Scoperta unica: ritrovata in Finlandia la tomba di un bambino del Mesolitico (insieme ai resti di un lupo)

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Gli archeologi hanno ritrovato in una sepoltura del Mesolitico i denti del bambino e pochi altri frammenti di un animale, un lupo o un cane. Si tratta comunque di una scoperta memorabile

La tomba di un bambino vissuto nel Mesolitico è stata scoperta recentemente dagli archeologi nella Finlandia orientale, rivelando sorprese inaspettate sulle pratiche di sepoltura dei defunti e sul culto dei morti.

Ci troviamo a Outokumpu, cittadina finlandese con poche migliaia di abitanti situata nella regione della Carelia settentrionale. Qui, già nel 1992, un complesso tombale risalente a circa 8.000 anni fa fu scoperto per caso, dopo che tracce di ocra rossa (un materiale associato all’arte rupestre preistorica) erano state scoperte su un sentiero nella foresta.

Nella tomba è stato trovato molto poco, malgrado anni di lavoro da parte degli archeologi. Ma è stato il terreno attorno al complesso funebre, analizzato al microscopio, a rivelare interessanti segreti: i risultati di quest’analisi sono stati recentemente pubblicati dalla rivista scientifica PLOS One.

È noto alla comunità scientifica che le popolazioni che abitavano i territori finlandesi nell’età della pietra seppellissero i propri morti scavando fosse nel terreno. Purtroppo, il suolo in queste zone è talmente acido che, con il passare dei millenni, ha distrutto praticamente tutte le tracce archeologiche.

Ecco quindi perché ciò che è stato trovato a Outokumpu è così raro. Gli archeologi hanno portato alla luce dei denti di un bambino di età compresa fra i 3 e i 10 anni, frammenti di piume di uccelli, fibre vegetali e ciocche di peli canini, ma anche due punte di freccia in quarzo e altri due oggetti (sempre in quarzo) ritenuti parte del corredo funerario del piccolo defunto.

I frammenti di piume di uccello – 24, per la precisione – rappresentano i più antichi resti di questo genere rinvenuti in Finlandia. L’ipotesi degli archeologi è che il piccolo defunto sia stato adagiato su un giaciglio ricoperto di piume, oppure che le piume facessero parte del suo abbigliamento.

Alcuni dei frammenti apparterrebbero alle piume di uccelli acquatici. Nella tomba è stata trovata anche una piuma di falco, ritenuta parte di una freccia o di una decorazione sui vestiti del piccolo (magari parte di un monile).

Le ciocche di peli canini trovate ai piedi del piccolo defunto appartenevano a un cane, o più probabilmente a un lupo – e anche in questo caso, gli archeologi hanno avanzato due ipotesi: o un lupo (o un cane) è stato seppellito insieme al bambino, oppure il bambino aveva ai piedi calzari realizzati con pelliccia di lupo.

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Fonte: PLOS One

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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