Gli astronomi scoprono la più antica galassia a spirale conosciuta

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Gli scienziati hanno catturato un'immagine della più antica galassia a spirale conosciuta, che si è formata 12,4 miliardi di anni fa

Gli scienziati hanno catturato un’immagine della più antica galassia a spirale conosciuta, che si è formata 12,4 miliardi di anni fa. Ufficialmente chiamata BRI 1335-0417, è stata fotografata dal  telescopio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) situato in Cile. 

Un documento eccezionale che rivela con certezza che le galassie a spirale si sono formate già 1,4 miliardi di anni dopo il Big Bang, molto prima di quanto ipotizzato finora. La foto è stata scattata come parte di uno studio pubblicato su Science.

Ci riporta indietro al tempo in cui sapevamo che le galassie hanno iniziato ad assomigliare a quelle moderne di circa 1 miliardo di anni,

ha detto il dottor Kai Noeske, ufficiale delle comunicazioni per l’Agenzia spaziale europea e ricercatore di galassie lontane. 

BRI 1335-0417 è la più antica galassia a spirale scovata finora. A individuarla sono stati due scienziati giapponesi, Takafumi Tsukui e Satoru Iguchi dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone (Naoj).

La sua scoperta è molto importante: questa antica creatura nata nell’universo primordiale, potrebbe fornire indizi sulla formazione e l’evoluzione delle galassie simili alla nostra Via Lattea, e rispondere a una domanda che tutti gli astronomi si pongono da tempo: Come e quando si sono formate le galassie a spirale?

Ero così emozionato perché non avevo mai visto, in nessun lavoro precedente, una prova così chiara di un disco rotante, di una struttura a spirale e di una massa di questo genere in una galassia così lontana -, dice Takafumi Tsukui. – La qualità dei dati di Alma è così alta e mi ha permesso di vedere così in dettaglio che ho subito pensato si trattasse di una galassia molto più vicina.»

Le galassie a spirale rappresentano circa il 70% di quelle presenti nell’universo osservato. Secondo quanto rilevato dai dati nell’archivio di Alma, la galassia BRI 1335-0417 esisteva già 12,4 miliardi di anni fa e conteneva una così grande quantità di polvere da oscurare la luce delle sue stelle. Ecco perché era difficile individuarla.

antica galassia a spirale

@Alma (Eso/Naoj/Nrao), T. Tsukui e S. Iguchi.

Come nascono le galassie a spirale

Secondo gli autori dello studio, nelle prime fasi, la materia oscura riunisce gas caldo in piccoli ammassi che creano stelle. Questi si fondono insieme per creare galassie più grandi, inizialmente grumose e deformi. Alla fine, queste galassie possono iniziare a ruotare, creando galassie simili a dischi. Questa simulazione al computer mostra come accade:

Le galassie a spirale si formano quando quel disco inizia a essere disturbato. La cosa interessante è che in questi bracci a spirale, il gas viene compresso. Quindi sono in realtà un catalizzatore per innescare la formazione di nuove stelle. Senza le galassie, non ci sarebbero umani. Fanno parte della nostra storia

ha detto Noeske.

Il paradigma attualmente accettato è che la formazione di galassie abbia raggiunto il picco circa 3,3 miliardi di anni dopo il Big Bang, quando si sono formate la maggior parte delle stelle nell’universo. 

È sorprendente che i nostri risultati mostrino che BRI 1335-0417 abbia già strutture simili alle galassie vicine, molto prima della fase attiva della formazione galattica

ha aggiunto Takafumi Tsukui.

Sebbene questa sia la galassia a spirale più antica conosciuta, non è la galassia più antica mai osservata. Quel titolo è detenuto da  GNz11, che è stato individuata a dicembre dello scorso anno. Si è formato 13,4 miliardi di anni fa, 400 milioni di anni dopo il Big Bang.

Tuttavia, il destino evolutivo di BRI 1335-0417 è ancora unl mistero. Si pensa che le galassie nell’universo primordiale che contengono grandi quantità di polvere e producono nuove stelle siano le antenate delle galassie ellittiche giganti dell’universo attuale.

Il nostro Sistema solare si trova all’interno di uno dei bracci della Via Lattea – , spiega Iguchi. – Tracciare le radici della struttura a spirale ci fornirà indizi sull’ambiente in cui è nato il Sistema solare. Spero che questa ricerca possa fornire ulteriori informazioni utili alla nostra comprensione della storia della formazione delle galassie»

Fonti di riferimento: ScienceAlert, Science, Media Inaf

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook