Trova con il metal detector oltre 1200 monete romane dell’epoca di Costantino

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Bubendorf, Basilea: un appassionato di archeologia vagava in un sito svizzero con il suo metal detector e si è imbattuto in un tesoro di epoca romana: ben 1290 monete del regno di Costantino che l'amateur ha però risotterrato per poi rivolgersi agli esperti del Cantone

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Nel Comune di Bubendorf, sito nel Canton Basilea Campagna, il 6 settembre del 2021 è stata fatta una scoperta archeologica incredibile e non programmata quando Daniel Lüdin, un appassionato del settore, stava esplorando con il suo metal detector un’antica area medievale fin quando il ripetitore ha emesso un suono insistente, indicando un punto preciso del suolo.

Quando Lüdin ha iniziato a scavare ha trovato sorpreso qualche antica moneta e dei cocci di ceramiche, ma non poteva immaginare che, al di là di questi reperti storici, più in profondità ci fosse dell’altro perché il suo metal detector aveva identificato un vaso contenente 1290 monete dell’Impero romano del IV secolo d.C..

L’appassionato di archeologia ha ben pensato di risotterrare quel patrimonio, consapevole sicuramente delle rigide norme svizzere sul ritrovamento di beni archeologici, e ha contattato l’ente Archäologie Baselland, i cui archeologi si sono recati a Bubendorf e hanno prelevato i reperti, esaminandoli fino a qualche giorno fa quando il silenzio stampa è stato rotto.

Le monete ritrovate da Lüdin sono fatte di una lega di rame ed una piccolissima quantità di argento e databili intorno al 332-335 d.C. poiché coniate durante il regno dell’imperatore Costantino il Grande che concesse ai suoi sudditi la libertà religiosa con la promulgazione dell’Editto di Milano, favorendo così la diffusione del Cristianesimo nell’Impero.

monete romane basilea

@ Rahel C. Ackermann Inventar der Fundmünzen Schweiz (IFS)

Ciò che però rimane tutt’ora un mistero è come mai queste monete siano state sotterrate visto che nel sito di Bubendorf non sono mai stati trovati tesori di questo tipo, sebbene l’area fosse nota per essere il confine tra i feudi imperiali.

Secondo gli archeologi dell’Archäologie Baselland le monete sarebbero state custodite da qualcuno che le avrebbe volute seppellire, cercando di nasconderle dagli invasori stranieri ed evitare che questi si impossessassero dei propri beni. Per altri invece nell’area in cui sono state ritrovate vi sarebbe potuto essere un tempio o un luogo sacro in cui le monete avrebbero forse svolto la funzione di offerta votiva alle divinità, ecco perché erano custodite in un vaso.

Fonte: Archäologie Baselland

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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