Hai perso l’eclisse della Superluna dei fiori del 26 maggio? Ecco quando potrai ammirare la prossima

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La prossima eclissi totale di luna, parzialmente visibile qui, sarà il 12 maggio 2022, poi altri 12 anni prima di un'eclissi di Superluna

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Il 26 maggio il cielo ha dato spettacolo: sopra di noi la più grande Superluna dell’anno e una romantica eclissi totale (questa purtroppo non visibile dal vivo qui). Il prossimi evento, parzialmente visibile anche in Italia, sarà il 12 maggio 2022, ma passeranno ben 12 anni prima che una Superluna coincida con un’eclissi totale. Ecco come prepararsi al prossimo spettacolo.

Sarà stavolta visibile almeno parzialmente anche qui (oltre che nel Nord e nel Sud America, in Africa e in alcune parti dell’Asia), e sarà di nuovo un eclissi totale di Superluna dei fiori, il giorno 16 maggio 2022. La totalità, ovvero la fase in cui l’ombra della Terra oscurerà completamente il nostro satellite, durerà circa 85 minuti.

Perché il 16 maggio 2022 è eclissi di Superluna

Il 16 maggio l’eclissi di luna si verificherà poco prima del perigeo, ovvero il momento in cui il nostro satellite sarà più vicino al nostro Pianeta: infatti questo è previsto il 17 maggio alle 17.23 ora italiana, mentre il picco dell’eclissi alle 6.11 (purtroppo questo non visibile qui in quanto il nostro satellite sarà sotto l’orizzonte).

Anche se non potremo vedere la fase di totalità dell’eclissi di luna potremmo di certo ammirare lo splendore della luna piena, che sembrerà essere più grande e più luminosa del solito, e per questo chiamata Superluna. Per l’eclissi, comunque, potremo sempre collegarci allo streaming, già previsto.

Perché il 16 maggio 2022 è (Super)luna dei fiori ma anche (Super)luna di sangue

luna piena dei fiori

@123rf/jakkapan

Ma perché in quel giorno ammireremo la luna piena (anzi la Superluna) dei fiori? Come tutte le lune piene di maggio (e degli altri mesi dell’anno), il nome si cerca nella tradizione americana. I nativi, e in particolare la tribù degli Algonchini che abitavano gli attuali Usa nord-orientali, chiamavano queste lune “dei fiori” a causa dell’abbondanza dei fiori nel decimo mese dell’anno. In altre tradizioni è invece la Luna del Latte o Luna della Semina del Mais.

Quando poi la luna piena è oggetto anche di eclissi totale, si parla di Luna Rossa o Luna di sangue in quanto appare in cielo di colorazione rossastra. Questo fenomeno è dovuto allo Scattering di Rayleigh, lo stesso che ci fa apparire il cielo azzurro di giorno e rosso al tramonto, fenomeno scoperto all’inizio del ‘900 dovuto all’interazione tra la luce e le particelle d’aria che costituiscono l’atmosfera.

Leggi anche: Perché il cielo è azzurro di giorno e rosso al tramonto?

eclissi luna

@123rf/ Piotr Mitelski

Quando avviene un’eclissi lunare l’ombra della Terra, illuminata dal Sole, oscura del tutto o parzialmente il nostro satellite nel momento in cui quest’ultima è in fase di piena, mentre Sole, Terra ed essa si trovano allineati in quest’ordine. In altre parole il Sole illumina la Terra, che proietta la sua ombra sulla Luna.

Nei minuti di totalità, il nostro Pianeta, illuminato dal Sole, diffonde i raggi solari verso la luna, e quelli meno attenuati dall’atmosfera, tra quelli a noi visibili, sono quelli rossi. Dunque la Luna, che durante l’eclisse non è raggiunta dalla luce diretta del Sole, è illuminata solo da questi, e quindi appare rossa.

E dopo?

Purtroppo dopo l’eclissi del 16 maggio 2022 dovremo aspettare altri 12 anni prima di un evento analogo, ovvero l’8 ottobre 2033, quando un’eclissi totale di luna coinciderà con l’avvicinamento del nostro satellite al perigeo (e quindi sarà eclissi di Superluna).

Ci saranno però altre eclissi totali di luna (anche se non di Superluna), la prima delle quali sarà l’8 novembre 2022, ma non visibile nel nostro Paese. Per ritrovare un evento almeno parzialmente visibile anche qui bisognerà attendere il 14 marzo 2025.

Fonti di riferimento: Space.com / Nasa / timeanddate.com

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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