Babywearing nel Mesolitico: diecimila anni fa i neonati venivano portati nel marsupio dai genitori

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Il babywearing esisteva anche diecimila anni fa: questa è la conclusione che emerge dagli scavi di Arma Veirana, una grotta ligure nel comune di Erli (Savona). Insieme al corpo della più antica neonata documentata in Europa, sono state rinvenute infatti le prove di un vero e proprio marsupio dove probabilmente veniva portata la piccola dai genitori

Il babywearing è più antico di quanto possiamo pensare: uno studio internazionale guidato dall’Università di Montreal (Canada) ha analizzato il corredo di Neve, il corpo di neonato più antico documentato in Europa, mostrando come la piccola fosse portata probabilmente in un vero e proprio marsupio dai genitori (o da chi se ne prendeva cura).

I ricercatori, alla fine dell’anno scorso, avevano annunciato la scoperta della più antica sepoltura fino ad oggi mai documentata in Europa di una neonata mesolitica, che chiamarono “Neve”, risalente a circa 10.000 anni fa. Il ritrovamento era avvenuto scavando all’Arma Veirana, una grotta ligure nel comune di Erli (Savona). E già all’epoca, insieme al corpicino, era riemerso parte del corredo funerario della piccola.

Ora gli scienziati hanno attentamente analizzato il ricco corredo di conchiglie marine tramite modelli fotogrammetrici 3D ad alta definizione, nonché di osservazioni al microscopio e con microCT, dimostrando che queste erano state cucite su un supporto in pelle (o forse stoffa) che ancora avvolgeva Neve al momento della sua sepoltura. È quindi probabile che la piccola fosse avvolta in questo modo anche quando era in vita.

babywearing diecimila anni fa

©Journal of Archaeological Method and Theory

I risultati dello studio suggeriscono che le conchiglie sono state indossate dai membri della comunità della bambina per un periodo considerevole prima di essere cucite su un’imbracatura – scrivono gli autori – forse usata per tenere la piccola vicino ai genitori pur consentendo la loro mobilità, come si vede in alcuni moderni marsupi

Il babywearing è quindi qualcosa di davvero molto antico, che, se da un lato permette ai genitori di avere le mani libere per svolgere altre attività pur avendo in braccio il proprio piccolo o la propria piccola, dall’altro permette a bimbi e genitori di continuare il contatto fisico.

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Sebbene i ricercatori non sappiano ancora quando i primi uomini anatomicamente moderni (Homo sapiens) abbiano iniziato a usare i marsupi per i loro neonati, è quasi ovvio pensare che tali borse fossero un indumento comune durante la preistoria, almeno quella più recente, per la necessità da parte dei genitori di poter svolgere le più diverse attività mentre si occupavano della prole – scrivono i ricercatori dell’Università di Genova che ha partecipato alla ricerca – Poiché i materiali utilizzati per la loro fabbricazione non si conservano e le sepolture di neonati preistorici si contano sulla punta delle dita, le prove dell’uso preistorico dai marsupi sono quindi estremamente rare

babywearing diecimila anni fa

©Journal of Archaeological Method and Theory

Cambiano le tecniche, magari, cambiano i tessuti e forse cambiano anche orari e attività, ma alcune necessità dei piccoli, probabilmente, restano immutate.

Il lavoro è stato pubblicato su Journal of Archaeological Method and Theory.

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Fonti: Università di Genova /  Journal of Archaeological Method and Theory

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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