Artemis 1, rinviata la missione sulla Luna a causa di problemi tecnici: quando sarà riprogrammata?

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Dopo tanta fibrillazione, è stata annullata la missione della Nasa sulla Luna a causa di un problema ad uno dei motori del razzo. Ecco quando sarà riprogrammato il lancio senza equipaggio sul nostro satellite

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Niente da fare. Alla fine non ci sarà nessun ritorno sulla Luna, almeno non per oggi. Tutta colpa di una serie di problemi tecnici che hanno portato la Nasa a rinviare l’attesissima missione Artemis.

Non sono bastati i tentativi dei tecnici di far raffreddare uno dei motori dell’enorme razzo Space Launch System, alto 111 metri e dal diametro di 8,4, sul quale è integrata la capsula Orion. In un primo momento si era parlato anche della formazione di una crepa strutturale nello stadio centrale del razzo, ma l’allarme è poi rientrato.

In ogni caso, lo staff non è riuscito a risolvere in tempo il problema. La missione è quindi slittata e in tanti si stanno domandando quando potremo riassistere all’avvio del programma spaziale. La prossima data utile indicata dalla Nasa è quella del 2 settembre, in una finestra temporale compresa fra le 19.48 e le 21.48 (ora italiana). Nel caso di altro imprevisti, il prossimo slot disponibile è quello del 6 settembre.

Quello di oggi avrebbe dovuto essere un giorno memorabile per gli Stati Uniti, ma anche per il nostro continente, che nel programma Artemis gioca un ruolo di rilievo.

È un momento storico per l’Europa – ha commentato su Twitter il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Josef Aschbacher – In questo decennio  la prima donna e il prossimo uomo cammineranno sulla superficie della Luna e l’Agenzia Spaziale Europea sta costruendo l’hardware che fornirà la propulsione per trasportarli e sostenerli”.

Missione Artemis: obiettivi e durata

Artemis 1 sarà una missione senza equipaggio, la prima di una lunga serie che si pone l’obiettivo di riportare l’essere umano sulla Luna, dopo mezzo secolo. In questa prima fase, lo scopo della Nasa è quello di testare l’affidabilità e la resistenza della capsula Orion – all’interno della quale saranno poi ospitati gli astronauti – in un volo spaziale completo intorno alla Luna e di rientro sul nostro Pianeta.

La missione durerà 42 giorni, durante i quali la capsula Orion percorrerà 64mila km oltre la Luna, ben 48mila km più lontano del record della storica impresa Apollo 13. Se tutto andrà come auspicato dagli esperti, il ritorno dell’uomo sulla Luna è previsto per la primavera del 2024, esattamente nel mese di maggio, quando un team di astronauti (fra cui molto probabilmente anche una donna) orbiteranno per giorni attorno al satellite.

Infine, l’anno successivo, sarà la volta della missione più attesa: Artemis 3, che porterà gli esseri umani nuovamente sul suolo lunare. Nel corso di questa fase verrà costruita anche una stazione spaziale nell’orbita lunare.

Naturalmente non mancano le polemiche per una missione che avrà un impatto ambientale non indifferente (come se già non bastasse tutto ciò che stiamo facendo alla nostra povera Terra)…

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Fonte: NASA

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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