La cometa della missione Rosetta è “vicino” a noi, presto alla minima distanza dalla Terra. Occhi al cielo!

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La cometa Rosetta raggiungerà il picco di luminosità a partire dal 2 novembre e la minima distanza dalla Terra il 12 del mese

Torna la storica cometa 67P della missione Rosetta. La cometa, già visibile nel mese di ottobre, ha raggiunto il picco di luminosità il 2 novembre e sarà alla minima distanza da noi venerdì 12 novembre.

La cometa 67P (nome completo: 67P/Churyumov-Gerasimenko) è diventata famosa con la missione Rosetta, lanciata nel 2004 e finita nel 2016. La cometa è diventata a tutti gli effetti una “star” nel 2014 quando la sonda si è inserita in orbita intorno alla cometa stessa dopo un viaggio durato 10 anni e una traiettoria piuttosto complicata.

Come spiega l’INAF, in effetti, la missione era stata inizialmente progettata per andare a studiare altre comete, ma alla fine la sonda ha rilasciato il lander Philae. L’atterraggio, purtroppo, non è stato ottimale, e il lander non è riuscito a inviare i dati sul terreno di cui è costituita la cometa.

Abbiamo comunque ottenuto un video su una sorta di tempesta di neve che sferza la superficie della cometa e il suo spessore minimo, di circa 20 cm, probabilmente costituiti da una mistura di ghiaccio e polvere. Inoltre alcuni degli strumenti montati sul lander hanno inviato dati compatibili con la presenza sulla cometa di composti organici.

Nel 2020 era stato possibile immortalare anche una suggestiva aurora boreale alle spalle dell’oggetto celeste.

Leggi anche: Osservata per la prima volta la spettacolare aurora boreale ultravioletta di una cometa

Ed eccola di nuovo, la splendida cometa torna a farsi vedere. Già nel mese di ottobre era possibile osservarla con un piccolo telescopio, e lo scorso 2 novembre era al perielio (la minima distanza dal Sole), raggiungendo il picco di luminosità.

Sarà invece alla minima distanza da noi venerdì 12 novembre, proprio nel giorno del settimo anniversario dello storico atterraggio della sonda.

Potrebbe essere difficile scorgerla ad occhio nudo (in questi giorni comunque non impossibile), ma niente paura.

Come spiega l’UAI, la cometa si può vedere nella seconda parte della notte nella costellazione dei Gemelli con un piccolo telescopio o anche con un buon binocolo. Ma il 12 novembre bisognerà cambiare zona del cielo: l’oggetto celeste si troverà infatti fra i Gemelli e il Cancro.

Da non perdere!

Fonti: INAF / UAI / INAF cometa / ESA

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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