In arrivo una pioggia di stelle cadenti: è lo spettacolo delle Delta Aquaridi

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Fine luglio sotto le stelle: in arrivo la splendida pioggia di meteore Delta Aquaridi, quest’anno senza neppure il disturbo della luna. Occhi al cielo e desideri in mente, la pioggia si promette romantica e bellissima

Fine luglio sotto le stelle: in arrivo la splendida pioggia di meteore Delta Aquaridi, quest’anno senza neppure il disturbo della luna. Occhi al cielo e desideri in mente, la pioggia si promette romantica e bellissima.

Come spiega EarthSky, la vera origine delle Delta Aquaridi non è certa. Si pensa queste potrebbero provenire dalla cometa 96P Machholz, i cui frammenti incontrano l’atmosfera terrestre a circa 150.000 chilometri all’ora, vaporizzandosi e così dando luogo alle stelle cadenti. Ma altre ipotesi sono state formulate in passato.

Scoperta nel 1986 da Donald Machholz, la cometa più accreditata come fonte di Delta Aquaridi presenta un’orbita che passa vicino al sole una volta in poco più di cinque anni. All’afelio, ovvero il punto di massima distanza dalla nostra stella, si estende oltre l’orbita di Giove. Al perielio invece, ovvero il punto più vicino, oscilla attorno all’orbita di Mercurio. Tale punto è stato raggiunto il 27 ottobre 2017 e lo ritroverà il 31 gennaio 2023.

Ma perché si chiamano Aquaridi? I nomi degli sciami sono dati non dall’origine reale, ma dalla zona della volta celeste da dove sembra che la pioggia venga scatenata, in questo caso la costellazione dell’Aquario.

In realtà le Delta Aquaridi sono attive dal 12 luglio al 23 agosto di ogni anno e in questo 2019 il picco, previsto la notte tra il 28 e il 29 luglio, sarà lontano dal disturbo lunare, perché il nostro satellite sarà visibile per meno del 20% e in fase calante, per cui, nelle notti successive, anche se ci si allontana dal massimo, sarà quasi più probabile vedere le stelle, ma sempre lontano da sorgenti di luce artificiale (nella mappa il cielo del 29 luglio alle 0.30 circa).

delta aquaridi 29 luglio 2019

Pur essendo una pioggia favorita nell’emisfero australe, anche qui alle latitudini settentrionali non dovremmo avere alcun problema. In generale le ore migliori per godersi lo spettacolo sono quelle successive alla mezzanotte (prima dell’alba), e quest’anno lo spettacolo potrebbe sovrapporsi al famigerato sciame delle Perseidi (attive dai primi di agosto), creando un boom di stelle imperdibile.

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Roberta De Carolis

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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