Artemis 1 è partito: stiamo tornando sulla Luna (grazie alla determinante partecipazione dell’Italia)

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Grazie alla missione NASA (in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea), l'essere umano tornerà presto in orbita e potrebbe arrivare a conquistare Marte

L’essere umano si sta preparando ad andare nuovamente in orbita grazie al successo della missione Artemis. Alle 7:47 ora italiana, (l’1:47 in Florida), il razzo Artemis 1 della NASA è stato lanciato nello spazio – direzione, la Luna. Questo lancio così importante era stato fissato per lo scorso 29 agosto, ma era stato rinviato a causa di problemi tecnici.

Si tratta della missione spaziale più importante degli ultimi anni, e la NASA non è l’unico ente coinvolto in questo progetto: anche altre agenzie spaziali internazionali, come ad esempio ESA (l’Agenzia Spaziale Europea) hanno contribuito ad Artemis.

Nei prossimi giorni il razzo, che non ospita passeggeri, arriverà sulla Luna per poi tornare sul nostro Pianeta. L’obiettivo della missione è quello di creare una base orbitale lunare e sperimentare tecnologie che forse un giorno consentiranno all’essere umano di raggiungere Marte.

In effetti, anche la scelta del nome Artemis (Artemide) per questa missione spaziale non è casuale: nella mitologia greca, infatti, Artemide è sorella gemella di Apollo (i due sono figli di Zeus e Leto). Fu proprio la missione Apollo a portare i primi uomini nello spazio e sulla Luna, e si spera che ora la missione “gemella” possa fare altrettanto. 

Ma ecco il video che mostra i primi attimi del decollo del razzo, condiviso proprio dalla NASA:

Come vi avevamo già spiegato, quella di oggi è stata una partenza piuttosto travagliata. Lo scorso 29 agosto il lancio di Artemis 1 era stato rinviato a causa di un problema tecnico – lo stesso problema che si era ripresentato il 3 settembre, giorno in cui si era provato un secondo lancio.

Infine, all’inizio di novembre la partenza era stata nuovamente osteggiata dalla tempesta tropicale Nicole che si è abbattuta sulla Florida. Passata la tempesta, i tecnici della NASA hanno condotto verifiche per accertarsi che i forti venti di Nicole non avessero danneggiato il razzo, poi hanno dato avvio alle procedure di preparazione al decollo, che è avvenuto questa mattina.

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Fonte: NASA

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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