Perché quest’anno l’equinozio d’autunno è il 23 settembre

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Stiamo per salutare l’estate, ma l’equinozio di autunno non sarà nel tradizionale giorno 21 settembre, ma due giorni dopo, per l’esattezza il 23 settembre alle 3.03 ora italiana. La tradizione non si incontra ormai da molto tempo con la realtà astronomica, ecco perché

Quest’anno l’equinozio di autunno è previsto il 23 settembre alle 3.03 ora italiana, non il 21 settembre come dice la tradizione. Questo per una serie di concause astronomiche e al fatto che l’anno solare non coincide esattamente con quello del calendario.

I moti della Terra e il calendario

Per motivi pratici l’anno è di 365 giorni, ma non è vero che la Terra impiega 365 giorni esatti a compiere un’orbita completa intorno al Sole. In realtà il nostro Pianeta ha bisogno, infatti, di 365,256 giorni (anno siderale), equivalente al “nostro” anno più 6 ore circa.

Tale ritardo viene poi compensato dall’anno bisestile, che cade ogni 4 anni e che, aggiungendo un giorno al calendario, fa recuperare quelle 24 ore perse in precedenza. Ma l’equinozio di autunno arriva tutti gli anni e su di lui (come sugli altri passaggi di stagione) questo ritardo “pesa”.

Tra l’altro l’anno siderale non è nemmeno identico all’anno solare tropico, ovvero quello che prendiamo come riferimento per i calcoli sugli anni bisestili: infatti il primo dura esattamente 365d 6h 9m 9s, mentre il secondo 365d 5h 48m 46s, ovvero circa 20 mini in meno.

La differenza è dovuta alla cosiddetta Precessione degli equinozi, il fenomeno per cui la Terra, che non è una sfera perfetta, risente dell’attrazione gravitazione di Sole e Luna, il quale, a sua volta, interferisce con il moto dell’asse terrestre, che, come sappiamo, è inclinato rispetto all’equatore.

Il risultato è uno spostamento di 50″.26 per anno, in senso orario, equivalentemente a 1° ogni 71.6 anni, che produce una rotazione annua di 50″.26 in senso orario della linea degli equinozi, con un conseguente anticipo di circa 20 minuti degli equinozi e dei solstizi all’anno.

L’equinozio di autunno, però, tende in generale a ritardare perché il nostro Pianeta, per la II legge di Keplero, che per primo descrisse le orbite dei pianeti attorno al Sole con delle leggi matematiche ancora valide, il cammino della Terra rallenta quando è più lontana dalla stella (afelio) e questo capita nella nostra stagione estiva (fa più caldo però perché i raggi sono meno inclinati).

equinozio d'autunno 23 settembre 2022

©1sakurra/123rf

L’equinozio di autunno e la latitudine

Come spiega l’Inaf, anche se il termine equinozio indicherebbe il momento esatto in cui il numero di ore di luce e quelle di buio sono identiche, il giorno in cui questo fenomeno si verifica non è quello in cui avviene l’equinozio, anche se molto vicino. Questo perché il giorno esatto in cui il dì e la notte hanno la stessa durata dipende dalla latitudine cui ci troviamo.

In altre parole, se volessimo essere precisi, l’equinozio in senso letterale, è diverso in base alla posizione che abbiamo sul Pianeta rispetto all’equatore.

Una tradizione, quindi, che non rispecchia più la realtà scientifica, ma che comunque continuiamo a ricordare.

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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