radiante è visibile per tutta la notte, anche se più alto da mezzanotte in poi. Per latitudini inferiori (più o meno da Napoli in giù) l’osservazione sarà invece meno agevole, poiché il radiante risulta tramontare verso le 20 per poi sorgere nuovamente poco dopo.

Lo sciame durante le ore del massimo mostra di solito stelle cadenti mediamente brillanti, e relativamente spesso appaiono dei bolidi colorati. Nonostante una Luna mediamente luminosa (tra il 50 e il 60% di visibilità), possiamo dunque sperare, tempo permettendo, di poter esprimere diversi desideri.

Tutti pronti per lo spettacolo?

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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