Eta Aquaridi: non perdere la pioggia di stelle cadenti che raggiungerà il picco venerdì, con un massimo di 50 stelle cadenti visibili ogni ora

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Maggio continua a regalare spettacoli celesti: arrivano le eta Aquaridi, le meteore di primavera attesissime quest’anno in quasi totale assenza della Luna. E nelle ore migliori per loro ci saranno ben 4 pianeti visibili a occhio nudo (tempo permettendo)

Abbiamo qualche giorno per preparare i desideri di maggio: tra pochi giorni arrivano le eta Aquaridi, le meteore di primavera quest’anno particolarmente attese in assenza del disturbo lunare. Con Venere, Giove, Marte e Saturno visibili a occhio nudo (tempo permettendo). All’alba del 6 maggio non prendiamo impegni: alziamo gli occhi al cielo!

Come spiega l’Uai, le eta Aquaridi sono legate ad antichi residui della cometa Halley e costituiscono una delle correnti meteoriche più cospicue dell’anno, anche se in generale sono apprezzate di più nell’emisfero australe, dove il radiante (il punto da dove sembra che le meteore partano) arriva quasi allo zenit, con tassi orari simili a quelli delle Perseidi.

Sono così chiamate perché il radiante si trova appunto nella costellazione dell’Acquario e sono attive in realtà dal 19 aprile al 28 maggio con un aumento evidente del numero delle meteore dal 3 al 10 maggio e picco attorno al 5 e 6 del mese.

Ma guardiamo bene la mappa del cielo del 6 maggio alle 5.00 circa: come avverte ancora l’Uai, in questi giorni sono ben 4 i pianeti visibili a occhio nudo proprio prima dell’alba: Venere, Marte, Giove e Saturno. Per il Signore degli anelli è sempre consigliabile almeno un binocolo ma non è impossibile, lontano da fonti di inquinamento luminoso, vederlo anche senza strumenti.

eta acquaridi e 4 pianeti 6 maggio 2022

©Stellarium

Essendo più visibili nell’emisfero australe per via della posizione dello sciame, ovviamente nel nostro paese saranno le regioni meridionali a beneficiare di un maggior tempo di osservazione, ossia da quando il radiante sorge fino all’iniziare del crepuscolo mattutino; al contrario le regioni via via sempre più a nord avranno un minor tempo di visibilità e di peggiori circostanze.

Ma quest’anno saremo tutti più fortunati perchè la Luna avrà una visibilità molto limitata, in fase di nuova lo scorso 30 aprile: potremo osservarle favorevolmente proprio nelle ore che precedono l’alba e quando dovrebbero essere nel numero maggiore.

Occhi al cielo!

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Fonti: Uai / Uai meteore  

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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