Dart, missione compiuta: l’asteroide è stato centrato, le prime spettacolari immagini

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Dart ha colpito l’asteroide lunare di Didymos: la missione della Nasa, progettata per mettere a punto un test di difesa planetaria, ha raggiunto il suo obbiettivo. Ora gli scienziati verificheranno se l’impatto ha davvero deviato l’orbita del corpo celeste come previsto. Intanto ci godiamo le prime emozionanti immagini

Dopo 10 mesi di viaggio Dart ha colpito nel segno, l’asteroide lunare Didymos. Come previsto, la missione, primo test in assoluto di difesa planetaria, ha centrato l’obiettivo stanotte 27 settembre intorno all’1.15 ora italiana. Le prime spettacolari immagini mostrano l’impatto che ora gli scienziati si augurano abbia realmente deviato l’orbita dell’asteroide come previsto.

Come spiegava la Nasa lo scorso 7 settembre, sebbene l’asteroide Dimorphos non rappresenti una minaccia per la Terra, questo è il primo test al mondo di tecnica dell’impatto cinetico, che utilizza un veicolo spaziale per deviare un asteroide come difesa planetaria.

Sono tanti gli asteroidi che si avvicinano a noi ma un vero rischio di impatto distruttivo non esiste per ora. Tuttavia gli scienziati non escludono che possa esserci in futuro e quindi cercano di “giocare di anticipo” e di tenersi pronti ad un’eventuale reazione immediata che eviti il disastro.

In sostanza, DART rappresenta un successo senza precedenti per la difesa planetaria, ma è anche una missione di unità con un reale vantaggio per tutta l’umanità – spiega l’amministratore della Nasa Bill Nelson – Mentre la Nasa studia il cosmo e il nostro pianeta natale, lavoriamo anche per proteggere quella casa, e questa collaborazione internazionale ha trasformato la fantascienza in fatti scientifici, dimostrando un modo per proteggere la Terra

In particolare Dart (Double Asteroid Redirect Test), partita lo scorso 24 novembre,  ha preso di mira l’asteroide lunare Dimorphos, un piccolo corpo di appena 160 metri di diametro, che orbita attorno a un asteroide più grande di 780 metri chiamato Didymos.

L’impatto è avvenuto il 27 settembre intorno all’1.15 ora italiana. Il Virtual Telescope Project in Italia (con Gianluca Masi) e l’Osservatorio Klein Karoo in Sud Africa (con Berto Monard) sono riusciti a registrare e condividere con il mondo le prime immagini della sonda sbatte contro il sistema binario Didymos/Dimorphos.

Il team investigativo osserverà ora il piccolo corpo celeste utilizzando telescopi terrestri per confermare che l’impatto ha alterato l’orbita dell’asteroide attorno a Didymos. I ricercatori si aspettano che l’orbita di Dimorphos venga ridotta di circa l’1% (circa 10 minuti).

Ora sappiamo che possiamo puntare un veicolo spaziale con la precisione necessaria per colpire anche un piccolo corpo nello spazio – commenta Thomas Zurbuchen, che ha guidato la missione per la Nasa – Solo un piccolo cambiamento nella sua velocità è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per fare una differenza significativa nel percorso di un asteroide

Nel video lo straordinario evento (intorno al minuto 1:15 il team festeggia il successo).

Sperando che tutto ciò non debba mai servire davvero ovviamente.

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Fonti: Nasa / Virtual Telescope Project/Youtube

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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